Sono proprietario di una unità immobiliare sita in Alghero e con la presente esprimo formale reclamo per il comportamento adottato nei miei confronti dalla ditta RIU LUIGI AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE il cui studio ha sede nello stesso Comune. Si espone quanto segue.
Nel corso dell’anno 2024 il mio appartamento è stato interessato da infiltrazioni d’acqua provenienti dal tubo di scarico delle acque piovane del condominio.
L'amministratore non ha mai chiarito il motivo ma a detto del perito intervenuto, tali infiltrazioni risultano riconducibili a carenza di manutenzione e/o difetto di impermeabilizzazione del suddetto impianto, rientrante tra le parti comuni dell’edificio.
A causa di tale evento ho subito danni all’interno dell’immobile, rendendo necessari interventi di ripristino e manutenzione, regolarmente eseguiti e documentati da fattura.
Nonostante la trasmissione della documentazione all’amministratore condominiale, il sottoscritto non ha ottenuto alcun risarcimento.
Inoltre la fattura relativa ai lavori di ripristino non è mai stata inserita a bilancio anche se questa attività era un obbligo in capo all'amministrazione.
La stessa è stata solo oggetto di generica discussione assembleare, senza una corretta contabilizzazione. L’amministratore ha sostenuto che la decisione spettasse all’assemblea, senza tuttavia predisporre una gestione trasparente e completa della voce contabile.
Si evidenzia una evidente disparità di trattamento in quanto la fattura relativa ai danni subiti da altro condomino (posto al piano inferiore rispetto al mio) è stata invece regolarmente inserita a bilancio e ripartita, con conseguente pagamento.
Tale comportamento appare discriminatorio e non conforme ai principi di corretta gestione condominiale, in quanto situazioni analoghe sono state trattate in modo difforme. Non so se questo comportamento sia dovuto ad un risentimento dell'amministratore nei miei confronti in quanto circa due anni fa ho segnalato all'Autorita Giudiziaria che i serbatoi dell'acqua in amianto non venivano puliti da anni. Dagli esami era poi risultato che l'acqua in essi contenuta aveva una elevata torbidità pari ad 8 rispetto ad un massimo accettabile pari ad 1.
Alla luce dei fatti sopra esposti, si rilevano possibili criticità nella gestione da parte dell’amministratore, tra cui:
-mancata corretta tenuta della contabilità condominiale;
-omessa registrazione di documentazione rilevante (fattura di ripristino);
-gestione non imparziale tra condomini;
-mancata attivazione per la tutela dei diritti del condomino danneggiato.
I riferimenti normativi in materia sono:
-art. 1130 c.c.: obblighi dell’amministratore, tra cui la corretta gestione e conservazione della documentazione e della contabilità;
-art. 1130-bis c.c.: trasparenza e tracciabilità della contabilità condominiale;
-art. 2051 c.c.: responsabilità per danni cagionati da cose in custodia (parti comuni);
-art. 1117 c.c.: qualificazione delle parti comuni (tra cui impianti di scarico);
-principio di parità di trattamento tra condomini nella gestione delle spese e dei danni.
Con il presente reclamo si chiede:
-il riesame della pratica relativa al danno subito;
-l’inserimento della fattura nei documenti contabili condominiali;
-la valutazione del riconoscimento del rimborso dovuto;
-chiarimenti formali in merito alla diversa gestione adottata nei confronti di altri condomini.
Il presente reclamo viene redatto anche a tutela dei diritti di altri consumatori che sono stai oggetto di pari trattamento e per garantire trasparenza nella gestione condominiale.
In attesa di riscontro scritto.
Distinti saluti.