In data 17/03/2026 ho legittimamente esercitato il diritto di recesso in relazione all'ordine Zara n. 54583674150, generando il codice di reso n. 25YTPSWMCVEO. Il pacco, regolarmente affidato al vettore incaricato dalla società in data 18/03/2026, risulta bloccato per esclusive inadempienze logistiche della controparte dal 23/03/2026.
Desidero denunciare ad Altroconsumo la condotta gravemente lesiva e commercialmente scorretta di ITX Italia S.r.l. (Zara): a distanza di due mesi, la società non solo persiste nel trattenere indebitamente il mio denaro e la merce in violazione dell'art. 56 del Codice del Consumo, ma ha persino preteso e incassato il pagamento del servizio di reso (pari a 4,95 euro). È intollerabile e privo di qualsiasi etica commerciale che un colosso di tali dimensioni operi una simile ostruzione ai danni di un singolo consumatore, costretto a pagare per un servizio non reso.
A peggiorare drammaticamente il quadro, si ravvisa una dolosa alterazione dei sistemi informatici. A seguito della mia prima diffida formale, sulla mia pagina personale è comparso un secondo codice di reso (n. 27CT581D09A8) palesemente fake. È tecnicamente impossibile e assurdo che esistano due procedure di reso distinte per la medesima spedizione. Questo secondo inserimento presenta dati del tutto falsificati, parziali e incoerenti: l'importo è stato arbitrariamente alterato a 99,95 euro, mancano dati essenziali e lo stato viene indicato in modo ingannevole come "ELABORATA". Si tratta di una simulazione d'ufficio creata nel database al solo scopo di far apparire il rimborso come avvenuto e bloccare le mie procedure di contestazione bancaria.
Essendo di fronte a una condotta che supera il mero disservizio commerciale per sfociare in profili di rilevanza penale, ho già provveduto a segnalare i fatti all'AGCM (Antitrust). In mancanza di un riscontro economico immediato, lunedì mattina la pratica verrà depositata presso la Polizia Postale per i reati di frode informatica e falso, richiedendo la verifica dei log di sistema. Chiedo il supporto di Altroconsumo per fermare questo abuso e ottenere il rimborso dovuto.