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Autovip Torino

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Altro

Reclamo

A. C.

A: Autovip Torino

24/10/2022

Buongiorno, ad aprile ho ordinato un autovettura Renault Captur, con scelta obbligata dal concessionario che garantiva la consegna dell’unico modello disponibile in consegna il 29/06/2022. Alla stipula del contratto, su richiesta del venditore Gandaglia Federico, versavo tramite bonifico 1000 euro di acconto e consegnavo 300 euro brevi manu in contanti, per spese pratica. La somma versata veniva indicata sulla copia del contratto alla voce FINANZIAMENTO. A detta dal venditore la copia dava atto del versamento anticipato obbligatorio, senza il quale la pratica di finanziamento non avrebbe avuto seguito.A giugno la vettura non veniva consegnata è il venditore non sapeva fornire tempi certi, pertanto dovendo allontanarmi da Torino per un periodo di tre mesi, chiedevo di poter modificare l’ordine, scegliendo il modello a me gradito. La richiesta veniva accolta per cui veniva stipulato un nuovo contratto alle stesse condizioni del precedente, con una previsione di pagamento di 1000 euro in più al momento della consegna che sarebbe avvenuta il 30/11/2022. Il 26/07/2022 venivo contattato telefonicamente dalla sig.ra DeboraTodarello dell’AUTOVIP, la quale mi chiedeva delucidazioni in merito al doppio ordine effettuato, chiarivo che il primo era da intendersi annullato spiegandone le ragioni, per cui la sig.ra Todarello mi confermava la presa in carico del secondo ordine. Il 29/08/2022 mi richiamava la Todarello per dirmi che il veicolo era in consegna, facevo presente che non ero a Torino e che la consegna era prevista per novembre, pertanto mi rimandavano a successive comunicazioni. Mi richiamavano subito dopo per dirmi che si erano sbagliati e che il mio ordine restava invariato.Il 2/09/2022 altra telefonata della sig.ra Todarello che dopo avermi comunicato che il venditore Gandaglia non era più loro collaboratore, mi diceva che il contratto stipulato era per loro insostenibile, lasciando intendere che il Gandaglia avesse garantito condizioni non previste dall’azienda, per cui avrei dovuto sottoscriverne uno nuovo,rimandavo la questione al mio rientro.Il 3/10/2022 chiamavo l’AUTOVIP che tramite la sig.ra Todarello mi confermavano che avrei dovuto sottoscrivere un nuovo contratto. Chiedevo d’inviarmi via email la proposta, che veniva formulata dal venditore Paolo Goria, tale proposta era chiaramente peggiorativa delle condizioni proposte dal Gandaglia, pertanto comunicavo via email di non essere intenzionato a sottoscrivere il contratto proposto e per chiudere amichevolmente la questione, chiedevo la restituzione di quanto versato fino a quel momento. Nei giorni seguenti l’AUTOVIP provvedeva a riaccreditarmi su conto corrente la somma anticipata di 1000 euro, non mi veniva rimborsata la quota versata in contanti di 300 euro. Contattavo la Todarello la quale affermava che la direzione non era intenzionata a rimborsarmi la somma richiesta, adducendo il fatto che il Gandaglia non avrebbe dato traccia dell’avvenuto versamento. Successivamente mi chiedevano di trasmettere copia del contratto in cui risultasse il pagamento in contanti. Il 17/10/2022 provvedevo a inviare copia di quanto sottoscritto con il Gandaglia, rinnovando le motivazione già espresse in merito al pagamento in contanti, ma a tutt’oggi non ho ricevuto risposta. Con la presente sollecito la richiesta di rimborso riservandomi di agire legalmente nei confronti dell’AUTOVIP.


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