Desidero segnalare la gestione a dir poco imbarazzante da parte di Citroën/Stellantis in merito al richiamo ufficiale per il difetto al pattino della catena di distribuzione.
I fatti:
Ricevo la lettera raccomandata di richiamo ufficiale solo a fine febbraio 2026.
Tramite il mio meccanico di fiducia vengo messa in lista d'attesa per il controllo da parte di un'officina autorizzata.
Ad inizio aprile, l'auto segnale un problema al motore, faccio visionare l'auto da due officine ed entrambe mi dicono che si è rotto il pattino della catena e altre pezzi correllati.
Mi attivo immediatamente contattando 4 officine autorizzate della rete in Veneto. Risultato: disponibilità media di intervento a 4 mesi. L’unica officina disponibile avrebbe tenuto l'auto ferma fino a settembre 2026, lasciandomi senza mezzo di trasporto (costringendomi a un oneroso noleggio privato).
Data l’indifferibilità dell'intervento (rischio rottura motore e sicurezza stradale), procedo alla riparazione a mie spese per necessità urgente.
Tentando di richiedere il rimborso tramite il portale ufficiale Stellantis indicato dalla stessa assistenza, la pratica viene rifiutata automaticamente. Il motivo? Il sistema è impostato con una data limite al 31/12/2025.
È inaccettabile e legalmente contestabile che un’azienda invii una comunicazione di richiamo nel 2026, ma mantenga un portale rimborsi "scaduto" l'anno precedente. Di fatto, Stellantis sta rendendo impossibile l'esercizio di un diritto del consumatore su un difetto di fabbrica riconosciuto dalla casa madre.
Chiedo che la mia pratica di rimborso venga gestita manualmente e con urgenza, considerando che il ritardo è imputabile esclusivamente ai tempi di spedizione delle vostre raccomandate e all'inefficienza della vostra rete di assistenza.
Questo giochetto mi è costato 1473€ iva inclusa e altri 122€ di noleggio finchè non mi è stata consegnata di nuovo la mia auto, considerando che inoltre nel 2025 avevo provveduto a cambiare anche la cinghia di distribuzione.