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Ultimi reclami

R. I.
18/05/2026

Contestazione riparazione non risolutiva per difetto AdBlue e negligenza diagnostica

In data recente mi sono rivolto all'officina autorizzata della rete Citroën per un guasto al sistema urea (AdBlue). Dopo una diagnosi computerizzata, l'officina ha preventivato e sostituito l'iniettore urea per un costo di 830,00 €, da me regolarmente pagati. Tuttavia, a meno di 5 km dal ritiro, la spia di guasto si è riaccesa immediatamente. Riportata la vettura in officina, mi è stato comunicato che la diagnosi indicava ora la necessità di sostituire anche il serbatoio urea per un ulteriore costo di circa 1.000,00 €. Motivi del reclamo: Violazione dell'obbligo di risultato: Ho corrisposto l'importo richiesto per la risoluzione di un guasto che, di fatto, persiste e l'auto si trova nelle medesime condizioni di prima. Mancanza di trasparenza: L'officina ha ammesso che la diagnosi iniziale mostrava già l'errore relativo al serbatoio/pressione, ma ha scelto di procedere per tentativi sostituendo solo l'iniettore senza informarmi della spesa complessiva (oltre 1.800 €). Tale omissione mi ha privato del diritto di valutare l'antieconomicità della riparazione su un veicolo di 155.000 km. Diniego di assistenza: Il Servizio Clienti Citroën, da me contattato tramite il sito ufficiale, rifiuta di intervenire attivamente. Richiesta: Chiedo la mediazione di Altroconsumo affinché Citroën Italia applichi la "correntezza commerciale" per la sostituzione del serbatoio (difetto noto e seriale del modello) e storni dal totale la manodopera e i costi già sostenuti per l'intervento parziale e non risolutivo.

In lavorazione
M. B.
11/05/2026

Reclamo formale contro Citroën Italia – Campagna di richiamo NY5– Mancata assistenza

Spett.le Citroën, in data 6 maggio u.s. ho ricevuto la vostra comunicazione relativa alla campagna NY5 – Catena albero a camme, con invito a contattare con urgenza un riparatore autorizzato per la verifica del problema tecnico riscontrato dalla casa madre sul mio veicolo, targa GC318NB. Ho provveduto immediatamente a contattare tre officine autorizzate Citroën nei pressi della mia residenza (entro 20 km), senza tuttavia ottenere alcuna disponibilità: La prima ha rifiutato l’intervento sostenendo che, avendo effettuato un solo tagliando a 19.000 km, non sarebbero soddisfatti i presunti requisiti richiesti (tre tagliandi); La seconda ha dichiarato di essere al completo, rifiutando perfino la prenotazione di un appuntamento futuro; La terza, distante circa 40 km dalla mia abitazione, si è resa disponibile a effettuare la verifica (riconoscendo correttamente che si tratta di un problema tecnico della casa madre e non di garanzia legata alla manutenzione), ma ha fissato l’appuntamento non prima del 26 novembre, imponendo inoltre un costo di 40 euro/al giorno per l’auto sostitutiva. Alla luce di quanto sopra, riscontro con rammarico una grave inefficienza della vostra rete di assistenza, oltre a una evidente incoerenza nelle risposte fornite dai diversi centri autorizzati. Ritengo inaccettabile che: un intervento derivante da una problematica riconosciuta dalla casa madre venga subordinato a requisiti non pertinenti (come il numero di tagliandi effettuati); i tempi di attesa siano così lunghi, nonostante la richiesta di intervento urgente; il cliente debba sostenere costi aggiuntivi (auto sostitutiva) per un difetto non imputabile al proprio utilizzo del veicolo. Con la presente, chiedo pertanto: un intervento tempestivo entro tempi congrui; l’individuazione di un centro assistenza disponibile in termini ragionevoli di distanza e tempistiche; la messa a disposizione gratuita di un’auto sostitutiva per l’intero periodo necessario; chiarimenti ufficiali sui criteri di accesso agli interventi relativi alla campagna NY5. In difetto di un vostro sollecito riscontro, mi vedrò costretta a tutelare i miei diritti nelle sedi opportune. In attesa di un vostro urgente riscontro, porgo cordiali saluti. Manuela Barbieri

In lavorazione
C. C.
06/05/2026

Citroën ec3 elettrica

Buongiorno, Volevo rappresentare a Citroën che in data 24 aprile ritiravo presso il concessionario la mia ec3 elettrica. La macchina ha mostrato problemi di ricarica già dalla prima,la seconda ricaricati non riusciva a farla. Portata ad officina ufficiale Citroën come indicato dal numero verde della stessa Citroën in data 30/04/26 Ad oggi 06/05/26 non ho ancora la mia auto. L officina con il massimo impegno ha effettuato la diagnosi . Dalla diagnosi sono giunti al fatto che il caritore batteria trazione è rotto. Il vero problema è che questo pezzo non è ordinabile su Citroën,quindi l officina non ha materialmente questo pezzo da cambiare ,che molto probabilmente era rotto prima che ritirassi l auto. Ad oggi mi trovo in una situazione di grave disagio,non avendo la mia auto ,che in realtà è come non averla mai avuta visto il grave problema presentatosi a soli pochi giorni dal ritiro. Inoltre mi sta creando problemi economici visto il denaro in più per il tragitto casa lavoro. Avendo ricevuto a noleggio un auto a benzina e non usando l auto elettrica per ridurre i costi che avevo deciso di comprare Ma la cosa veramente frustrante è sapere che questo pezzo non è ordinabile ,perché Citroën non lo fornisce a listino per i suoi riparatori ufficiali,mettendo in commercio l auto ma non fornendo i pezzi di ricambio.

In lavorazione
F. A.
27/04/2026

Auto non conforme alla scheda tecnica

Buongiorno, in riferimento all'ordine in oggetto in data 2y/10/2025 io e mio marito abbiamo acquistato presso la concessionaria Leonori Spa di Via Pontina 407 a Pomezia RM un autovettura Nuova E-C'è Urban Range elettrica da 30Kw la cui scheda tecnica prevedeva nell'equipaggiamento di serie il connettore standard in Europa CCS Combo2 (Combined Charging System) per la ricarica rapida DC da Citroen pubblicizzata con lo slogan "dal 20% all'80% in soli 36 minuti". Dopo aver effettuato bonifico a saldo, immatricolato l'auto il ritiro della stessa avviene presso la concessionaria in data 17 febbraio 2026. L'auto in questione viene da noi ricaricata tranquillamente a casa senza nessun problema Il problema ENORME e SCONFORTANTE è avvenuto nella pianificazione di un viaggio di soli 230km che si è reso impossibile a causa della mancata rapida veloce da 36 minuti!! Ci siamo praticamente resi conto che l'auto dispone solo di connettore tipo 2 per la ricarica AC (lenta) mentre i due spinotti per la ricarica veloce che in scheda tecnica chiamano Super Charge sono praticamente chiusi e non attivi Abbiamo sottoposto il problema al rivenditore che ci ha seguiti che tramite email ha riconfermato che la vettura da scheda tecnica DEVE AVERE la predisposizione alla ricarica veloce con cavo CCS Riteniamo che la vettura in questione NON È CONFORME ALL'ORDINE! Oltretutto allo stato attuale delle cose questa cosa ci sta creando grossissimi disagi perchè una ricarica così in viaggio dura più di 3 ore! Con questa modalità di ricarica oltretutto ad aggravare la situazione è il fatto che l'autovettura in questione rappresenta l'unico mezzo di trasporto che la nostra famiglia possiede e così com'è è inutilizzabil e se non per brevi tratti in ambito urbano. A quanto pare questa grave e scorretta mancanza di Citroen si sta riscontrando su un numero altissimo di acquirenti sul territorio nazionale per diverse tipologie di autovetture Chiedo se già avete avuto segnalazioni, se ci sono i presupposti per una causa e come possiamo tutelarci e Com dobbiamo procedere In allegato: Email di risposta ricevuta dal venditore Scheda tecnica Foto dell'attacco come si presenta L'autovettura è intestata a mio marito Grazie saluti Francesca Albanesi

Chiuso
T. V.
21/04/2026

Paradosso Stellantis: lettera di richiamo ricevuta a Febbraio 2026, ma rimborsi chiusi nel 2025.

Desidero segnalare la gestione a dir poco imbarazzante da parte di Citroën/Stellantis in merito al richiamo ufficiale per il difetto al pattino della catena di distribuzione. I fatti: Ricevo la lettera raccomandata di richiamo ufficiale solo a fine febbraio 2026. Tramite il mio meccanico di fiducia vengo messa in lista d'attesa per il controllo da parte di un'officina autorizzata. Ad inizio aprile, l'auto segnale un problema al motore, faccio visionare l'auto da due officine ed entrambe mi dicono che si è rotto il pattino della catena e altre pezzi correllati. Mi attivo immediatamente contattando 4 officine autorizzate della rete in Veneto. Risultato: disponibilità media di intervento a 4 mesi. L’unica officina disponibile avrebbe tenuto l'auto ferma fino a settembre 2026, lasciandomi senza mezzo di trasporto (costringendomi a un oneroso noleggio privato). Data l’indifferibilità dell'intervento (rischio rottura motore e sicurezza stradale), procedo alla riparazione a mie spese per necessità urgente. Tentando di richiedere il rimborso tramite il portale ufficiale Stellantis indicato dalla stessa assistenza, la pratica viene rifiutata automaticamente. Il motivo? Il sistema è impostato con una data limite al 31/12/2025. È inaccettabile e legalmente contestabile che un’azienda invii una comunicazione di richiamo nel 2026, ma mantenga un portale rimborsi "scaduto" l'anno precedente. Di fatto, Stellantis sta rendendo impossibile l'esercizio di un diritto del consumatore su un difetto di fabbrica riconosciuto dalla casa madre. Chiedo che la mia pratica di rimborso venga gestita manualmente e con urgenza, considerando che il ritardo è imputabile esclusivamente ai tempi di spedizione delle vostre raccomandate e all'inefficienza della vostra rete di assistenza. Questo giochetto mi è costato 1473€ iva inclusa e altri 122€ di noleggio finchè non mi è stata consegnata di nuovo la mia auto, considerando che inoltre nel 2025 avevo provveduto a cambiare anche la cinghia di distribuzione.

In lavorazione

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