Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare quanto accaduto a seguito dell’acquisto di un biglietto tramite Vivaticket per un evento gestito da Zetema, durante il quale (a causa di un semplice errore nell’orario selezionato) non mi è stata fornita alcuna forma di supporto, né possibilità di modifica, né rimborso, nonostante la mia buona fede e l’immediatezza della richiesta. Dopo aver notato l’orario errato, ho contattato Zetema e la risposta ricevuta è stata estremamente insoddisfacente e, a tratti, inappropriata, con l’assurdo paragone che “come per un treno non rimborsabile, l’errore è solo mio”, nessuna soluzione proposta, mezz’ora di attesa telefonica per la mancanza di una mail di riferimento e, infine, l’indicazione di rivolgermi a Vivaticket per aprire una segnalazione. Zetema, pur essendo l’organizzatore dell’evento, si è dichiarata totalmente deresponsabilizzata e non ha offerto alcuna assistenza concreta. Ho quindi contattato Vivaticket, che ha negato qualsiasi possibilità di intervento affermando che, non essendo organizzatore dell’evento, non possono modificare o rimborsare i biglietti, richiamando genericamente le loro condizioni contrattuali e scrivendo: «Siamo spiacenti di comunicarle di non poter procedere con il rimborso o la modifica del titolo già emesso […] Come indicato nelle Condizioni Generali per l’Utilizzo del Servizio, una prenotazione confermata non può essere modificata o annullata». Nonostante la mia richiesta fosse ragionevole e immediata, Vivaticket non ha mostrato alcuna volontà di valutare il caso, né di interfacciarsi con l’organizzatore per trovare almeno una soluzione alternativa. Per tali motivi ritengo che il comportamento congiunto di Zetema e Vivaticket risulti scorretto e lesivo dei diritti del consumatore, poiché privo di assistenza, basato su un rimpallo di responsabilità e incapace di offrire soluzioni anche in presenza di un errore umano semplice e tempestivamente segnalato. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare la correttezza delle condotte adottate e di intervenire affinché venga concesso almeno il cambio orario o, in alternativa, il rimborso del biglietto, verificando inoltre se le clausole invocate dalle società risultino conformi alla normativa vigente e ai principi di buona fede contrattuale.