Ho aderito al programma Trade-In Samsung acquistando un nuovo smartphone Samsung e cedendo il mio dispositivo usato.
Il dispositivo inviato è:
Samsung Galaxy S25 Ultra 5G 1TB (S938B)
Durante la procedura di adesione alla promozione il sistema Samsung ha effettuato una prevalutazione pari a €784,00.
Il dispositivo è stato spedito nelle seguenti condizioni:
perfettamente funzionante
privo di danni o difetti
ripristinato alle impostazioni di fabbrica tramite software ufficiale Samsung Smart Switch
lasciato nella schermata iniziale di configurazione per garantire la cancellazione dei dati personali.
Successivamente il partner incaricato CTDI ha comunicato una rivalutazione pari a €300,00, classificando il dispositivo come:
“Usato Categoria B – Si accende ma SMART App test non eseguibile”.
Ho contestato formalmente la valutazione ed è stata aperta la pratica n. 114948, ma Samsung ha confermato la valutazione effettuata dal partner.
La valutazione appare incoerente sia con i Termini e Condizioni della promozione, sia con la logica tecnica della procedura.
In particolare:
Il dispositivo è stato ripristinato alle impostazioni di fabbrica tramite software ufficiale Samsung, come dimostrato dalla documentazione fotografica.
Nei Termini e Condizioni non è presente alcuna clausola che preveda che l’impossibilità di eseguire un test automatico comporti automaticamente la classificazione del dispositivo in Categoria B.
La categoria B nei termini contrattuali riguarda dispositivi funzionanti con segni di usura o difetti estetici, circostanze che non sono state contestate nel mio caso.
La motivazione fornita dal partner riguarda esclusivamente la mancata esecuzione del test automatico, senza indicare alcun difetto hardware o estetico.
La situazione presenta inoltre una evidente contraddizione logica e contrattuale.
Il partner incaricato sembra sostenere che il dispositivo sia bloccato o non accessibile, ma allo stesso tempo:
lo acquista comunque riconoscendo un valore economico di €300,00.
Se il dispositivo fosse realmente bloccato o non accessibile:
il partner non potrebbe verificarne lo stato tecnico reale;
non potrebbe eseguire i test dichiarati;
e, secondo la logica del regolamento, il dispositivo dovrebbe essere restituito.
Al contrario, il partner procede comunque all’acquisto del dispositivo riconoscendo un valore significativamente ridotto rispetto alla prevalutazione iniziale.
Tale comportamento appare idoneo a configurare una pratica commerciale potenzialmente scorretta, in quanto:
la prevalutazione iniziale induce il consumatore ad aderire alla promozione;
successivamente la valutazione finale viene drasticamente ridotta sulla base di motivazioni non chiaramente previste nei termini contrattuali.
Chiedo l’intervento di Altroconsumo affinché venga verificata la correttezza della procedura adottata nel programma Trade-In Samsung e affinché l’azienda proceda a:
una rivalutazione corretta e trasparente del dispositivo inviato, coerente con i termini contrattuali della promozione.
Sono in possesso della seguente documentazione:
screenshot della procedura di ripristino tramite Samsung Smart Switch
comunicazioni e-mail con Samsung
documentazione fotografica fornita dal partner CTDI
copia dei Termini e Condizioni della promozione.