In risposta alla mail da me ricevuta in data 06/03.
Gentili,
grazie per avermi inoltrato la risposta di IKEA.
Preciso alcuni elementi utili alla prosecuzione della pratica.
Intestatario dell’ordine
È corretto che l’ordine originale non sia intestato a me. Tuttavia il bene era installato nell’immobile di cui ho il godimento in forza del contratto di affitto e la priorità del bene, ormai smantellato, era del proprietario dell’abitazione. In tale contesto sono quindi portatore legittimo di interessi. Il proprietario mi ha inoltre conferito un incarico scritto per la gestione della pratica, considerato che sono stato io a sostenere direttamente i disagi derivanti dal guasto e a gestire tutte le comunicazioni operative. Ho infatti seguito integralmente la pratica con l’assistenza IKEA e con il centro tecnico InSpeedy, effettuando personalmente tutti i solleciti. La stessa IKEA ha di fatto riconosciuto tale titolarità operativa, avendo emesso il bonifico di €559 direttamente a mio nome.
Rimborso del prodotto
Il bonifico di €559 è stato effettivamente ricevuto solo dopo oltre tre mesi dal guasto (segnalato il 24/11) e dopo numerosi solleciti, email e PEC formali. Il rimborso è quindi avvenuto con un ritardo di circa un mese rispetto all'apertura della pratica rispetto alla comunicazione del 24/12 con cui IKEA dichiarava di aver disposto il pagamento e quindi la non sostituzione, fino a quel momento sono quindi stato impossibilitato nell'intraprendere alcuna azioni non avendo comprensione delle aspettative di intervento da parte di ikea. Inoltre tra la richiesta del IBAN del 24/12 e l'esecuzione del pagamento sono trascorsi circa due mesi, nonostante io abbia risposto alla richiesta di IKEA con l’invio dell’IBAN a pochi minuti di distanza dalla ricezione della loro email (lo stesso 24/12), circostanza già dimostrata nella documentazione già allegata, a mio onere finanziario visto l'anticipo che ho dovuto fare per acquistare un nuovo elettrodomestico da un altro venditore.
Danno economico ulteriore
La richiesta di €350 non riguarda il rimborso del nuovo frigorifero in sé, ma i danni economici conseguenti al protrarsi della situazione: la famiglia è rimasta senza frigorifero per un periodo prolungato e, in assenza di soluzioni o tempistiche da parte di IKEA, sono stato costretto ad acquistare autonomamente un nuovo elettrodomestico per ripristinare un servizio domestico essenziale.
La richiesta di €350 è quindi stata formulata come quantificazione equitativa del danno e del disservizio subito, tenendo conto anche delle numerose ore dedicate alla gestione della pratica (puntualmente indicate nelle PEC già inviate), degli oneri finanziari sostenuti e dei danni, ampiamente riconosciuti dalla giurisprudenza, derivanti dall’impossibilità di disporre di un bene ritenuto essenziale per un periodo prolungato a causa di responsabilità di terzi, non come rimborso integrale dell’acquisto effettuato presso altro rivenditore.
Resto naturalmente a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o documentazione utile alla prosecuzione della pratica.
Cordiali saluti
Matteo Coianiz