Posseggo una Discovery Sport del 2017 e da qualche mese la spia del motore si è accesa, a periodi alterni e si sente un cigolio. Contattata la concessionaria Land Rover di Trento per una diagnosi, è stata evidenziata la necessità di sostituire la catena di distribuzione, nonostante la macchina abbia pochi km.
Decido di consultare altri quattro meccanici per un confronto; viste le ottime condizioni della macchina e i pochi km fatti, mi fanno presente che quelli alla catena di distribuzione sono problemi noti a Land Rover sui motori 2.00 diesel pre -2019, che in molti casi nonostante la sostituzione il problema può persistere, di rivolgersi solo alle concessionarie per far valere la correntezza Land Rover.
La casa madre così prestigiosa ha invece deciso di non attivare una campagna di richiamo in garanzia sui modelli 2000 Diesel Ingenium ante 2019, creando ai propri clienti spese considerevoli su autovetture così costose.
Delle due concessionarie del Trentino Alto Adige consultate nessuno ha fatto presente che in queste auto il problema fosse molto comune e noto e si guardano bene dall'informare i poveri clienti malcapitati.
Nel mio caso il guasto non è imputabile a negligenza da parte del proprietario della vettura. Di solito la catena di distribuzione non si sostituisce mai (precedente Nissan XTRAIL perfetta dopo 13 anni) oppure dopo tanti km (nell'ordine di circa 160mila km o piu').
Inviata segnalazione per correntezza a Land Rover, rispondono che scaduta la garanzia dei due anni non intervengono. Segnalo che non sto richiedendo la garanzia ordinaria, ma per correntezza dato il vizio comune, noto e frequente e ricevo identico rifiuto.
Da un marchio così prestigioso, con vetture dai costi elevatissimi, mi sarei aspettato una presa in carico delle proprie responsabilità, con almeno una compartecipazione alla spesa per abbattere i costi, visto che siti come "Il Volante", Truspilot, Reddit, Altroconsumo, Forum Free, evidenziano queste problematiche.
Proporrei ad Altroconsumo di indire una class action.