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Sicurezza domestica a rischio: armadio IKEA dichiarato pericolante e 10 mesi di odissea logistica

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Installazione

Reclamo

M. B.

A: Ikea

12/05/2026

Con la presente intendo sottoporre formale reclamo nei confronti di IKEA Italia Retail S.r.l. per una gravissima fattispecie di inadempimento contrattuale e carenza negli standard di sicurezza, relativa all'ordine in oggetto. Sintesi dell’istanza A seguito dell'acquisto di un sistema armadio e del relativo servizio di montaggio (luglio 2025), si è verificata una gestione post-vendita caratterizzata da negligenza tecnica e operativa protrattasi per circa dieci mesi. Vizio occulto e pericolo per l'incolumità: In data 7 marzo 2026, la perizia tecnica eseguita dalla società Rhenus Logistic ha accertato che il mobile, a causa di un montaggio errato, risultava "pericolante e a rischio crollo". Tale circostanza ha integrato un rischio oggettivo per l'incolumità domestica per l'intera durata della pendenza. Plurima inadempienza dei partner logistici: Si sono registrati ben sei episodi di mancato rispetto degli appuntamenti da parte del partner TaskRabbit (25/08, 06/09, 24/09, 15/11, 18/12 e successivi), senza alcuna comunicazione preventiva. Tali inadempienze hanno causato un danno quantificabile in termini di ore lavorative perdute e permessi retribuiti inutilmente fruiti. Ritardo ingiustificato nella risoluzione: La vicenda ha trovato conclusione soltanto in data 28 aprile 2026, con una tempistica di risoluzione del tutto incompatibile con i canoni di diligenza professionale previsti dal Codice del Consumo. La condotta di IKEA Italia ha comportato: 1 Danno da mancato godimento del bene per un periodo superiore a 280 giorni. 2 Danno patrimoniale derivante dalla perdita di giornate lavorative per presidiare appuntamenti disattesi. 3 Danno da stress e limitazione dell'abitabilità dovuto allo stoccaggio prolungato di colli e imballaggi ingombranti. Richieste e conclusioni: Nonostante l’invio di una formale messa in mora tramite PEC in data 28/04/2026, l’azienda non ha ancora fornito riscontro. Si richiede pertanto un indennizzo e risarcimento danni pari a € 1.000,00. In assenza di una proposta conciliativa congrua entro il termine di 10 giorni, mi riservo di adire le vie legali tramite la procedura di negoziazione assistita, con riserva di richiedere il maggior danno subito. Cordiali saluti.


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