Spett. Leroy Merlin,
In data 15/03/2026 ho acquistato online tramite il Vostro negozio di Moncalieri n. 2 Scaffale in kit 4 ripiani L 210 x P 60 x H 180 cm zincato/blu, portata per ripiano 300 kg (99,90€ cadauno) con consegna "next day" a domicilio per il 17/03/2026 (75,99€) pagando contestualmente l’importo di 275,79 €.
Problemi:
1) consegna non avvenuta nel giorno concordato: chiamando l'assistenza mi viene confermato il rimborso dell'importo di 75,99€ tramite una mail anonima che mi invitava ad utilizzare la gift card del medesimo importo ma solo direttamente nel negozio fisico. Questo è il primo cortocircuito: se compro online invece di recarmi nel negozio fisico reputo non corretto dover utilizzare necessariamente l'importo rimborsato nel negozio.
2) essendo disabile, ho dovuto attendere 10 giorni prima che una persona si recasse a montarmi gli scaffali. In tal frangente si scopre che per uno dei 2 scaffali era stato consegnato un collo sbagliato con ripiani larghi 70cm invece di 60€ pertanto non applicabili all'intelaiatura appena montata.
Da qui è iniziato un calvario che ancora oggi, non ha trovato una soluzione.
2a) vado sul sito di Leroy Merlin e contatto il numero telefonico 011 1947 5250 (essendo un prefisso di Torino e zone limitrofe sono sicuro di star chiamando direttamente lo store) e segnalo il problema che viene preso in carico.
2b) non ricevo riscontro pertanto ricontatto il medesimo numero telefonico e mi dicono che devo avviare la pratica di reso online per permettere al negozio di Moncalieri di farmi il cambio alla pari
2c) vengo contattato per effettuare cambio alla pari tra il collo errato ed il collo corretto, comunicazione poi confermata tramite mail con inserimento del reparto dedicato per verificarne la disponibilità
2d) il reparto falegnameria risponde che il collo è disponibile ma che dovrò riacquistarlo interamente i 2 scaffali siccome è necessario effettuare il reso dei 2 scaffali completi e smontati
2e) segnalo che mi era stata proposta la soluzione di sostituzione del collo errato e non che avrei di nuovo dovuto chiamare qualcuno a smontarmi gli scaffali, attendere il corriere per il recupero, attendere il rimborso, andare in negozio, rifare l'ordine, ripagare i prodotti, attendere la consegna e chiamare per la terza volta una persona a rimontare il tutto.
2f) mi viene chiesto di annullare la richiesta di reso così da poter effettuare il cambio alla pari. Qui scopro quindi che il numero 011 1947 5250 ti fa credere di parlare direttamente con lo store di Moncalieri ma invece si riceve riscontro telefonico da un team generalista che quindi dà risposte ed indicazioni contrastanti da quelle ricevute dai dipendenti del negozio fisico.
2g) dopo alcuni giorni e diversi solleciti, finalmente mi viene stornata la richiesta di reso (pratica impossibile da fare in autonomia) quindi riscrivo via mail per segnalare che ora tutto era pronto per poter finalmente fare il cambio alla pari del collo errato
Da qui in poi inizia un periodo combinato di latitanza nelle risposte e/o di nuove indicazioni discordanti che implicano nuovamente di effettuare il reso totale, con smontaggio e nuovo acquisto con rimontaggio..
Probabilmente questo balletto porterà a far scadere la tempistica valida per il reso così da lasciarmi con il prodotto erroneamente inviato e senza possibilità di trovare una soluzione.
Allego tutta la corrispondenza scritta intercorsa in cui viene anche spesso ricordati come la semplice sostituzione del collo errato che mi è stato consegnato non sia solo la soluzione più semplice ed ovvio ad un errore fatto da Leroy Merlin ma sia anche necessaria in riferimento alla mia disabilità, cioè alla necessità che io incarichi delle persone a smontare e rimontare il tutto in caso di reso standard.
La corrispondenza dimostra anche come sia prevista la possibilità di scambio alla pari tra il collo errato ed il collo corretto, con anche disponibilità da parte mia di recarmi al negozio fisico evitando quindi l'invio di un corriere a loro spedizione.
In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Torino, 23 aprile 2026
Davide Gambardella