Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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E. C.
05/08/2026

Risoluzione contratto per impossibilità sopravvenuta ex art. 1463 c.c.

OGGETTO: Reclamo formale e richiesta di intervento legale per mancato rimborso/riaccredito credito welfare a causa di impossibilità sopravvenuta ex art. 1463 c.c. – Pratica N. TSV-338454 DATI SOGGETTI COINVOLTI: Titolare del conto Welfare HUB: E.C. Beneficiaria del servizio: G.D. Società Intermediarie/Gestori: Intesa Sanpaolo S.p.A. / Jakala S.p.A. S.B. Partner Tecnico/Fornitore del servizio: Tanto Svago s.r.l. Numero Pratica: TSV-338454 ESPOSIZIONE DETTAGLIATA DEI FATTI 1. Evento generatore e impossibilità sopravvenuta (3 Luglio 2026) In data 3 luglio 2026, a causa dell'insorgenza di gravi e improvvise complicazioni mediche che hanno comportato l’accesso urgente presso il Pronto Soccorso, alla beneficiaria del servizio G.D. (all'ottavo mese di gravidanza), è stata diagnosticata una situazione di gravidanza a rischio, con immediata prescrizione medica di riposo assoluto e totale divieto di mobilità. Tale evento, imprevedibile e oggettivo, ha configurato una palese e documentata causa di forza maggiore, determinando l'impossibilità sopravvenuta della fruizione del servizio turistico/ricreativo acquistato tramite il portale Intesa Sanpaolo Welfare HUB dal titolare del conto E.C. (pratica TSV-338454). 2. Primi contatti e condotta dilatoria (3 luglio – 21 luglio 2026) Contestualmente all'evento, in data 3 luglio 2026 è stata tempestivamente aperta la segnalazione verso il partner tecnico Tanto Svago s.r.l., fornendo idonea documentazione medica sensibile a supporto della richiesta di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta ai sensi dell'art. 1463 c.c., con contestuale richiesta di restituzione del corrispettivo o riaccredito/riconversione del valore del voucher sul conto welfare. Nel periodo compreso tra il 3 e il 21 luglio 2026 sono intercorse molteplici interazioni e risposte interlocutorie da parte delle società coinvolte, le quali si sono tuttavia limitate a mettere in atto una condotta dilatoria fatta di continui rimpalli di responsabilità, senza fornire alcuna soluzione concreta. 3. Formale Diffida ad Adempiere via PEC (22 Luglio 2026) Preso atto dell'ostruzionismo e del mancato accoglimento della richiesta, in data 22 luglio 2026 è stata inviata una formale diffida ad adempiere a mezzo PEC a Jakala S.p.A., inserendo per conoscenza Tanto Svago s.r.l. e l’Ufficio Reclami di Intesa Sanpaolo S.p.A. In tale sede è stato ribadito il diritto alla risoluzione contrattuale ex lege e la responsabilità solidale dei soggetti coinvolti nella filiera di erogazione del servizio welfare. 4. Ulteriori dilazioni e opposizione di polizza privata (23 luglio – 30 luglio 2026) In data 23 luglio 2026, Tanto Svago s.r.l. ha effettuato un contatto telefonico chiedendo di soprassedere temporaneamente alle azioni legali in attesa di un imminente riscontro dal proprio sub-fornitore/struttura ricettiva. A tale impegno non è seguito alcun riscontro operativo. In data 30 luglio 2026, Tanto Svago s.r.l. ha inviato una nota scritta comunicando che la pratica si trovava in gestione presso la propria compagnia assicurativa privata e che le tempistiche di liquidazione/rimborso dipendevano esclusivamente dai tempi istruttori di quest'ultima. In pari data (30 luglio 2026), a mezzo PEC, è stata formalmente rigettata e contestata tale posizione a Jakala S.p.A. e Tanto Svago s.r.l., evidenziando come i rapporti intercorrenti tra l'azienda e la propria polizza assicurativa privata costituiscano un mero rischio d'impresa, giuridicamente inopponibili al consumatore finale. Con la medesima PEC è stato intimato il termine perentorio del 31 luglio 2026 per la restituzione/riaccredito delle somme, con avviso che decorso tale termine le parti si sarebbero considerate definitivamente inadempienti. 5. Il definitivo rifiuto di Jakala e Intesa Sanpaolo (Inizio Agosto 2026) A seguito della scadenza del termine, Jakala S.p.A. S.B. ha risposto per iscritto declinando ogni responsabilità e sostenendo che il contratto fosse intercorso esclusivamente tra l'utente e Tanto Svago s.r.l. Intesa Sanpaolo S.p.A. (Ufficio Reclami e Qualità) ha risposto con nota formale (Prot. 16523/2026/ORD/Intesa Sanpaolo S.p.A./CNS del 04/08/2026) ribadendo la medesima posizione, declinando la propria ingerenza e invitando a rivolgersi unicamente a Tanto Svago s.r.l. DIRITTO E RICHIESTE La condotta tenuta dalle controparti viola palesemente il principio di buona fede nell'esecuzione del contratto (art. 1375 c.c.) e l'art. 1463 c.c., che impone la restituzione della prestazione ricevuta a seguito dell'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al consumatore. Inoltre, l'eccezione formulata da Intesa Sanpaolo e Jakala relativa alla presunta estraneità contrattuale appare infondata, trattandosi di un servizio acquistato ed erogato all'interno di un sistema integrato di Welfare Aziendale (Intesa Sanpaolo Welfare HUB), per il quale sussiste una responsabilità solidale ed organizzativa nei confronti del lavoratore/beneficiario. Tutto ciò premesso, si richiede l'intervento diretto dell'Ufficio Legale di Altroconsumo affinché: - Venga intimato a Tanto Svago s.r.l., Jakala S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuna per i propri profili di responsabilità, l'immediato riaccredito delle somme spettanti sul conto welfare o l'emissione di un voucher di pari valore e di idonea validità. - Venga avviata, qualora le controparti persistano nel loro rifiuto, la procedura di conciliazione o l'azione formale più opportuna presso le sedi competenti (incluso il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario o le autorità di vigilanza preposte).

In lavorazione
E. C.
05/08/2026

Risoluzione contratto per impossibilità sopravvenuta ex art. 1463 c.c.

OGGETTO: Reclamo formale e richiesta di intervento legale per mancato rimborso/riaccredito credito welfare a causa di impossibilità sopravvenuta ex art. 1463 c.c. – Pratica N. TSV-338454 DATI SOGGETTI COINVOLTI: Titolare del conto Welfare HUB: E.C. Beneficiaria del servizio: G.D. Società Intermediarie/Gestori: Intesa Sanpaolo S.p.A. / Jakala S.p.A. S.B. Partner Tecnico/Fornitore del servizio: Tanto Svago s.r.l. Numero Pratica: TSV-338454 ESPOSIZIONE DETTAGLIATA DEI FATTI 1. Evento generatore e impossibilità sopravvenuta (3 Luglio 2026) In data 3 luglio 2026, a causa dell'insorgenza di gravi e improvvise complicazioni mediche che hanno comportato l’accesso urgente presso il Pronto Soccorso, alla beneficiaria del servizio G.D. (all'ottavo mese di gravidanza), è stata diagnosticata una situazione di gravidanza a rischio, con immediata prescrizione medica di riposo assoluto e totale divieto di mobilità. Tale evento, imprevedibile e oggettivo, ha configurato una palese e documentata causa di forza maggiore, determinando l'impossibilità sopravvenuta della fruizione del servizio turistico/ricreativo acquistato tramite il portale Intesa Sanpaolo Welfare HUB dal titolare del conto E.C. (pratica TSV-338454). 2. Primi contatti e condotta dilatoria (3 luglio – 21 luglio 2026) Contestualmente all'evento, in data 3 luglio 2026 è stata tempestivamente aperta la segnalazione verso il partner tecnico Tanto Svago s.r.l., fornendo idonea documentazione medica sensibile a supporto della richiesta di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta ai sensi dell'art. 1463 c.c., con contestuale richiesta di restituzione del corrispettivo o riaccredito/riconversione del valore del voucher sul conto welfare. Nel periodo compreso tra il 3 e il 21 luglio 2026 sono intercorse molteplici interazioni e risposte interlocutorie da parte delle società coinvolte, le quali si sono tuttavia limitate a mettere in atto una condotta dilatoria fatta di continui rimpalli di responsabilità, senza fornire alcuna soluzione concreta. 3. Formale Diffida ad Adempiere via PEC (22 Luglio 2026) Preso atto dell'ostruzionismo e del mancato accoglimento della richiesta, in data 22 luglio 2026 è stata inviata una formale diffida ad adempiere a mezzo PEC a Jakala S.p.A., inserendo per conoscenza Tanto Svago s.r.l. e l’Ufficio Reclami di Intesa Sanpaolo S.p.A. In tale sede è stato ribadito il diritto alla risoluzione contrattuale ex lege e la responsabilità solidale dei soggetti coinvolti nella filiera di erogazione del servizio welfare. 4. Ulteriori dilazioni e opposizione di polizza privata (23 luglio – 30 luglio 2026) In data 23 luglio 2026, Tanto Svago s.r.l. ha effettuato un contatto telefonico chiedendo di soprassedere temporaneamente alle azioni legali in attesa di un imminente riscontro dal proprio sub-fornitore/struttura ricettiva. A tale impegno non è seguito alcun riscontro operativo. In data 30 luglio 2026, Tanto Svago s.r.l. ha inviato una nota scritta comunicando che la pratica si trovava in gestione presso la propria compagnia assicurativa privata e che le tempistiche di liquidazione/rimborso dipendevano esclusivamente dai tempi istruttori di quest'ultima. In pari data (30 luglio 2026), a mezzo PEC, è stata formalmente rigettata e contestata tale posizione a Jakala S.p.A. e Tanto Svago s.r.l., evidenziando come i rapporti intercorrenti tra l'azienda e la propria polizza assicurativa privata costituiscano un mero rischio d'impresa, giuridicamente inopponibili al consumatore finale. Con la medesima PEC è stato intimato il termine perentorio del 31 luglio 2026 per la restituzione/riaccredito delle somme, con avviso che decorso tale termine le parti si sarebbero considerate definitivamente inadempienti. 5. Il definitivo rifiuto di Jakala e Intesa Sanpaolo (Inizio Agosto 2026) A seguito della scadenza del termine, Jakala S.p.A. S.B. ha risposto per iscritto declinando ogni responsabilità e sostenendo che il contratto fosse intercorso esclusivamente tra l'utente e Tanto Svago s.r.l. Intesa Sanpaolo S.p.A. (Ufficio Reclami e Qualità) ha risposto con nota formale (Prot. 16523/2026/ORD/Intesa Sanpaolo S.p.A./CNS del 04/08/2026) ribadendo la medesima posizione, declinando la propria ingerenza e invitando a rivolgersi unicamente a Tanto Svago s.r.l. DIRITTO E RICHIESTE La condotta tenuta dalle controparti viola palesemente il principio di buona fede nell'esecuzione del contratto (art. 1375 c.c.) e l'art. 1463 c.c., che impone la restituzione della prestazione ricevuta a seguito dell'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al consumatore. Inoltre, l'eccezione formulata da Intesa Sanpaolo e Jakala relativa alla presunta estraneità contrattuale appare infondata, trattandosi di un servizio acquistato ed erogato all'interno di un sistema integrato di Welfare Aziendale (Intesa Sanpaolo Welfare HUB), per il quale sussiste una responsabilità solidale ed organizzativa nei confronti del lavoratore/beneficiario. Tutto ciò premesso, si richiede l'intervento diretto dell'Ufficio Legale di Altroconsumo affinché: - Venga intimato a Tanto Svago s.r.l., Jakala S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A., ciascuna per i propri profili di responsabilità, l'immediato riaccredito delle somme spettanti sul conto welfare o l'emissione di un voucher di pari valore e di idonea validità. - Venga avviata, qualora le controparti persistano nel loro rifiuto, la procedura di conciliazione o l'azione formale più opportuna presso le sedi competenti (incluso il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario o le autorità di vigilanza preposte).

In lavorazione
N. T.
04/08/2026

RECESSO ABBONAMENTO

MI sono trovato un addebito di quasi 50€ senza preavviso, A suo tempo vi avevo contattato per un problema di assistenza legale che non avete risolto, che non vi siete più resi disponibili e contattabili lasciandomi nel vuoto più assoluto. Mi era stato detto che c'è era un importo minimo da pagare al mese e che potevo disdirlo quando volevo e invece mi trovo quasi 50€, senza preavviso, sul sito è impossibile trovare il modo di disdire, al telefono resto in attesa per periodi illimitati. Pensavo che vista la vostra natura non si sarebbero mai verificate situazioni simili...nessun preavviso, nessuna evidenza per reclamo...mi aspetto almeno il recesso immediato e la restituzione immediata della somma che mi è stata trattenuta oggi

In lavorazione
S. D.
03/08/2026

abbonamento

DISDETTA IMMEDIATA: Si richiede l'interruzione immediata e definitiva di qualsiasi abbonamento, piano, rivista o servizio accessorio associato ai dati sopra indicati, con effetto immediato dalla data di ricezione della presente.RICHIESTA DI RIMBORSO: Si contesta la legittimità dell'addebito di € 29,97, richiedendone il riaccredito immediato sullo stesso metodo di pagamento utilizzato per il prelievo.REVOCA DEI DATI: Si diffida codesta società dal procedere a ulteriori addebiti futuri, avendo già provveduto a informare il proprio istituto di credito per il blocco del mandato di pagamento.

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S. N.
03/08/2026

mancato rimborso per annullamento prenotazione

Ho fatto una prenotazione su Booking com per una casa vacanza per cui mi è stato chiesto il pagamento anticipato . dopo un paio di giorni dal pagamento Booking mi ha comunicato che "purtroppo la struttura non è più operativa sulle nostre piattaforme non può onorare la tua prenotazione n, 6072956290" e "se avevi già pagato riceverai un rimborso entro 14 giorni" E' passato un mese e nonostante numerosi solleciti e l invio della documentazione bancaria relativa al pagamento di € 2.185,00 al Customer Service e ad altro indirizzo mail fornito da Booking non ho avuto alcun riscontro risolutivo .

In lavorazione
R. M.
03/08/2026

Cancellazione account senza motivo

Buonasera, da qualche mese provavo a prenotare con the fork ma non mi trovava ristoranti nelle vicinanze. Credendo fosse un problema di localizzazione dell app ho tralasciato e ho fatto prenotare a mia moglie dal suo account. Ricevevo regolarmente notifiche di promozione, l ultima avantieri, al che oggi volevo prenotare ma continuava a dare problemi. Ho provato a cancellare l app e reinstallarla e ho scoperto che la mia mail romanc@hotmail.it, su cui avevo anche 500 yums accumulati, risulta disattivata senza alcun motivo. Chiedo cortesemente che venga riattivato quanto prima il mio account per poter utilizzare il servizio. Grazie

In lavorazione
C. W.
03/08/2026
FITTIN

Rinnovo automatico contestato e richiesta di annullamento €179,40

Spett. FITTIn con il presente reclamo contesto formalmente il rinnovo automatico del mio abbonamento FITINN con decorrenza dal 01/06/2026 e la richiesta di pagamento di € 179,40 relativa al periodo 01/06/2026-30/11/2026 (Codice cliente 59184988; pratica 1746559). Il contratto era in scadenza il 31/05/2026. FITINN ha inviato soltanto in data 27/05/2026 il documento denominato "Avviso di scadenza pagamento", nel quale comunicava che l'abbonamento si sarebbe rinnovato dal 01/06/2026. Tale comunicazione è stata quindi effettuata soltanto pochi giorni prima della scadenza; inoltre, non indicava il termine entro il quale inviare formale disdetta. L'art. 65-bis del Codice del Consumo prevede, per i contratti di servizi a tempo determinato con clausola di rinnovo automatico, l'obbligo di avvisare il consumatore della scadenza e del termine per la disdetta almeno trenta giorni prima. In caso di inadempimento, il consumatore può recedere in qualsiasi momento fino alla successiva scadenza senza spese. Ho contestato il rinnovo il 18/06/2026, ho chiesto espressamente prova di un'eventuale precedente comunicazione conforme e ho confermato la mia volontà di recedere senza spese il 23/06/2026, reiterandola formalmente il 10/07/2026. FITINN, nelle risposte del 22 e 23 giugno, ha richiamato soltanto la clausola contrattuale e ha sostenuto che il promemoria avrebbe natura "meramente informativa", senza fornire alcuna precedente comunicazione conforme al termine e al contenuto previsti dall'art. 65-bis. Nonostante la contestazione, FITINN ha continuato a richiedere € 179,40 e, con il secondo sollecito del 10/07/2026, ha prospettato l'inoltro della pratica al proprio legale con maggiorazione dei costi. Chiedo pertanto: 1. il riconoscimento del recesso già esercitato; 2. l'annullamento definitivo del rinnovo e dell'intero importo di € 179,40; 3. l'immediata sospensione di ogni sollecito o attività di recupero; 4. la conferma scritta della cessazione dell'abbonamento e dell'assenza di importi residui a mio carico. Il presunto credito è integralmente e formalmente contestato e il presente reclamo non costituisce alcun riconoscimento di debito. Chiedo un riscontro scritto entro 7 giorni. In mancanza di soluzione, mi riservo di richiedere l'assistenza legale di Altroconsumo, di segnalare la condotta all'AGCM e di adottare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti,

In lavorazione
S. B.
03/08/2026

Negato rimborso per forza maggiore (Art. 1463 c.c.) - Prenotazione n. 5322872546 HOTEL OLTREMAR B&B

In data odierna, 3 agosto 2026, ho dovuto annullare il soggiorno (prenotazione n. 5322872546) previsto presso la struttura italiana "Hotel Oltremar B&B" tramite l'intermediario Booking.com. L'annullamento è dovuto a una grave e improvvisa emergenza medica: il minore convivente che viaggiava con me è stato colpito da febbre a 39°. Ho tempestivamente trasmesso il regolare certificato medico della pediatra sia all'hotel che a Booking prima dell'orario di check-in.Nonostante l'evento costituisca una palese causa di forza maggiore e una "impossibilità sopravvenuta della prestazione" ai sensi dell'Articolo 1463 del Codice Civile italiano — norma imperativa che prevale sulle politiche interne della "tariffa non rimborsabile" — la struttura ha rifiutato la cancellazione gratuita e Booking.com ha respinto la pratica con una mail automatica. Trattenere il denaro configura un indebito arricchimento. Chiedo il supporto di Altroconsumo per ottenere il rimborso integrale. Allego certificato medico, mail di comunicazione formale inviata all’hotel e risposta ufficiale di Booking. Com

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L. C.
03/08/2026

NESSUNA RISPOSTA

Buongiorno, lo scorso 6 luglio mi è stato cancellato un volo ryanair da Catania a Bologna sia a me che a mia moglie. Avevo prenotato tramite tantosvago - mio volo i biglietti e in una seconda fase aggiunto un bagaglio. Dopo l'annullamento ho richiesto il rimborso e ryanair mi ha assicurato il rimborso dopo 5 giorni sul metodo di pagamento da cui avevo effettuato il pagamento. In effetti dopo 5 giorni ho ricevuto il rimborso relativo al bagaglio sulla mia carta in quanto lo avevo aggiunto proprio sulla caerta, ma sulla quota dei biglietti che sono circa 150 euro nessuna risposta. Ryanair mi dice di aver effettuato il rimborso e allora ho scritto a Tantosvago che scrive che entro 3 giorni mi darà riscontro. Io ho scritto il 13 luglio. Poi ho rifatto un tentativo il 27 luglio ma nessuna risposta. Anche al telefono dicono che sono sempre occupati. Chiedo aiuto nella gestione di questa pratica perchè mi sembra assurdo dopo quasi 1 mese non aver ricevuto neanche una riposta.

In lavorazione
L. C.
03/08/2026

NESSUNA RISPOSTA

Buongiorno, lo scorso 6 luglio mi è stato cancellato un volo ryanair da Catania a Bologna sia a me che a mia moglie. Avevo prenotato tramite tantosvago - mio volo i biglietti e in una seconda fase aggiunto un bagaglio. Dopo l'annullamento ho richiesto il rimborso e ryanair mi ha assicurato il rimborso dopo 5 giorni sul metodo di pagamento da cui avevo effettuato il pagamento. In effetti dopo 5 giorni ho ricevuto il rimborso relativo al bagaglio sulla mia carta in quanto lo avevo aggiunto proprio sulla caerta, ma sulla quota dei biglietti che sono circa 150 euro nessuna risposta. Ryanair mi dice di aver effettuato il rimborso e allora ho scritto a Tantosvago che scrive che entro 3 giorni mi darà riscontro. Io ho scritto il 13 luglio. Poi ho rifatto un tentativo il 27 luglio ma nessuna risposta. Anche al telefono dicono che sono sempre occupati. Chiedo aiuto nella gestione di questa pratica perchè mi sembra assurdo dopo quasi 1 mese non aver ricevuto neanche una riposta.

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