Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Truffa - Abbonamento Addebitato ma Non Richiesto
Ho acquistato online due visure tramite lo stesso sito, utilizzando due indirizzi email diversi per motivi diversi. Durante la fase di pagamento, il costo indicato era chiaramente pari a €3,05 per ciascuna visura (come si vede bene nello screenshot allegato). Solo successivamente, nella mail di conferma e in modo poco evidente, veniva indicata l’attivazione automatica di un abbonamento dal costo di €84 per ogni acquisto dopo 72 ore. Ritengo tale pratica commerciale ingannevole e non trasparente, in quanto l’informazione relativa all’abbonamento non era adeguatamente evidenziata prima del pagamento. A seguito del reclamo, il servizio clienti ha inizialmente riconosciuto un rimborso parziale (€71,52) per una pratica, trattenendo il costo della visura, mentre per la seconda ha proposto un rimborso inferiore e non coerente. Con la presente richiedo il rimborso totale degli importi addebitati per entrambe le visure, in quanto l’abbonamento è stato attivato senza un consenso informato e consapevole, sulla base di informazioni fuorvianti.
Inadempienza contrattuale
OGGETTO: Manutenzione annuale del dispositivo per il trattamento acqua AG3000S, installato in data 01/12/2021, in via Cappellaro 16A - 36023 Longare (VI), a seguito di formalizzazione di contratto, avvenuta in Costozza di Longare in data 21/11/2021, tra un incaricato della ditta AcquaGen, e ALPE Fabio e successiva integrazione con “Allegato A”, datato 03/12/2021 con specifica delle condizioni, di gratuità di manutenzione e sostituzione filtri per la durata di 10 anni. Io sottoscritto ALPE Fabio, residente in Longare, via Lino Cappellaro 16A, 3623 Longare (VI), con la presente Vi chiedo di adempiere alla manutenzione annuale con sostituzione dei filtri per l’impianto in oggetto indicato, secondo i termini del contratto sottoscritto. In data 14/03/25, lo scrivente ha ricevuto una comunicazione via mail, proveniente da amministrazione@AcquaGen.it, indirizzata al proprio indirizzo di posta elettronica e alla casella smtrattamentoacqua@hotmail.it, la quale recitava: "....con questa mail volevamo informarvi che da gennaio l'azienda acquagen è stata assorbita da SM Trattamento acqua di Ghedi (BS). Il motivo di questa scelta è stato di voler migliorare e garantire un servizio più efficiente, veloce e preciso vista la continua crescita del pacchetto clienti e l'impossibilità di poter continuare questo percorso per i titolari acquagen...." Precisando inoltre i nuovi recapiti telefonici di riferimento e la precisazione: "...Ci teniamo veramente a informarvi che nessun altro numero al di fuori di questi menzionati è autorizzato al trattamento dei vostri dati e a chiamarvi per gestire la vostra manutenzione, le vostre assistenze o eventuali rottamazioni prodotti. Quindi qualora doveste ricevere telefonate da persone o aziende diverse da queste menzionate, sappiate che nulla hanno a che vedere con il vostro prodotto e che potrebbero tentare di speculare sulla scelta di questo nuovo progetto tra acquagen e SM trattamento acqua. Siamo già stati informati che qualche cliente ha ricevuto una chiamata nel tentativo di speculare sulla manutenzione da una società che vende materassi, magnetoterapia, ozono e forse anche depuratori e che nulla hanno a che vedere con l'esperienza e l'impegno che caratterizzano SM trattamenti acqua che vanta una sola unica titolare e oltre 20 anni di esperienza e attività nel settore depuratori d'acqua. Vi auguriamo un buon proseguimento e ci vediamo presto per la manutenzione..." Allo stato attuale, dopo che la società SM trattamento acqua ha effettuato la manutenzione nel marzo/2025 in rispetto delle condizioni contrattuali (a titolo di gratuità), rifiuta di proseguire in detti termini, disconoscendo l'operazione di acquisizione della società Acquagen, asserendo di non avere alcun obbligo nei confronti dello scrivente. Allo stato attuale lo scrivente non può utilizzare l'impianto di depurazione in questione in quanto è trascorso il periodo di 1 anno dall'ultima manutenzione. Dettagli più precisi sono indicati nel file pdf allegato, precisando che lo scrivente è in grado di produrre copia dei documenti citati, delle comunicazione whatsapp e mail intercorse e delle ricevute delle prestazioni di manutenzione effettuate.
Truffa
Contesto l’addebito di €34,95 effettuato in data 31/03/2026 tramite Apple Pay a favore di onlinecv.it. Ho effettuato un pagamento iniziale di €1,95 senza essere chiaramente informata dell’attivazione di un abbonamento a pagamento. Il mio account risultava indicato come “utente gratuito” e non era evidente alcun costo successivo o rinnovo automatico. Non ho autorizzato questo addebito e ne chiedo il rimborso.
Mancati Pagamenti SFL
Segnalo un grave disservizio e una palese violazione dei miei diritti in merito alla misura Supporto Formazione Lavoro (SFL). Nonostante io abbia regolarmente frequentato un corso a Novembre 2025 e concluso l'Orientamento Step 3 in data 30/01/2026 (come provato dagli attestati legali in mio possesso), l'INPS non ha erogato le indennità spettanti (1000€ totali). Il blocco è dovuto esclusivamente a un disallineamento tecnico tra il portale regionale SILS (Sicilia) e il portale nazionale SIISL (INPS), che ha causato lo slittamento della registrazione delle mie attività al mese di Marzo 2026. L'INPS, da me interpellata, ha formalmente dichiarato che non procederà al pagamento finché non arriveranno i flussi telematici automatici dal portale SILS, aggiungendo esplicitamente che l'invio della documentazione cartacea e degli attestati da parte mia è inutile ai fini dello sblocco. Successivamente, l'assistenza ticket SIISL/Ministero ha giustificato il mancato pagamento adducendo una decadenza per superamento soglia ISEE avvenuta solo a Marzo 2026. Contesto fermamente tale posizione per i seguenti motivi: Il diritto all'indennità è maturato nei mesi di Novembre 2025 e Gennaio 2026, quando il requisito ISEE era rispettato. Una variazione successiva (Marzo 2026) non può annullare retroattivamente un diritto già acquisito. L'orientamento è stato concluso il 30 Gennaio 2026; il ritardo della Pubblica Amministrazione nella trasmissione dati non può ricadere sul cittadino. Ai sensi del DPR 445/2000, l'INPS ha l'obbligo di procedere alla validazione manuale dei documenti prodotti dal cittadino laddove i sistemi informatici presentino anomalie. Affermare che i documenti cartacei siano 'inutili' è una violazione delle norme sul procedimento amministrativo. Ho già presentato istanza di riesame su 'INPS Risponde' e sono in attesa di riscontro. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per imporre la liquidazione immediata delle somme dovute.
Problema con mancato pagamento pedaggio
Buongiorno. In data 31/03/26 ho ricevuto una lettera di sollecito per mancato pagamento di pedaggio autostradale da parte di YOUVERSE, in cui mi viene richiesto un pagamento di 147,30 euro con scadenza 08/04/26 per un pedaggio mancato. Nel dettaglio, viene riportato come il transito sia relativo a un'uscita al casello di SALERNO alle ore 8:14 del 06/01/26, senza specifiche sul casello di ingresso. Alla voce "Entrata" è presente solo la dicitura "Biglietto smarrito". Il numero della pratica è 7162697689. Quanto indicato nel sollecito risulta quantomeno inverosimile dato che, nella data e nell'ora indicate, mi trovavo in tutt'altra regione. Alla luce di quanto esposto, richiedo formalmente alla società di esibire eventuali prove del transito del veicolo (foto e/o video) che possano inequivocabilmente documentare quanto affermato nella richiesta da me ricevuta, al fine di capire se si tratti di un tentativo di truffa o di un semplice errore. La pratica a mio nome, in virtù di quanto finora dichiarato, deve pertanto ritenersi nulla. Resto in attesa di un vostro gentile riscontro. Cordiali saluti.
Recesso Acquisto Online
Buongiorno, il giorno 8 Febbraio ho ordinato sul sito due confezioni di un parafarmaco che è arrivato il 12 Febbraio. Entro i 14 giorni, appena avuta conferma della mia intolleranza a quel parafarmaco, vi ho scritto una email chiedendo di poterlo restituire. Non mi avete risposto, per cui ho rimandato un'altra email a cui non avete risposto. Qualche giorno fa ho avuto modo di trovare la vostra PEC e vi ho riscritto chiedendo l'indirizzo dove rispedire il prodotto che, ovviamente, non era stato neanche aperto. Ancora nessuna risposta. Credo sia molto scorretto questo comportamento di voluta omissione della risposta ai Clienti per evitare la restituzione di un prodotto. Non ordinerò ovviamente mai più da voi e farò delle pessime recensioni, oltre ad adire le vie legali in mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente. Distinti saluti
Problema privacy
Buongiorno, da diverse settimane continuo a ricevere delle email di attivazione del vostro servizio ed ora di emissione delle bollette, per una utenza intestata ad altra persona a me sconosciuta. Nonostante un reclamo precedente, continuo a ricevere sulla mia email (fabiovolpe@gmail.com ma anche fabio.volpe@gmail.com ) la corrispondenza intestata a questa persona. Chiedo di cancellare la mia mail dalla registrazione di questa vostra cliente per evitare il protrarsi di questo evidente incidente di privacy.
MooneyGo - problema Assistenza e disconoscimento transito visualizzato in lista movimenti
Spett.le MooneyGo, in riferimento alla questione relativa al disconoscimento transito e di due errati addebiti di transito autostradale, GOVONE ALBA EST il giorno 11 gennaio 2026 costo € 1,11 e CHERASCO BRA-MARENE costo € 0,73 alle ore 20:46 alle ore 21:54 addebitatimi attraverso il mio abbonamento mensile, comunico quanto segue: PREMESSO CHE non ho mai transitato presso le stazioni autostradali indicate nelle fatture oggetto di contestazione, trovandomi in tali frangenti in differenti località (circostanza oggettivamente comprovabile nelle sedi opportune). CONSIDERATO CHE ho già seguito scrupolosamente l'iter procedurale da voi richiesto, inviando email con allegate le fatture contestate e compilando più volte il modulo di segnalazione fornito, senza ricevere risposte concrete né risolutive. CONSTATATO CHE ho contattato il vostro call center per tre volte, ripetendo nuovamente la procedura di contestazione. Tuttavia, gli operatori hanno fornito indicazioni difformi e incoerenti tra loro, creando confusione sulla procedura corretta da seguire: un operatore ha affermato di voler contattare l'ente gestore della tratta autostradale, mentre un altro operatore mi ha detto che devo personalmente contattare direttamente i caselli.. Tale contraddittorietà nelle comunicazioni non consente una gestione ordinata della contestazione e rappresenta un grave disservizio. EVIDENZIATO CHE un vostro operatore ha scaricato su di me la responsabilità di contattare direttamente il casello autostradale, venendo così meno al vostro ruolo di intermediario e contraddicendo le informazioni fornite da altri operatori dello stesso call center. RILEVATO CHE a distanza di oltre due settimane dal primo contatto, anziché fornire risposte o soluzioni, mi è stato richiesto di compilare nuovamente il medesimo modulo già precedentemente inoltrato, evidenziando una mancanza totale di coordinamento interno nei vostri processi di gestione delle contestazioni. ULTERIORMENTE RILEVATO CHE le fatture pervenute non specificano chiaramente quale dei due veicoli targati a mio carico sia stato utilizzato per l'addebito contestato, creando ulteriore confusione e impossibilità da parte mia di fornire riscontri tecnici immediati. SOTTOLINEATO CHE ho già provveduto al pagamento degli importi contestati in buona fede, seguendo le vostre procedure di contatto; tuttavia, tale pagamento non implica in alcun modo l'accettazione della legittimità degli addebiti, bensì rappresenta un versamento cautelativo effettuato in attesa di riscontri da parte vostra. Si deduce, pertanto, che gli addebiti derivino da un errore del sistema di rilevazione, da errata gestione dei dati, da anomalia nei vostri sistemi di controllo, oppure da un caso di clonazione della targa, con evidenti rischi per la mia incolumità legale futura e per l'integrità dei dati relativi ai miei veicoli. Tutto ciò premesso, la sottoscritta CONTESTA formalmente gli addebiti e RICHIEDE: l'identificazione precisa della targa oggetto degli addebiti contestati e l'accesso documentale ai fotogrammi originali dei transiti (ex L. 241/90 e GDPR UE 2016/679), al fine di verificare l'effettivo transito del veicolo e la corrispondenza del modello e del colore del veicolo ripreso con quelli effettivamente di mia proprietà; il rimborso immediato degli importi già pagati, pari a € 1,84, considerato che il pagamento è avvenuto in buona fede a fronte di una comunicazione da parte vostra successivamente rivelatasi errata; spiegazioni tecniche dettagliate su come sia avvenuto l'errore nei vostri sistemi di rilevazione e gestione dati, con particolare riferimento alla modalità di associazione della targa agli addebiti, al fine di escludere ipotesi di clonazione e prevenire recidive future; una comunicazione scritta attestante l'avvenuto controllo e la non-responsabilità mia rispetto ai transiti contestati, da conservare a titolo cautelativo qualora altri enti richiedessero chiarimenti in merito; una verifica proattiva nei vostri sistemi relativamente a entrambi i veicoli a mio carico, al fine di escludere ulteriori addebiti errati già registrati; chiarimento della procedura ufficiale e univoca per la contestazione di addebiti errati, al fine di evitare che altri clienti ricevano indicazioni contraddittorie dai vostri operatori. In mancanza di riscontro positivo e risolutivo entro 15 giorni, la sottoscritta provvederà a: sporgere denuncia-querela presso la Polizia Giudiziaria per accertare eventuali ipotesi di clonazione della targa a propria tutela, con comunicazione formale anche agli enti gestori delle tratte autostradali interessate. Distinti saluti.
Mancato ricevimento Pacco
Il sottoscritto, con la presente, attende che venga consegnato un Pacco con n.1 Lego Setb acquistato dagli USA che è rimasto prima in giacenza e attualmente in attesa di svincolo dal 11 agosto 2025. Sottolineo che, la Vostra Presa in Carico risale al 7 agosto 2025. Ad oggi, 4 aprile 2026, il pacco risulta ancora da svincolare e da consegnare. Questo pacco risulta fermo presso la Vs sede doganale di Milano Roserio CSI, come si evince dal Tracking USPS LS003536169US servizio postale con il quale, è giunto presso la Vs sede. Ribadisco la Vs presa in carico risale al 7 agosto 2025 e le verifiche per lo svincolo non so se sono state effettuate quindi ritengo che sia giunto il momento, vista la già abbondante attesa che, il pacco venga consegnato al destinatario. Ulteriore attesa e trattenuta di merce assolutamente in regola è da considerarsi una violazione del diritto al consumo e del diritto di consumatore, poiché ne impedite l’utilizzo nonostante la regolare importazione ed il regolare acquisto. Inoltre Vi informo che la presente è stata già inviata a mezzo PEC ai seguenti indirizzi: assistenzaclientifermivm@posteitaliane.it, reclamiretail@postecert.it Alla luce di quanto appena esposto, Chiedo che venga consegnato il pacco con numero di Tracking LS003536169US Allego alla presente: - Miei documenti di riconoscimento: CI e Codice fiscale Certo di una Vs celere presa visione di quanto reclamato, resto in attesa di Vs riscontro. Cordialmente
Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-716– Targa GB487VJ
Data presunta violazione: 09/03/2026 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penali contrattuali n.004-973-000-716, riferita al veicolo targato GB487VJ. Motivi della contestazione Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali nel parcheggio del centro Maury ‘s sito in Via Liguria 1 20089 Pieve Emanuele Milano. Le condizioni di utilizzo non risultano chiare né trasparenti. Al presunto superamento dell’ora e mezza gratuita viene richiesto un pagamento di 54 euro per soli 1 ora oltre il tempo limite, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita ; L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo. 3)Notifica priva di valore probatorio, Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. Infatti in tal data da voi indicata 09/03/2026 non ero io il conducente della macchina e assolutamente non ho sottoscritto nessuna penale vessatoria. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento della penale contrattuale in oggetto. Cordiali saluti Mourad BIDAR
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