Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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L. C.
13/07/2026

MANCATA EMISSIONE FATTURA e MANCATA RISOLUZIONE PROBLEMA

Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 12/07/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento 24”. In data 12/05/2026 alle h.7:30, a seguito di un problema relativo ad un problema sulla rete fognaria della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento 24”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Pavia. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto arrivava da Como. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €110 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. L'intervento urgente veniva prima fissato per le 8:30 poi per le 10 infine il tecnico, dopo numerosi solleciti all'operatore è arrivato presso la nostra abitazione alle ore 11:30. Dopo aver spiegato la problematica, ci è stato chiesto se fossimo provvisti di Assicurazion perchè tale intervento avrebbe superato di gran lunga i 1.300 euro +IVA. Abbiamo da subito capito che si trattava di una pratica non corretta perchè pur avendo richiesto uno spurgo gli operatori non erano muniti di camion predisposto a tale attività. Inoltre per esperienza personale e sulla base di preventivi forniteci da altre aziende locali non disponibili per la data richiesta il costo massimo applicabile per l'uscita di domenica era 500 euro + iva. I due operatori intervenuti erano privi di badge identificativo o divisa aziendale. Sono arrivati su un mezzo non idoneo all'intervento richiesto (probabile auto personale); non hanno mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa. Solo successivamente sono risultati collegati alla società Apache Srl come indicatoci dall'operatore di Pronto Intervento 24. Abbiamo quindi rifiutato l'intervento specificando il costo esorbitante e lamentandoci che per pochi minuti di analisi del Problema, tenuto conto del ritardo di parecchie ore, ci venisse comunque richiesto di pagare l'uscita preventivata in 110 euro + IVA. Come immaginavamo, un operatore locale di spurghi ha completato le attività in un giorno feriale addebitandoci 200 euro iva inclusa. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €134,20 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo dei tecnici intervenuti. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti.

Chiuso
L. C.
13/07/2026

MANCATA EMISSIONE FATTURA e MANCATA RISOLUZIONE PROBLEMA

Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 12/07/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento 24”. In data 12/05/2026 alle h.7:30, a seguito di un problema relativo ad un problema sulla rete fognaria della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento 24”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Pavia. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto arrivava da Como. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €110 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. L'intervento urgente veniva prima fissato per le 8:30 poi per le 10 infine il tecnico, dopo numerosi solleciti all'operatore è arrivato presso la nostra abitazione alle ore 11:30. Dopo aver spiegato la problematica, ci è stato chiesto se fossimo provvisti di Assicurazion perchè tale intervento avrebbe superato di gran lunga i 1.300 euro +IVA. Abbiamo da subito capito che si trattava di una pratica non corretta perchè pur avendo richiesto uno spurgo gli operatori non erano muniti di camion predisposto a tale attività. Inoltre per esperienza personale e sulla base di preventivi forniteci da altre aziende locali non disponibili per la data richiesta il costo massimo applicabile per l'uscita di domenica era 500 euro + iva. I due operatori intervenuti erano privi di badge identificativo o divisa aziendale. Sono arrivati su un mezzo non idoneo all'intervento richiesto (probabile auto personale); non hanno mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa. Solo successivamente sono risultati collegati alla società Apache Srl come indicatoci dall'operatore di Pronto Intervento 24. Abbiamo quindi rifiutato l'intervento specificando il costo esorbitante e lamentandoci che per pochi minuti di analisi del Problema, tenuto conto del ritardo di parecchie ore, ci venisse comunque richiesto di pagare l'uscita preventivata in 110 euro + IVA. Come immaginavamo, un operatore locale di spurghi ha completato le attività in un giorno feriale addebitandoci 200 euro iva inclusa. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €134,20 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo dei tecnici intervenuti. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti.

Chiuso
L. C.
13/07/2026

MANCATA EMISSIONE FATTURA e MANCATA RISOLUZIONE PROBLEMA

Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 12/07/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento 24”. In data 12/05/2026 alle h.7:30, a seguito di un problema relativo ad un problema sulla rete fognaria della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento 24”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Pavia. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto arrivava da Como. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €110 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. L'intervento urgente veniva prima fissato per le 8:30 poi per le 10 infine il tecnico, dopo numerosi solleciti all'operatore è arrivato presso la nostra abitazione alle ore 11:30. Dopo aver spiegato la problematica, ci è stato chiesto se fossimo provvisti di Assicurazion perchè tale intervento avrebbe superato di gran lunga i 1.300 euro +IVA. Abbiamo da subito capito che si trattava di una pratica non corretta perchè pur avendo richiesto uno spurgo gli operatori non erano muniti di camion predisposto a tale attività. Inoltre per esperienza personale e sulla base di preventivi forniteci da altre aziende locali non disponibili per la data richiesta il costo massimo applicabile per l'uscita di domenica era 500 euro + iva. I due operatori intervenuti erano privi di badge identificativo o divisa aziendale. Sono arrivati su un mezzo non idoneo all'intervento richiesto (probabile auto personale); non hanno mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa. Solo successivamente sono risultati collegati alla società Apache Srl come indicatoci dall'operatore di Pronto Intervento 24. Abbiamo quindi rifiutato l'intervento specificando il costo esorbitante e lamentandoci che per pochi minuti di analisi del Problema, tenuto conto del ritardo di parecchie ore, ci venisse comunque richiesto di pagare l'uscita preventivata in 110 euro + IVA. Come immaginavamo, un operatore locale di spurghi ha completato le attività in un giorno feriale addebitandoci 200 euro iva inclusa. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €134,20 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo dei tecnici intervenuti. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti.

Chiuso
L. C.
13/07/2026

MANCATA EMISSIONE FATTURA e MANCATA RISOLUZIONE PROBLEMA

Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 12/07/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento 24”. In data 12/05/2026 alle h.7:30, a seguito di un problema relativo ad un problema sulla rete fognaria della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento 24”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Pavia. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto arrivava da Como. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €110 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. L'intervento urgente veniva prima fissato per le 8:30 poi per le 10 infine il tecnico, dopo numerosi solleciti all'operatore è arrivato presso la nostra abitazione alle ore 11:30. Dopo aver spiegato la problematica, ci è stato chiesto se fossimo provvisti di Assicurazion perchè tale intervento avrebbe superato di gran lunga i 1.300 euro +IVA. Abbiamo da subito capito che si trattava di una pratica non corretta perchè pur avendo richiesto uno spurgo gli operatori non erano muniti di camion predisposto a tale attività. Inoltre per esperienza personale e sulla base di preventivi forniteci da altre aziende locali non disponibili per la data richiesta il costo massimo applicabile per l'uscita di domenica era 500 euro + iva. I due operatori intervenuti erano privi di badge identificativo o divisa aziendale. Sono arrivati su un mezzo non idoneo all'intervento richiesto (probabile auto personale); non hanno mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa. Solo successivamente sono risultati collegati alla società Apache Srl come indicatoci dall'operatore di Pronto Intervento 24. Abbiamo quindi rifiutato l'intervento specificando il costo esorbitante e lamentandoci che per pochi minuti di analisi del Problema, tenuto conto del ritardo di parecchie ore, ci venisse comunque richiesto di pagare l'uscita preventivata in 110 euro + IVA. Come immaginavamo, un operatore locale di spurghi ha completato le attività in un giorno feriale addebitandoci 200 euro iva inclusa. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €134,20 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo dei tecnici intervenuti. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti.

Chiuso
P. T.
13/07/2026
Prime Opinion

Mancata erogazione punti offerta a pagamento AFK Spin

Salve, apro questo nuovo reclamo contro Prime Opinion a seguito di una precedente pratica rimasta insoluta. In data 25 giugno 2026 ho completato l’offerta "AFK Spin" tramite la loro applicazione (associata alla mia email: rfartestudio@gmail.com), effettuando un deposito reale e documentato di 20,00 €. Il supporto dell'azienda ha respinto il mio accredito adducendo un mancato "tracciamento". Ho contattato direttamente l'assistenza del casinò AFK Spin, la quale mi ha invece confermato ufficialmente che l'attività e il deposito sono perfettamente regolari e riusciti. Quando ho fatto presente questo dato a Prime Opinion, il loro supporto mi ha incredibilmente minacciata di ban dall'applicazione se avessi provato a contattare nuovamente il casinò. Ritenendo questo comportamento intimidatorio, scorretto e lesivo dei miei diritti di consumatrice, non ho più alcuna fiducia nella piattaforma. Richiedo pertanto, tramite Altroconsumo, il rimborso integrale e la restituzione dei miei 20,00 € indebitamente trattenuti dall'azienda. Grazie mille.

Risolto
D. S.
12/07/2026

Ordine non trasmesso alla pizzeria

Ho effettuato un ordine di due pizze tramite l'app di Just eat e dopo quasi due ore dall'orario previsto di consegna ho cercato assistenza ma era impossibile contattare Just eat. Allora ho chiamato direttamente la pizzeria e mi hanno detto che l'ordine non era arrivato, ma in quel momento lo vedevano e hanno provveduto a preparare le pizze in quel momento. Se si cerca di contattare Just eat risponde una chat virtuale che regolarmente non capisce quello che si scrive ( capisce solo se si seleziona una voce tra quelle preimpostate, ma tra quelle non c'è una relativa al mio problema). Ho chiesto di parlare con un addetto umano ma mi è stato risposto che non è possibile. Questa non è assistenza. Inutile ordinare tramite Just est, meglio chiamare direttamente il ristorante a questo punto

In lavorazione
A. A.
11/07/2026

Problema con pagamento

Buongiorno, ho sottoscritto una prova da 2.99 euro il 24 giugno. Il giorno 8 luglio ho ricevuto un tentato pagamento da 69 euro che per fortuna non é andato a buon fine. Ho controllato oggi il sito e automaticamente mi era partita l'abbonamento premium. Per chiudere l'account devi fare una richiesta ufficiale tramite mail e pregare che ti rispondano. Ho disdetto immediatamente l'abbonamento oggi (11 luglio in quanto non ne avevo più usufruito dal 24 giugno) e ho scritto una mail chiedendo di annullare il pagamento in quanto non avevo fatto più l'accesso al sito e non mi erano arrivate altre mail. Spero che mi annulliate il pagamento

Chiuso
M. V.
11/07/2026
Mercatino Usato Cesenatico

Articoli in conto vendita "smarriti"

Spett.le AltroConsumo, sto avendo dei problemi con il "Mercatino dell'Usato Cesenatico" , da non confondersi con l'ottimo "Mercatino Franchising" di Cesenatico, che invece lavora molto e bene. In data 5 maggio 25 ho portato in conto vendita uno specchio (cod. 814+25+78). Nel corso dei mesi successivi diverse persone l'avrebbero comprato direttamente da me, ricordando che l'avevo. Io, direi correttamente, le ho tutte indirizzate al mercatino, ritenendo giusto proseguire con il conto vendita (non ero obbligata, visto che l'oggetto mi apparteneva ancora legalmente fino alla vendita, e avrei potuto ricavarci una cifra maggiore). Parliamo di cinque o sei persone, nel giro di un anno circa. Quando una, poi due, poi tre persone mi hanno detto di non aver trovato lo specchio, ho scritto in email al mercatino, non ricevendo mai risposta (non rispondono mai a nessuna email e nemmeno su Facebook). A metà giugno scorso sono riuscita ad avere finalmente un appuntamento per portare altri oggetti, e con l'occasione ho chiesto dello specchio, per il quale naturalmente non ho mai ricevuto alcun rimborso. L'operatrice, con scortesia, mi ha detto che era passato troppo tempo dalla data di consegna per risalire alla storia dell'oggetto, e che nei mesi sarei dovuta andare IO periodicamente a controllare il suo stato e la sua...presenza. Avrei voluto rileggere il contratto firmato da mia sorella la prima volta che ci siamo recate a questo mercatino, ma pure quello risale a vari anni fa, e pur promettendo di ritrovarlo "quando avremo tempo", è passato quasi un mese, e come al solito non si fanno vivi. Ho domandato in giro, e diverse persone della città si sono trovate nelle mie medesime condizioni con questo mercatino: vendono abbastanza, ma certi oggetti (e rimborsi) si "perdono", oltre la normale quota di piccoli furti (il mio specchio era alto come me, difficile infilarselo in una tasca...). Mi piacerebbe si venisse a sapere. Tutto qui. Grazie.

Risolto

Problema con il pagamento

Buongiorno. Ieri da noi sono arrivati i tecnici per riparare il boiler, però lo hanno soltanto scoperto che perde l'acqua e non hanno riparato nulla, e hanno fatto un preventivo e hanno preso il pagamento per uscita 366 euro, che abbiamo pagato tramite pos. Ci siamo caduti su questa tr***a. Adesso io chiamo e chiedo restituire la somma, però nessuno non risponde. State attenti tutti

Risolto
A. F.
10/07/2026

Lavori fatti non a regola d’arte

Buon giorno , dicembre 2025 fatti lavori di ritrutturazioni bagno con ditta GDL iniziato con una settimana di ritardo e finiti in 10 gg invece che 5 . finiti i lavori abbiamo fatto dei reclami perché la posa delle piastrelle non sono dritte, il pavimento è storto e anche rialzato da tutto il resto della casa perché la ditta a smesso di rompere e a piastrellato sopra quello vecchio (ovviamente o tutte le foto che documenta il fatto ) la porta dell bagno è da cambiare perché me l’hanno rovinata essendo ai misura e il pavimento prima era perfettamente in linea con tutta la casa . le piastrelle oltre a essere posate male e non in linea ci sono le fughe tutte diverse di spessore i tagli sono tutti storti e scheggiati ci sono piastrelle posate anche scheggiate. mobile rotto (ci sono le foto) avvisato e nessuno a intenzione di sostituirla. piatto doccia scheggiato perché dopo solo 2 mesi si era crepata una piastrella sono venuti a sostituirla e rompendo la piastrella crepata mi hanno rovinato il piatto doccia (volevano sistemarlo con un pennarello ) Bagno completamente buoi perché l’operaio alla mia richiesta di fare il punto luce si è rifiutato, prese elettriche tutte di un altezza diversa.oltre la parete della camera bucata perché mentre spaccavano sono passati dall’altra parte per risistemare devo anche ripitturare tutta la parete di nuovo. vetro con luce led tasto non funzionante. Mi hanno lasciato senza impianto elettrico o dovuto rifarlo. Dopo mesi di reclami e menefreghismo mi mandano uno a fare il sopralluogo e mi ritrovo l’operaio che a fatto i lavori a fare il sopralluogo O chiamato per proporre in via bonaria il rifacimento completo dell bagno in quando il lavoro non sono eseguiti in modo corretto e non da professionisti o in alternativa un risarcimento della metà dei soldi spesi , abbiamo anche proposto visto che sono tutti extracomunitari che il bagno potevamo chiamare in altra ditta e pagare loro il completo rifacimento hanno solo rifiutato perché loro vogliono solo le loro proposte che sono La sistemazione delle piastrelle E il risarcimento dell falegname per la porta Visto che noi non vogliamo il pavimento rialzato perché l’hanno deciso o loro quello va rifatto e visto che va rifatto le piastrelle dell rivestimento uguale l’unica soluzione è il rifacimento completo dell bagno con tutto il materiale nuovo mobile box doccia e tutto quello che segue perché ora mai è stato montato e dismontato tuttto e rovinato dagli stessi operai GDL Visto che ci hanno creato disagi per giorni con polvere in casa perché tagliavano le piastrellò con il flessibile dentro casa e noi abbiamo due bambini piccoli (ovviamente o tutte le foto ) e 6 mesi che va avanti questa storia hanno perso soldi queste persone non dovrebbero più entrare dentro le case degli italiani . O tutte le foto che servono

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