Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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D. S.
10/04/2026
Casatua Italia s.r.l.

lavastoviglie malfunzionamento in garanzia

Spett. Casatua s.r.l. In data 26.01.2026 ho acquistato presso il Vostro negozio una cucina compresa di elettrodomestici pagando contestualmente l’importo di 2803,28€. A distanza di 2 mesi dall’acquisto,la lavastoviglie presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 ho chiesto già la sostituzione della lavastoviglie senza spese a mio carico visto che è in garanzia. Ho ricevuto la risposta non veritiera riguardo il problema, in quanto Casatua non mi ha fornito nessun tipo di assistenza postvendita. Mi ha rimandato dal produttore dell'elettrodomestico dicendomi che devo attivare la garanzia, il produttore mi ha risposto che il venditore mi deve sostituire elettrodomestico. Ho contattato comunque MasterKitchen per attivare la garanzia, anche se ritengo che un elettrodomestico che disinformazione guasta dopo 2 mesi di utilizzo va sostituito non riparato, ma fin adesso nessuno si è attivato seriamente per rendere utilizzabile lavastoviglie, lo scopo al quale è stata comprata. Ho in casa lavastoviglie pagata e inutilizzabile, il venditore si rifiuta alla sostituzione. Ricordo che elettrodomestico fa parte integrale della cucina. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

Chiuso
F. Q.
10/04/2026

Contestazione responsabilità danno durante trasporto – Amazon ordine 403-5092636-8329906

DESCRIZIONE DEL PROBLEMA Ho acquistato un prodotto tramite Amazon il 22 aprile 2024 (ordine n. 403-5092636-8329906) e successivamente ho avviato una procedura di riparazione utilizzando le modalità e l’etichetta di spedizione fornite direttamente da Amazon. Il prodotto è stato affidato integro al corriere incaricato da Amazon. Al momento della ricezione presso il centro di riparazione, il prodotto risultava danneggiato a seguito di un urto significativo, come evidenziato anche dalle fotografie fornite. Amazon ha attribuito la responsabilità del danno a un presunto “imballaggio non adeguato”, rifiutando qualsiasi intervento. CONTESTAZIONE Contesto formalmente tale decisione per i seguenti motivi: * il trasporto è stato organizzato tramite vettore e logistica forniti da Amazon; * il bene è stato consegnato integro al momento dell’affidamento al corriere; * Amazon non ha fornito alcuna prova oggettiva che dimostri: * che l’imballaggio fosse inadeguato rispetto a standard definiti; * che il danno sia stato causato dall’imballaggio e non da un urto durante il trasporto; * non è stata fornita documentazione completa di accettazione del bene (foto all’arrivo, report tecnico, verifica imballo). Amazon ha inoltre chiuso unilateralmente il caso dichiarando che non fornirà ulteriore assistenza. RICHIESTA Richiedo: * la revisione della decisione da parte di Amazon; * il riconoscimento della responsabilità del danno nella filiera logistica; * la riparazione, sostituzione o rimborso del prodotto. ALLEGATI * comunicazioni intercorse con Amazon * fotografie del danno * eventuale documentazione di spedizione

Chiuso
G. F.
09/04/2026

Mancata riparazione in garanzia auto nuova

A febbraio ho acquistato una Skoda kamiq e metà marzo si è rotto un tasto aria condizionata, il venditore mi da appuntamento i officina dopo due settimane durante le quali smettono di funzionare due tasti accanto. In officina si rifiutano di riparare in garanzia una vettura di 2 mesi di vita.

Chiuso
G. G.
09/04/2026
energysynt.com

Batterie accumolo domestico FV

Batterie fuori usao, da sostituitre secondo garanzia di 10 anni o 6000 cicli, fatti 1400cicli e solo 6 anni di età.

Chiuso
C. C.
09/04/2026

Opel corsa: Estensione garanzia per fermo tecnico

Il sottoscritto proprietario dell’autovettura Opel Corsa targata GT039LE, espone quanto segue. In data 28 gennaio 2026 ho consegnato il veicolo presso un’officina autorizzata per un intervento in garanzia, consistente nella sostituzione dell’intero cambio. A seguito di tale intervento, l’autovettura è rimasta inutilizzabile per un periodo prolungato e non congruo, pari a circa due mesi, per cause non imputabili al sottoscritto bensì riconducibili a ritardi nella disponibilità del ricambio. Solo successivamente il veicolo è stato riconsegnato, senza tuttavia che sia stata riconosciuta alcuna estensione della garanzia, nonostante i ripetuti solleciti. Si evidenzia che, ai sensi del Codice del Consumo, il consumatore ha diritto a non subire pregiudizi derivanti da tempi di riparazione eccessivi, e che il periodo di fermo tecnico incide di fatto sulla durata effettiva della garanzia. Tutto ciò premesso, CHIEDE FORMALMENTE che venga riconosciuta per iscritto un’estensione della garanzia pari almeno al periodo di fermo tecnico del veicolo, quantificabile in circa due mesi. Si invita pertanto a fornire riscontro scritto entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le competenti sedi, anche tramite associazioni dei consumatori e/o azioni legali. Distinti saluti.

Chiuso
S. C.
09/04/2026

Garanzia

Buongiorno, ho chiesto alla Deghi il rispetto della garanzia su un set da giardino in polyrattan che in 20 mesi si è rotto in più punti. La risposta, a mio parere, mira a una perdita di tempo in quanto pur sapendo che il venditore è responsabile del bene acquistato, ribalta l'osservanza nell'attesa che l'azienda produttrice del set valuti quanto accaduto. In più, hanno già "sentenziato" che la causa del danno è dovuto alla mia non curanza del bene malgrado copertura e conservazione alle intemperie. ( Un set da giardino non dovrebbe resistere?) Da fastidio credere che i consumatori siano ancora limoni da spremere e non riconoscono i propri diritti

Risolto
E. L.
09/04/2026
Neato Robotics

Neato D7 Connected non più utilizzabile

NEATO D7 CONNECTED VORWERK FOLLETTO 08/04/2026 Lo spegnimento dei servizi cloud Neato elimina funzionalità essenziali che erano parte integrante del prodotto venduto: app, programmazione, mappe, gestione delle zone, integrazioni smart. Il risultato non è un prodotto “non più supportato”, ma un prodotto attivamente degradato rispetto a quanto acquistato. Questo non è un normale end-of-life. Le funzionalità non diventano semplicemente obsolete: vengono rese inutilizzabili perché il dispositivo è stato progettato per dipendere in modo obbligatorio da un cloud ora spento, senza alcuna modalità locale alternativa. È una riduzione post-vendita del bene. Dopo la chiusura di Neato Robotics (2023), Vorwerk aveva comunicato che i servizi cloud sarebbero rimasti disponibili per più anni. La chiusura anticipata dei server costituisce una promessa disattesa, con effetti concreti sul valore del prodotto e sulle decisioni di acquisto dei clienti. I reclami già emersi presso associazioni dei consumatori ne sono una conseguenza diretta. Esistono precedenti chiari che dimostrano come questa situazione possa essere gestita diversamente: Logitech, dismettendo Squeezebox, ha rilasciato il software server, permettendo l’uso self-hosted dei dispositivi. Pebble, dopo la chiusura, ha reso open source parti rilevanti dello stack software, consentendo alla community di mantenere le funzionalità. Il caso Revolv (Google/Nest), in cui l’hardware fu reso inutilizzabile spegnendo i server, è tuttora citato come esempio negativo di pratica scorretta e di danno reputazionale evitabile. La richiesta è tecnica, limitata e realistica. Non si chiede il mantenimento del cloud, né supporto, né nuovi sviluppi. Si chiede di rimuovere il blocco artificiale che oggi impedisce l’uso delle funzionalità originarie. In concreto, basterebbe una delle seguenti opzioni: rilascio del firmware (anche parziale) in forma open source; documentazione ufficiale dei protocolli e delle API necessarie al funzionamento locale; abilitazione di una modalità di controllo LAN non dipendente dal cloud. Continuare a impedire qualsiasi utilizzo “smart” non è una necessità tecnica, ma una scelta. Una scelta che scarica interamente sui clienti il costo della dismissione del servizio, pur in presenza di hardware perfettamente funzionante. Una soluzione tecnica aperta, anche minimale, consentirebbe di chiudere il ciclo del prodotto in modo corretto, verificabile e difendibile.

Chiuso
A. S.
09/04/2026
RENAULT ITALIA S.P.A.

Mancato riconoscimento danno in garanzia

Buongiorno, il sottoscritto Andrea Sanavio sottopone alla Vostra attenzione la seguente vicenda, al fine di ottenere assistenza per la tutela dei propri diritti nei confronti della casa costruttrice Renault. Sono proprietario di un’autovettura Renault Arkana, immatricolata da circa 24 mesi. Nel corso del rapporto ho riscontrato problematiche riconducibili a difetti di conformità, già emerse in una prima occasione con riferimento allo scucimento di un sedile, per il quale, nonostante ripetute segnalazioni e verifiche presso officine autorizzate, non è stato riconosciuto alcun intervento in garanzia. Si evidenzia che, in tale occasione, così come nella vicenda attuale, le comunicazioni da parte della rete assistenziale e della casa madre sono avvenute prevalentemente in forma verbale, senza riscontri scritti ufficiali, se non in misura estremamente limitata e incompleta. Recentemente (dicembre-gennaio 2026) è emerso un ulteriore e più rilevante difetto, consistente nello scolorimento diffuso delle modanature in plastica sopra i passaruota, elemento di carrozzeria esterna. Il difetto è stato verificato da officina autorizzata, i cui incaricati hanno confermato la presenza di un’anomalia non riconducibile a normale usura né a utilizzo improprio del veicolo. Nonostante il riconoscimento del difetto, la casa costruttrice ha rifiutato la gestione dell’intervento in garanzia, proponendo esclusivamente una partecipazione parziale alla spesa (circa il 50% dell’importo complessivo di € 2.800), qualificata come “pratica commerciale”. Tale impostazione appare del tutto impropria, in quanto: non si tratta di un danno meramente estetico o accidentale; il difetto è stato accertato anche dai tecnici incaricati; la proposta di ripartizione del costo non rappresenta una prassi commerciale ordinaria, bensì appare come un tentativo di eludere il corretto riconoscimento di un difetto di conformità. Alla luce di quanto sopra, si ritiene che il comportamento della controparte non sia conforme agli obblighi di correttezza, buona fede e trasparenza, evidenziando una sostanziale volontà di sottrarsi al riconoscimento integrale dell’intervento in garanzia. A fronte di diverse comunicazioni inviate tramite PEC, il sottoscritto ha ricevuto un solo riscontro formale, circostanza che si ritiene non conforme ai principi di trasparenza e correttezza nei rapporti con il consumatore. Con la presente si richiede pertanto il Vostro supporto al fine di: - ottenere il pieno riconoscimento del difetto di conformità; richiedere la copertura integrale dell’intervento senza oneri a carico del sottoscritto; - valutare le azioni più opportune, anche in sede legale, per la tutela dei diritti del consumatore. Il sottoscritto resta a disposizione per fornire tutta la documentazione utile, incluse le comunicazioni intercorse (PEC), documentazione fotografica e riscontri ricevuti. Sottolineo, a scanso di equivoci, che la garanzia sui difetti di carrozzeria è, come da contratto, 3 anni dalla data di acquisto. Distinti saluti Andrea Sanavio

Chiuso
F. B.
09/04/2026

Ruggine ossidazione corone gas

Spett. Electrolux In data 19/12/2025 ho acquistato presso il Mediaworld un PIANO COTTURA GAS AEG HGB75400SM pagando contestualmente l’importo di € 266,18. A distanza di 1 mese dall’acquisto abbiamo segnalato che il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare presenta ossidazione/ruggine nella zona delle corone anche sui fuochi che non sono mai stati utilizzati. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia contratto d’acquisto

In lavorazione
W. A.
09/04/2026
Outlet Divani

Gravi problemi al tessuto del divano a soli 11 mesi dall'acquisto

Spett. P.G. Srl Via Giuseppe di Vittorio 20824 Lazzate (MB) In data 16/02/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio di Erba (CO) un divano pagando contestualmente l’importo di € 1090,00 . A distanza di nemmeno 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare si fa presente che sugli schienali si sono formati dei fori, prima nell'angolo del divano e successivamente in altri punti, ma sempre con le stesse modalità e alla stessa altezza. In data 22/02/2026 prima ho contattato la venditrice, la Sig.ra Gabriella che mi aveva seguito nell'acquisto del divano e in data 24/02/2026 vi ho inviato, seguendo il suo consiglio, una e-mail per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto usufruendo della garanzia a noi dovuta per legge. La mia richiesta è stata da Voi rigettata poiché secondo Voi dall’analisi delle sole immagini (mai di persona) il danneggiamento evidenziato (fori sul tessuto) presentano caratteristiche riconducibili ad un’azione di tipo meccanico/puntuale che avremmo causato noi volutamente. Contesto quanto dichiarato dall'azienda, in quanto il divano è sempre stato utilizzato in maniera corretta, nessun agente esterno ha creato questi fori, ne tanto meno sfregamenti e/o sollecitazioni meccaniche. Purtroppo come già spiegato il tessuto nei pressi dei fori non è integro, ma liso perdendo la sua trama, ed i buchi si sono appunto creati perchè il tessuto si è usurato in pochi mesi. E non accettiamo la Vostra proposta di dover pagare noi la riparazione di 500€ in quanto non è a noi dovuta avendo ricevuto a seguito del nostro acquisto un divano già difettato e soprattutto, visto la natura del danno che si sta espandendo in altri punti, non risolverebbe il problema completamente. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia contratto d’acquisto 2 Fotografie dei difetti

Chiuso

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