Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
M. A.
10/05/2026
TIM

Rimborso per disdetta linea fissa per decesso titolare

Buongiorno, in data 07/06/2025 Vi è stata inviata tramite PEC all'indirizzo "disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it" la disdetta del contratto telefonico di mio padre Ariano Ennio per decesso del titolare, numero linea 0831746369. Il giorno 13/03/2026, 9 mesi dopo, è arrivato un assegno per rimborso nota di credito n. 792025100140000288 di € 24,78 intestato al defunto. Le indicazioni fornite nella richiesta di rimborso redatta su vostro apposito modulo riportavano chiaramente le modalità per eventuali rimborsi da effettuarsi a mezzo bonifico bancario al numero di conto corrente specificato. Vi prego di attenervi a queste istruzioni in quanto siamo nella impossibilità di poter incassare l'assegno inviatoci intestato al defunto. A questa comunicazione non è mai pervenuta risposta, ho contattato il 187 e un operatore mi ha assicurato che entro 48 ore avrei ricevuto un riscontro dall'azienda. Il riscontro non è mai pervenuto, ricontattato nuovamente il 187 in data 05/05/2026 e un operatore mi ha comunicato che questo tipo di comunicazione devono essere indirizzate tramite email in quanto loro non le gestiscono. I nutile sottolineare che il servizio offerto per la risoluzione di questa pratica si rimborso effettuata in modo errata da parte vostra e pessimo. Chiedo che si proceda con solerzia ad effettuare il bonifico bancario del rimborso sul conto corrente indicato nella pratica di rimborso come richiesto in data 07/06/2025. Resto in attesa di cordiale riscontro all'indirizzo maurizioariano64@gmail.com Cordiali saluti Maurizio Ariano

Chiuso
C. M.
08/05/2026

Mancato rimborso di un doppio pagamentoB

Buongiorno, mio figlio Ditta Maresca Giuseppe Jacopo il 18/12/25 ha ricevuto la fattura AR03449006 per un importo (comprensivo di interessi e spese) di € 55.18. Ho effettuato per errore due volte il pagamento. Dopo più di un reclamo via PEC avete risposto dando come riferimento alla pratica il n. 1161819696 e chiedendo l'IBAN cui effettuare il rimborso che qui ripeto: IT84O0306940054006600000234 c/c intestato a Maresca Carlo e Poderoso Luisa presso La banca INTESA SAN PAOLO. A tutt'oggi nonostante tre solleciti non ho ancora ricevuto nulla

Chiuso
L. Z.
08/05/2026

Reclamo formale per addebito improprio e malfunzionamento reiterato

Contesto formalmente il grave malfunzionamento del sistema subito ad aprile e maggio. Ad aprile, a fronte di ricariche per 20€, l'offerta non è stata attivata erodendo tutto il credito (rif. M482668). In data 07/05 alle 22:00, dopo aver cambiato offerta (9,99€), ho ricaricato 10€, ma il sistema ha nuovamente ignorato l'attivazione portando il credito a 4,60€. Si tratta di una violazione sistematica della trasparenza. Esigo il rimborso di 32,01€ e l'indennizzo previsto, oppure l'accredito forfettario di 120€ di bonus sulla SIM per chiudere la pratica tramite Altroconsumo senza ricorrere al CoReCom.

Chiuso
E. C.
07/05/2026

Aumento unilaterale del canone Fastweb da 7,95 € a 9,95 € senza adeguata comunicazione e senza infor

Sono cliente Fastweb per un’offerta mobile. Fino alla fattura emessa il 1 dicembre 2025 (periodo 1/11/2025 – 30/11/2025) il canone applicato alla mia offerta era di 7,95 €, come indicato alla voce “Ricarica automatica Fastweb Mobile”, con totale da pagare 7,95 € e scadenza 25 dicembre 2025. Con la fattura successiva, emessa il 1 gennaio 2026 (periodo 1/12/2025 – 31/12/2025), il canone è stato aumentato a 9,95 €, con totale da pagare 9,95 € e scadenza 25 gennaio 2026, aumento che si è poi ripetuto nei mesi successivi. Tale aumento da 7,95 € a 9,95 € non mi è stato comunicato con il preavviso di almeno 30 giorni previsto dalla normativa AGCOM, né via email, né via SMS, né tramite comunicazioni dedicate nell’app/Area Clienti, né risulta evidenziato in fattura insieme all’informativa sul diritto di recesso senza penali. Chiedo pertanto che venga verificata la correttezza del comportamento di Fastweb e che: 1) sia ripristinato il canone originario di 7,95 € mensili; 2) mi vengano rimborsate le somme versate in più (2,00 € al mese) per i mesi fatturati a 9,95 € a partire da gennaio 2026; 3) mi sia riconosciuta, ove necessario, la possibilità di recedere senza penali e senza costi di disattivazione qualora l’operatore non intenda ripristinare le condizioni economiche originarie. Grazie

Risolto
E. V.
07/05/2026
TIM

Doppio addebito per modem

Spett. TIM S.p.A. nelle ultime 4 fatture ricevute mi vengono addebitate due rate da € 5,00 per TIM HUB Pro e TIM HUB+. Sono in possesso di n. 2 modem TIM perchè a Dicembre 2025 mi è stata installata la fibra con un nuovo modem. L'installatore della fibra (FIBERCOOP) mi aveva detto che sarei stato contattato da TIM per la restituzione del vecchio modem TIM HUB+ che naturalmente non mi serve piu'. Ad oggi TIM non mi ha contattato e continua ad addebitare mensilmente la rata di € 5,00 per il modem che non uso piu'. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
D. D.
06/05/2026

Pagamento modem fastweb

Buongiorno, n. Cliente 12341507 Nel periodo di dicembre 2025 vengo contattata da Fastweb, per un cambio di tariffa un aumento di quasi il doppio… al che gli stessi mi propongono di valutare altri gestori …. E sempre restando in linea mi collegano con un operatore il quale mi consigliava di procedere con Tim…. Cosa che nella stessa telefonata ho fatto , anche perché nn mi hanno dato il tempo di pensarci. A distanza di 3 mesi mi arriva un unico sollecito da parte di Fastweb … comunicandomi che non avendo restituito il modem nei 45 giorni dopo la chiusura del contratto dovevo pagare 120 euro . Contatto il servizio clienti … I quali mi comunicano che sono stati inviati diversi solleciti ( sia tramite messaggio sia tramite email ) sottolineo che nn ho ricevuto nulla e chiedo di mandarmi le ricevute di tali invii…. Cosa che nn fanno ….sotto sollecito mi mandano l’indirizzo a cui poter inviare il modem … a carico mio cosa che provvedo a fare immediatamente ( ricevuta in allegato ) Circa 15 giorni fa mi chiama e manda e-mail un tipo dal recupero crediti … con sollecito ogni 3 giorni …. Anche a loro chiedo ricevute ed altro ma nn ricevo nessuna risposta .. non ho intenzione di pagare … tale importo Mentre ho provveduto a saldare l’ultima mensilità inerente alle sim . Attendo urgente riscontro … Daniela De Santis

In lavorazione
R. C.
05/05/2026

emissione nota di credito Vodafone

Buongiorno, dopo la chiusura di un contratto di fonia privato di mia madre Trombini Maria con l'operatore Vodafone (ora incorporato in Fastweb), ricevemmo una bolletta di saldo NON dovuta. A seguito di mia lamentela in data 05/02/2026 Vodafone ci riconosce somma di € 100 a rimborso del saldo non spettante. Il problema, come si evince dal documento che allego, che non esiste un riferimento rispetto a quando e dove tale rimborso verrà elargito, ho provato a mandare una pec con richiesta di chiarimenti all'amministrazione fastweb ma non ho ricevuto risposta. Allego la nota di credito ricevuta da vodafone e la pec inviata a Fastweb. allego i miei riferimenti: Roberto Crucco 351-5747544 robertocrucco@gmail.com roberto.crucco@pec.it Grazie per quanto potrete, cordiali saluti

Risolto
P. B.
04/05/2026

Addebito non dovuto, non restituiscono i soldi subito

Tempo fa mi sono recata in un negozio Wind3 per acquistare un nuovo cellulare con pagamento rateale. Un mese dopo mi vedo arrivare una fattura di 344 euro (da pagare in 30 rate mensili) di cui non capisco il motivo e scopro che il venditore in modo scorretto e senza avvisarmi ha attivato una polizza sul nuovo cellulare che costa piu del cellulare stesso. Ovviamente chiamo il venditore e mi oppongo a questa cosa con forza minacciando azione legale, contemporaneamente segnalo la cosa con una mail Pec al servizio reclami Wind3. Pochi giorni dopo vengo contattata da un operatore il quale mi rassicura sul fatto che il venditore ha fatto un passo indietro, ha cancellato la polizza con la motivazione di averla attivata per errore. All'operatore Wind3 chiedo conferma del fatto che non riceverò piu alcun addebito né penale per la disdetta anticipata (la polizza aveva un vincolo di 24 mesi). Vengo rassicurata sul fatto che tutto è risolto e che addirittura riceverò il rimborso di quanto pagato indebitamente, si scusa e mi fa capire che purtroppo su questo venditore sono arrivate gia altre segnalazioni simili. Mi arriva successivamente una risposta da Wind3 tramite pec della chiusura della pratica in mio favore. Tre giorni fa ricevo sempre via mail una nota di accredito da Wind3 che storna la precedente fattura di 344 euro. Quindi sono tranquilla. Stasera alle 20 mi vedo arrivare una notifica dalla app della mia banca di un addebito da Wind3 di 357,63 euro! Chiamo immediatamente il 159 e mi viene detto che ho ragione, c'è un errore ma che non possono farmi niente per risolvere. Sicuramente la correzione avverrà nei giorni successivi senza darmi una tempistica. Mi consigliano di chiamare la mia banca per risolvere... alle 8 di sera!? Mi dovevano mandare una mail a conferma dell'errore ma non è arrivato nulla ovviamente. Domani ho la rata del mutuo che cala sul conto e devo trovare il modo per pagarla visto che il mio stipendio prima di qualche giorno non arriva. Chiedo aiuto perche temo che questi soldi non li rivedrò tanto presto. È giusto che io debba trovarmi in questa situazione per una scorrettezza del venditore e per una negligenza del gestore? Se hanno tolto i soldi in maniera impropria dal mio conto perche si prendono giorni per rimetterli a posto? Con che diritto questi prendono e pur ammettendo l'errore poi non sistemano subito? Mi hanno messa in un bel casino.

Chiuso
S. M.
03/05/2026

Addebito non autorizzato

Richiedono un primo pagamento di 0.99€ e successivamente ti addebitano pagamenti da 49.99€ senza nessun tipo di autorizzazione

Chiuso
M. B.
03/05/2026

Pretesa ulteriore pagamento

Spett. Wind Tre S.p.A. CD MILANO RECAPITO BAGGIO Casella Postale 159 20152 Milano (MI) OGGETTO: reclamo per richiesta di ulteriore pagamento Centro di fatturazione P1181811345, linea telefonica 3520529333 Il sottoscritto Bernardi Mario C.F. BRNMRA48A08E264O nella qualità di ex intestatario dell’utenza in oggetto espone le seguenti problematiche. Il mio primo rapporto con Wind Tre nasce il 1/3/2016 con la sottoscrizione di un contratto USIM al costo mensile di € 5,99. Da allora ho utilizzato la SIM in un modem router portatile (c.d. “saponetta”) esclusivamente per navigare in internet. Nel 2022 mi sono ritrovato un aumento del canone a € 6,99 senza preavviso. Ho chiesto chiarimenti e mi è stato risposto che la variazione mi era stata comunicata con sms del 30/5/22, Peccato che, utilizzando la SIM esclusivamente per la navigazione internet, il messaggio non risultasse letto. Perché un sms e non un messaggio via e-mail? Lo scorso anno avete pubblicizzato il passaggio gratuito al 5G e quindi mi sono recato in un Vostro negozio chiedendo la sostituzione della mia SIM con una a 5G. Nel negozio mi è stato evidenziata l’inutilità della sostituzione in quanto avrei dovuto acquistare un device idoneo al 5G. Peccato che non mi sia stato fatto presente che la sostituzione era comunque possibile, solo avrei navigato a 4G. La precisazione sarebbe stata molto importante ed avrei evitato tutti i problemi che evidenzierò qui di seguito. Nel febbraio di quest’anno ho avuto la necessità di acquistare un nuovo router fisso alimentato con tensione di rete, ma il nuovo router non ha riconosciuto la mia SIM. Mi sono recato in un Vostro negozio e sono stato informato che il mancato riconoscimento della SIM era dovuto al fatto che la stessa era datata e quindi non più utilizzabile. L’unica soluzione era un nuovo contratto con nuove aumentate condizioni. Se fosse stata sostituita, come a me richiesto, con una SIM 5G il problema non ci sarebbe stato. Sempre in negozio mi è stato suggerito un subentro di ILIAD e, successivamente, un rientro in Wind Tre con provenienza ILIAD a condizioni vantaggiose in temine di canone. Così ho dovuto fare ed il 10/2/2026 ho sottoscritto un nuovo contratto con Wind Tre. Intanto il 2/2/26 mi sono stati addebitati € 7,99 quale canone per il mese di febbraio. A seguito mie mutate esigenze il 27/2/26 sul Vostro sito ho compilato la richiesta di recesso dal nuovo contratto. Purtroppo ho indicato il nr. dell’utenza da cui recedere nella riga sbagliata e con Vostra e-mail del 6/3/26 mi avete comunicato che per questo motivo non potevate procedere. Intanto il 2/3/26 mi sono stati addebitati € 7,99 quale canone per il mese di marzo. Mi sono allora recato in un Vostro negozio per ripetere il recesso e dove non mi è stato consegnato alcun documento relativo alla revoca. Su mia sollecitazione mi risposero che avrebbero proceduto via WhatsApp. (nonostante mio sollecito, mai provveduto). Comunque con Vostra e-mail del 30/3/26 mi avete comunicato che avreste proceduto alla disattivazione dell’utenza. Il 16/3/26 mi sono stati addebitati € 18,72 senza alcuna documentazione, nonostante una mia richiesta al 159. Il 24/3/26 ho provveduto alla revoca dell’autorizzazione per l’addebito sul mio c/c. Con Vostra e-mail del 26/3/26 mi avete confermato che non risultava più valida la modalità di pagamento tramite addebito sul c/c. Se ne avete preso atto perché il 25/4/26 (ben un mese dopo!) mi comunicate che non era stato autorizzato l’addebito automatico con possibile aggravio di commissioni bancarie? Sempre con la Vostra del 25/4/26 mi chiedete di pagarVi ulteriori € 48,56 senza alcuna specifica né documentazione. Ricordandovi che dal 1/2/26 Vi ho riconosciuto ben € 7,99+7,99+18,72 e ne pretendete ulteriori €48,56 sostanzialmente per una SIM per un mese: non ritenete che siano un po’ eccessivi? Per questo motivo non intendo riconoscerVi ulteriori importi e Vi chiedo di volermi documentare sia l’addebito di € 18,72 sia la pretesa di € 48,56. Resto in attesa di Vostre informazioni e Vi porgo distinti saluti. Mario Bernardi

Chiuso

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