Rimedi e prodotti dopo puntura di zanzare: cosa funziona e cosa no
Creme, stick, gel, roll-on, cerotti e dispositivi elettrici promettono di alleviare il fastidio delle punture di zanzara ma è bene non riporre troppe aspettative. Alcuni possono contenere ingredienti sconsigliati, soprattutto per i più piccoli. Ma esiste qualcosa che ci può davvero aiutare a sopportare prurito e fastidio? Ecco cosa mettere sulle punture delle zanzare e cosa è invece meglio evitare.
Così come sui metodi per tenere alla larga le zanzare è proliferata una letteratura che vede anche rimedi antizanzare totalmente inutili, allo stesso modo, una volta che le zanzare hanno colpito, la pubblicità ci ha abituati a prendere in considerazione prodotti come stick, cremine e lozioni o anche recentemente cerotti e dispositivi elettrici per liberarci dal prurito, ma anche da fastidio e dolore. Ma funzionano davvero questi prodotti?
Diciamolo subito: meglio non aspettarsi troppo. La maggior parte delle creme, gel, stick e i roll-on sono cosmetici e possono vantare solo azioni lenitive, emollienti, rinfrescanti o idratanti. Possono mitigare il fastidio e dare sollievo nell’immediato, ma non possono vantare alcun effetto su dolore, infiammazione, gonfiore e irritazioni (per questi effetti ci vuole un prodotto con proprietà medicinali).
Tipi di rimedi in commercio
I prodotti sugli scaffali dei supermercati accanto ai repellenti, come detto, sono cosmetici: possono avere azioni lenitive, emollienti, rinfrescanti o idratanti e alleviare il fastidio dando un sollievo temporaneo, senza avere alcun effetto su dolore, infiammazione, gonfiore e irritazioni per i quali occorre un prodotto medicinale.
I dopopuntura sono in genere delle stesse marche dei repellenti per zanzara e sono disponibili in diversi formati, creme, stick, roll-on che si differenziano principalmente per la modalità di erogazione più che per la composizione: vediamo quali sono i tipi di rimedi in commercio, qual è la loro efficacia e quanto davvero possono aiutarci ad alleviare prurito o dolore. Ma ricorda: la miglior lotta alle punture di zanzare resta comunque la prevenzione con un prodotto repellente efficace e sicuro che le tenga lontane.
Torna all'inizioDispositivi elettrici

Tra i rimedi post puntura pensati per alleviare disturbi come prurito e gonfiore, sul mercato sono diffusi dispositivi elettrici che promettono di alleviare il fastidio delle punture di zanzare sfruttando calore, micro impulsi elettrici o aspirazione.
- Calore. Contengono una piccola piastra, spesso in ceramica, che viene riscaldata e appoggiata sulla puntura. In letteratura ci sono prove limitate di applicazioni puntuali e di breve durata (qualche secondo o decine di secondi) di temperature elevate (oltre i 40°C, vicine ai 50°C) che possono inibire la trasmissione del segnale che genera la sensazione del prurito. Questi studi mostrano le potenzialità del calore nella riduzione della sensazione di prurito, ma ci sono molte variabili che influenzano il risultato, la temperatura, la durata, il materiale.
- Impulsi elettrici. Una superficie di contatto viene appoggiata sulla puntura e, premendo un pulsante, rilascia piccole scariche elettriche. L’esperienza d’uso può essere più gradevole rispetto ai dispositivi a calore, che alcune persone percepiscono come dolorosi.
- Aspirazione. L’apertura di aspirazione viene appoggiata sulla puntura e poi viene creato un sottovuoto, per esempio premendo un pulsante o tramite una piccola leva. L’obiettivo è aspirare la saliva dell’insetto. Alcune persone potrebbero preferirlo al calore o agli impulsi elettrici., ma sono pochi e ancora deboli gli studi di efficacia.
Per i dispositivi post puntura a riscaldamento i prezzi indicativi vanno da circa 23 a 35 euro, con i modelli da collegare allo smartphone mediamente un po’ più costosi rispetto a quelli tradizionali a batterie. Le altre tipologie hanno prezzi più contenuti e simili: circa 16 euro però nel test risultano meno convincenti.
Quali sono i migliori dopopunture elettrici? Il test
Abbiamo deciso di provare alcuni di questi dopopunture elettrici con test di laboratorio e alcune prove pratiche. I più interessanti sono risultati quelli a calore; in particolar modo i prodotti Beurer BR 60, Bite Away Original, Bite Away Pro e Heat It Classic USB-C risultano tutti consigliabili anche se con alcune differenze. Heat It Classic USB-C è quello che si distingue meglio per funzionalità e uso: si collega allo smartphone, si gestisce tramite app, ha programmi regolabili e una superficie riscaldante abbastanza ampia da facilitare il posizionamento. Beurer BR 60 e Bite Away Original funzionano a batterie e sono più tradizionali. Bite Away Pro, come Heat It, si usa collegandolo allo smartphone e tramite app, ma la superficie riscaldante più piccola lo rende meno pratico da utilizzare.
Torna all'inizioCi sono prodotti che hanno funzionamento alternativo al calore e richiedono più prudenza: Evolsin Anti Puntura funziona con piccoli impulsi piezoelettrici generati a ogni clic e non richiede batterie, è consigliabile con riserva: può dare sollievo a prurito e gonfiore, ma nel test non ha raggiunto la durata dichiarata. Secondo i produttori, questi dispositivi sono adatti ai bambini dai sei mesi in su, mentre molti dispositivi a calore sono indicati solo dai tre anni. Inoltre, come indicato nelle istruzioni di questo tipo di dispositivi, non è adatto a tutti: chi ha un pacemaker o soffre di epilessia dovrebbe evitarlo.
Meno convincente il Bug Bite Thing Suction Tool, che promette di aspirare dalla pelle le sostanze irritanti dopo la puntura: il dispositivo mantiene il sottovuoto, ma le prove disponibili sull’effettivo beneficio sono ancora deboli, per questo non lo consigliamo.
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Creme e gel dopopuntura

Le creme e i gel si trovano in vendita in piccoli tubetti, si applicano sulla pelle e vanno massaggiati con la mano, sono poco comodi da usare, ma il massaggio delicato potrebbe avere un’azione lenitiva e calmante.
Si tratta in generale di prodotti cosmetici che non hanno efficacia curativa e che in etichetta riportano l’elenco completo degli ingredienti. Le creme hanno hanno una consistenza più fluida, a base di acqua e altri solventi (ad esempio propylene glycol) e il gel più gelatinosa, spesso per la presenza di aloe. Contengono, in minori quantità, estratti naturali con azione lenitiva come la calendula o la camomilla o rinfrescanti come il mentolo o la canfora. La presenza di sostanze naturali non è garanzia né di efficacia né di sicurezza, potrebbero contenere allergeni del profumo come linalool, limonene, ecc.
Prezzo indicativo tra 6,59€ e 6,99€.
Qual è la miglior crema dopo punture?
Le soluzioni fai da te e i prodotti dopo puntura in genere non hanno efficacia curativa, in caso di necessità in farmacia si trovano creme o gel a base di cortisonici (come l’idrocortisone) oppure antistaminici (come la prometazina, la difenidramina, la desclorfeniramina). Ognuna di esse è utile non solo per le punture di insetto, ma anche per gli eritemi solari e per altre dermatiti che danno prurito. Basta comprarne una sola e si ha un rimedio utile a più scopi.
- Quelle al cortisone sono di sicura efficacia verso l’infiammazione che sta alla base del gonfiore e del prurito, e il loro uso è sicuro, anche sotto al sole.
- Quelle a base di antistaminici, invece, hanno una nota azione anti-prurito, ma è meglio non usarle sotto il sole, perché se esposte alla luce possono dare reazioni fototossiche e sensibilizzare la cute. Sono tutti farmaci da banco, acquistabili senza ricetta e a carico del cittadino.
Stick e roll-on dopopuntura

Gli stick e i roll-on somigliano a piccole penne, si passano direttamente sulla pelle e l’applicatore, generalmente in acciaio, rilascia il prodotto con precisione nell’area desiderata senza doverlo toccare con le mani.
La formulazione di base è simile alle creme, con acqua e solventi, ma in genere hanno una consistenza leggermente più gelatinosa, possono contenere anche piccole quantità di estratti naturali lenitivi come l'aloe e la camomilla o rinfrescanti come il mentolo o la canfora e potrebbero contenere allergeni del profumo come linalool, limonene, da evitare in prodotti che si applicano su pelle irritata e non si risciacquano.
Sono cosmetici e devono riportare l’elenco completo degli ingredienti in ordine decrescente secondo il linguaggio INCI.
In genere sono più economici delle creme anche perché il contenuto è inferiore. Prezzo indicativo tra i 2,95€ e i 7,65€.
Torna all'inizioCerotti dopopuntura

I cerotti dopopuntura sono dispositivi medici, come le altre tipologie di cerotti che testiamo periodicamente. Sono facili da applicare e possono essere utili perché creano una barriera fisica, impedendo di grattarsi.
Sono indicati soprattutto per i bambini, infatti molti produttori hanno versioni colorate o con disegni accattivanti. Alcuni contengono anche una lozione che viene rilasciata durante l’applicazione, con sostanze con effetto emolliente o lenitivo per ridurre il prurito, ma potrebbero contenere allergeni, poco indicati per la pelle sensibile dei bambini o irritata dalle punture.
Prezzo indicativo 3,69€.
Torna all'inizioCome alleviare il prurito delle zanzare
Se sei stato punto, ricordati che la cosa migliore è non grattarsi e nel giro di una mezz'ora il prurito dovrebbe passare. Se proprio non riesci a resistere ecco alcune delle soluzioni più diffuse.
- Acqua fredda o cubetto di ghiaccio: riduce temporaneamente la sensibilità della pelle e attenua la sensazione di prurito senza controindicazioni.
- Impasto di bicarbonato o farina d’avena e acqua: alleviano un po’ il fastidio possono avere un effetto rinfrescante e lenitivo sulla pelle e sono indicate anche per bambini piccoli perché edibili.
- Allume di potassio o allume di rocca: è un cilindro solido trasparente, venduto anche nei supermercati o nei negozi di prodotti naturali come deodorante o cicatrizzante dopobarba. Bagnato con l’acqua e passato sulla pelle, può dare sollievo in alcuni casi.
- Ammoniaca: talvolta utilizzata per ridurre il prurito può essere irritante per gli occhi, la pelle e le vie respiratorie e, in caso di ingestione, è molto pericolosa.
Perché prudono le punture di zanzara?
La sensazione di prurito è la reazione del nostro corpo alla sostanza che la zanzara inietta insieme alla saliva per potere succhiare il sangue più facilmente, causando fastidio e irritazione. Il prurito si manifesta immediatamente subito dopo la puntura e dura circa mezz’ora, anche se sudore o sfregamento possono aumentare il fastidio.
È meglio non grattarsi anche se viene istintivo e da un piccolo sollievo nell’immediato, perché fa aumentare l’irritazione, allo stesso modo fare la crocetta rischia di irritare maggiormente la pelle perché le unghie sono spesso ricettacolo di sporcizia.
In alcune persone più sensibili la puntura della zanzara induce una risposta allergica, in rari casi anche grave, in questi casi è necessario consultare il medico.
E ricordati che se soffri di disturbi di piccola entità puoi consultare la nostra guida "Piccoli disturbi" per capire come riconoscerli, da cosa sono causati e come prevenirli.
Torna all'inizioDomande frequenti
Funziona fare la croce sulla puntura?
No, potrebbe dare un piccolo sollievo nell’immediato, ma, come grattarsi, ogni volta che sfreghiamo la puntura, facciamo aumentare l’irritazione e ci sono anche rischi igienici legati al fatto che le unghie sono spesso ricettacolo di sporcizia.
Fa bene usare l’ammoniaca?
No, anche se attenua il prurito, può essere irritante per gli occhi, la pelle e le vie respiratorie e, in caso di ingestione, è molto pericolosa
Si può usare l’alcol sulle punture di zanzara?
È presente in alcuni prodotti dopo puntura, ha un’azione rinfrescante e dona sollievo, ma può provocare disidratazione cutanea e irritazione in particolare per le pelli sensibili ad esempio dei bambini.
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