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Imposta di bollo anche su Conto Arancio

20 luglio 2012

20 luglio 2012

Hai ricevuto una comunicazione da Ing Direct in cui ti dicono che dovrai pagare il bollo di legge al posto della banca? Ecco i casi in cui ti conviene chiudere il conto.

Molti di voi hanno già ricevuto da Ing direct la comunicazione del cambiamento delle condizioni contrattuali applicate a Conto arancio ai cosiddetti “vecchi clienti”, cioè tutti coloro che hanno aperto il conto deposito fino a fine aprile di quest’anno. D’ora in avanti la banca non pagherà più il bollo di legge (lo 0,1% per il 2012 e lo 0,15% nel 2013 del valore depositato al 31 dicembre), ma toccherà a a chi lo ha aperto farsene carico.

Ci sono due modi per evitare di dover sborsare, come minimo, 34,2 euro l’anno: il primo è aprire il Conto corrente arancio, versarvi lo stipendio o la pensione o mantenere in giacenza sul conto almeno 5.000 euro. Il secondo consiste nel chiudere il conto deposito entro 60 giorni dalla comunicazione di Ing e scegliere un prodotto per investire la liquidità più interessante.

Chiudere il conto: conviene?
Se sei già correntista Ing e rispetti le richieste della banca per l’esonero dal pagamento del bollo, non c’è motivo di correre a chiudere il conto di deposito. Se, invece, hai solo il conto di deposito, fai attenzione a quanto hai investito su Conto arancio. Se hai depositato meno di 3.060 euro il pagamento del bollo azzera tutto il tuo guadagno e pesa comunque molto se hai investito una cifra contenuta, per esempio i 5.000 euro che noi prendiamo in considerazione per la nostra classifica nella tabella “Investimenti per qualche mese”. È meglio, in questo caso, che tu scelga un altro prodotto per impiegare la liquidità. Il migliore è oggi Web Open di BccforWeb.


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