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Aceto balsamico di Modena

01 luglio 2011
aceto balsamico

01 luglio 2011

L’aceto balsamico Igp è ormai un condimento diffusissimo, che si trova anche nei supermercati. Ma ci sono differenze sostanziali tra i prodotti, pur essendo tutti affiliati al consorzio. Ecco il nostro test.

Un disciplinare “aperto”
Il disciplinare lascia abbastanza spazio ai produttori per decidere se fare un balsamico “giovane”, poco impegnativo al palato, magari con tecniche che ne velocizzano la preparazione o un aceto corposo, “lento”, aromatico, di qualità superiore. Ma se è vero che a un prezzo molto basso non si potrà trovare un aceto balsamico di altissima qualità, non è altrettanto vero il contrario, cioè che a un prezzo elevato corrisponda per forza un prodotto eccellente. Lo abbiamo verificato portando in laboratorio e degustando 22 aceti balsamici di Modena Igp, scelti tra le grandi marche, i discount e i marchi commerciali della grande distribuzione.

Usatelo con creatività
L’aceto balsamico ha il pregio di poter essere abbinato a tantissimi piatti diversi. Dagli antipasti al dolce, dai primi ai secondi, dai contorni alla frutta: si apprezza dappertutto. A seconda dell’uso che se ne vuol fare si deve utilizzare quello giusto, più giovane o più maturo. Per questo, in base al corpo e alla ricchezza aromatica valutati dai nostri esperti, abbiamo ricavato un’indicazione d’uso in cucina dei prodotti analizzati.

Marche del test:
- Acentino
- Auchan
- Carrefour
- Coop
- Del Duca
- Due Vittorie
- Fini
- Giuseppe Giusti
- Monari Federzoni
- Ortalli
- Ponti
- Rossini
- Sapori e Dintorni (Conad)
- Villa Grimelli


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