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Dieci anni di euro

01 settembre 2011
euro

01 settembre 2011

L'euro compie dieci anni. Compleanno sofferto, in tempi di crisi. Ma vediamo cosa è cambiato, in un decennio di moneta unica, nelle tasche degli italiani.

La moneta unica compie i suoi primi dieci anni. Un compleanno sofferto, soprattutto a causa delle turbolenze finanziarie che hanno recentemente colpito paesi come l’Irlanda. il Portogallo, la Spagna, la Grecia e che, dal mese di luglio, hanno toccato in maniera preoccupante anche l’Italia.
Crisi a parte, molte parole sono state spese sul reale impatto che l’introduzione della moneta unica ha avuto dal 2002 a oggi sulle tasche dei consumatori italiani.

Cereali: fra inflazione e speculazione
Emblematico, da questo punto di vista, il comportamento dei prodotti derivati dai  cereali, pane in testa. Il loro indice, mantenutosi al di sotto dell’aumento generale del costo della vita fino al 2007, è in realtà salito nei dieci anni di euro del 33% (dieci punti in più dell’inflazione) proprio a causa dell’esplodere della bolla dei cereali. Una volta rientrata l’emergenza, tuttavia, il prezzo del pane non è ridisceso, come ci sarebbe potuto aspettare. Una tipica dinamica speculativa insomma, che è ricaduta sulle tasche dei cittadini, andando invece a gonfiare le borse dei produttori e, soprattutto, degli intermediatori finanziari.

Il ballo dei prezzi
Nonostante la crisi del 2007-2008 abbia fatto schizzare il prezzo dei cereali, l’aumento dei prezzi degli altri prodotti alimentari è stato invece sostanzialmente in linea con l’inflazione (+25,3% a fronte di un indice generale del 23%).
Non possiamo dunque parlare di  un salasso per i consumatori. Tuttavia, a guardar bene, dietro questa crescita media si sono nascosti picchi che hanno fortemente penalizzato i consumatori, a cominciare proprio da quei beni di prima necessità, come l’acqua, la luce, il canone Rai e i trasporti che hanno registrato aumenti generalizzati - e molto spesso non giustificati - per le tasche dei cittadini.


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