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Mercato globale delle materie prime il caso Ferrero

21 ottobre 2011

21 ottobre 2011

Mauro Fontana – Ferrero

In un periodo di forte crisi, come quello che attualmente stiamo vivendo, il vincolo del potere di acquisto dei consumatori assume un’importanza fondamentale, e l’eventuale aumento dei prezzi dei prodotti al consumo è sotto la lente d’ingrandimento dei consumatori stessi, soprattutto per i prodotti alimentari, che costituiscono una grossa percentuale della spesa, in particolare per le fasce di popolazione meno abbienti.

Quando si parla di aumenti del prezzo dei carburanti alla pompa viene sempre sottolineato dai media quanto ciò dipenda dalla quotazione del barile di greggio, mentre per l’aumento dei prezzi degli alimenti al consumo non sempre viene sottolineato che l’inflazione e la volatilità dei prezzi delle materie prime alimentari negli ultimi anni è andata di pari passo e, in alcuni casi, ha addirittura superato, quella della commodity principe, ovvero il petrolio. L’aumento del costo del petrolio e dell’energia in generale è una delle cause dirette dell’aumento degli alimenti in quanto ha fatto lievitare i costi di pro¬duzione e di trasporto.
Ma il prezzo del petrolio è solo uno dei fattori che hanno determinato l’esplo¬sione dei prezzi alimentari degli ultimi anni. Ancora più forte è stato l’impatto dei Paesi emergenti che, avendo sempre maggiori disponibilità finanziarie, stanno esercitando una domanda sempre più forte, a livello sia di quantità che di qualità, sui prodotti alimentari.
A questo bisogna aggiungere gli effetti climatici sfavorevoli, che negli ul¬timi anni hanno colpito svariate aree del mondo, compromettendone i raccolti agricoli. Tale contesto ha attirato le attenzioni di speculatori finanziari su quelle commodities, come cereali, oli vegetali e zucchero, quotate sui mercati dei futures.
Per rispondere alle sfide globali dei mercati la Ferrero continua a sviluppare le attività di approvvigionamento delle sue materie prime strategiche con un approccio unico e innovativo, focalizzato:

- su una sempre maggiore attenzione alla garanzia della Sicurezza alimentare e ai diversi aspetti della qualità;
- sull’implementazione di tutto quanto può dare valore aggiunto al consumatore;
- sul rispetto delle consolidate o emergenti tematiche etico-sociali e di sostenibilità ambientale.

Questi aspetti sono ancora più enfatizzati per tutto ciò che riguarda la filiera della nocciola, da sempre la materia prima strategica più importante per il Gruppo. Il mercato della nocciola è caratterizzato da un’elevatissima concentrazione della produzione: Turchia e Italia detengono l’80-90% della produzione mondiale, ma la prima da sola ne produce oltre il 70 per cento.
Per cercare di mitigare eventuali rischi, diversificando le aree/fonti di approvvigionamento, coprendo integralmente la filiera e accrescendo il know-how sull’intera catena del valore, Ferrero ha deciso di intervenire direttamente nello sviluppo di coltivazioni di nocciolo in nuovi Paesi.
Accanto quanto fatto dalle aziende agricole Ferrero, è stato portato avanti un programma di supporto allo sviluppo degli agricoltori locali, in particolare attraverso la creazione di vivai per la diffusione delle piantine delle migliori varietà a prezzi contenuti.
La scelta dei nuovi Paesi si è focalizzata in buona parte nell’Emisfero Sud che, oltre agli indubbi vantaggi di diversificazione geografica per riduzione del rischio, consente l’ottenimento di un raccolto in contro stagionalità, fornendo quindi a Ferrero un vantaggio competitivo per qualità e freschezza della materia prima, con il conseguente impatto sui prodotti, e di riduzione degli impatti logistici (economici e di sostenibilità).
Altro elemento fondamentale di questo approccio è l’attenzione prestata da Ferrero ai temi della sostenibilità ambientale con:
- l’uso di fonti energetiche alternative/rinnovabili, come le biomasse derivanti dalla piantagione per minimizzare le emissioni nocive;
- lo sviluppo di progetti ”Carbon Credits” per la forestazione/riforestazione con piantagioni di nocciolo, per contribuire positivamente all’assorbimento di anidride carbonica dall’atmosfera;
- la ricerca di sfruttamento di sinergie con altre filiere collegate, come l’utilizzo delle deiezioni animali come fertilizzanti organici;
- la valorizzazione del territorio e delle eccellenze specifiche locali, contribuendo allo sviluppo dell’occupazione e del know-how agro-industriale delle popolazioni.
Attraverso l’implementazione di questo approccio, Ferrero si propone l’obiettivo di proseguire nella ricerca dell’innovazione e dell’eccellenza qualitativa delle materie prime e dei suoi prodotti, nel rispetto dell’ambiente e dei principi etici del Gruppo, valorizzando il potenziale presente nei vari Paesi e continuando a focalizzarsi prioritariamente sulla soddisfazione dei suoi consumatori.


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