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Bollette luce: 8,1% di aumento per i clienti vulnerabili nel regime di Maggior Tutela

Dal 1° aprile 2026 le tariffe elettriche aumentano dell'8,1% per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora in Maggior Tutela. La componente energia, cioè il costo del puro consumo di elettricità, balza da 12,4 a 15,1 centesimi al kWh, segnando un rincaro del 21%. In termini concreti, chi vive da solo spenderà circa 30 euro in più all'anno, mentre una famiglia di due persone arriverà a pagare fino a 57 euro in più, sempre che i prezzi non subiscano ulteriori rialzi.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
01 aprile 2026
aumento bolletta luce

Arriva una nuova stangata sulla bolletta della luce, e questa volta riguarda proprio chi ha più bisogno di protezione. Dal 1° aprile 2026, i clienti vulnerabili ancora nel servizio di Maggior Tutela vedranno aumentare le tariffe dell’8,1%, secondo quanto comunicato dall’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Dietro questo aumento c’è ancora una volta il contesto internazionale. Le tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto in Medio Oriente, stanno facendo salire i prezzi delle materie prime energetiche. Un effetto che si riflette direttamente sulle bollette, soprattutto in un Paese come l’Italia che importa gran parte dell’energia che consuma.

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Clienti vulnerabili: chi sono e perché sono interessati dagli aumenti

Come si è detto, l'aumento colpisce una fascia ben precisa di utenti: circa 3 milioni di clienti vulnerabili. Si tratta di famiglie che, per età o condizioni economiche e sociali, hanno maggior bisogno di tutela.

Proprio per questo il rincaro pesa ancora di più: incide su bilanci già spesso sotto pressione, dove anche pochi euro in più possono fare la differenza.

Rientra nella definizione di cliente vulnerabile chi si trova in almeno una delle seguenti condizioni.

  • Ha più di 75 anni.
  • Si trova in condizioni economicamente svantaggiate, ad esempio ha diritto al bonus sociale (legato all’ISEE).
  • È una persona con disabilità, riconosciuta ai sensi della legge 104/92.
  • Utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, oppure nel nucleo familiare c’è chi ne ha bisogno (per la fornitura elettrica).
  • Vive in una struttura abitativa di emergenza, a seguito di eventi calamitosi.
  • Ha un’utenza in un’isola minore non interconnessa alla rete elettrica nazionale.
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Maggior Tutela energia: cos’è, come funziona e chi può accedervi

Il servizio di Maggior Tutela è stato pensato per proteggere proprio gli utenti vulnerabili. In tale regime, il prezzo dell’energia non è deciso dalle aziende, ma stabilito e aggiornato ogni tre mesi dall’Arera.

Questo significa condizioni più semplici e trasparenti, senza la necessità di confrontare offerte o interpretare contratti complessi. È una forma di garanzia per chi potrebbe avere più difficoltà a orientarsi nel mercato libero.

Allo stesso tempo, però, la Maggior Tutela segue l’andamento reale dei prezzi dell’energia.In pratica, quando i costi salgono sui mercati internazionali, l’aumento si riflette anche sulle tariffe tutelate.

Un elemento importante da ricordare è che utenti vulnerabili possono sempre tornare al servizio tutelato, anche se in passato hanno deciso di passare al mercato libero.

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Quanto pagheranno in più le famiglie?

Come annunciato da Arera, per un cliente tipo (cioè consumi interno ai 2.000 kWh all’anno), il prezzo di riferimento per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela sale a 30,24 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. Quindi cosa succede concretamente nelle bollette?

Anzitutto possiamo vedere come cambia la voce di spesa maggiormente interessata dai rincari: la componente energia. Si tratta, cioè, del prezzo applicato al puro consumo di elettricità. Nel primo trimestre di quest’anno tale voce era pari a 12,4 centesimi al kWh, mentre per questo trimestre sarà pari a 15,1 centesimi al kWh. Il divario è importante e segna un +21%

Come si traduce nella stima della spesa annua, cioè il valore di riferimento che meglio ci fa capire come valutare i cambiamenti nella nostra spesa per le bollette

Immaginiamo il caso di un cliente vulnerabile che vive da solo, tipicamente una persona anziana. In genere i consumi sono pari a 1.100 kWh annui. La spesa stimata per un anno passa da 377 a 407 euro: 30 euro in più. 

Nel caso, invece, che il nucleo famigliare sia composto da due persone (consumi intorno ai 1.900 kWh annui) la stima della spesa annua passa da 543 a 600 euro, cioè 57 euro in più. 

Il tutto, naturalmente, nell'ipotesi che i prezzi si mantengano ai livelli attuali, già molto elevati

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Come risparmiare sulla bolletta

La Maggior Tutela offre condizioni stabilite dall’autorità, pensate per garantire semplicità e protezione. Il mercato libero, invece, propone offerte diverse che possono talvolta risultare più convenienti, ma richiedono molta attenzione. La valutazione di qualità che Altroconsumo prepara per i principali provider del mercato aiuta nella selezione delle offerte, facendoci scegliere tra quelle economiche, ma anche trasparenti e sicure dal punto di vista del contratto

Per i clienti vulnerabili, la possibilità di passare da un sistema all’altro rappresenta un vantaggio importante: si può cercare un’offerta migliore senza rinunciare alla protezione.

In un momento in cui i prezzi dell’energia restano incerti, informarsi è essenziale, ma non basta. Altroconsumo invita a partecipare ad “Abbassa la Bolletta”, il gruppo d'acquisto gratuito pensato per aiutare i consumatori a orientarsi nel mercato dell'energia e ottenere condizioni più vantaggiose su luce e gas.

Il meccanismo si basa su aste competitive tra fornitori, che consentono agli utenti di ricevere offerte personalizzate in base ai propri consumi. La partecipazione non comporta alcun obbligo di acquisto. Ogni consumatore può valutare liberamente le proposte ricevute e decidere se aderire. Per iscriversi è sufficiente registrarsi su abbassalabolletta.it. Il servizio è aperto a tutti i consumatori, sia per le utenze elettriche che per quelle gas.

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