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Come leggere la bolletta della luce: le voci da capire se vuoi risparmiare davvero

Risparmiare sui consumi di energia elettrica passa anche dall'imparare a leggere le bollette. Conoscere i consumi aiuta infatti a capire su quali voci intervenire per contenere la spesa. In questa guida analizziamo nel dettaglio gli elementi che compongono la bolletta: frontespizio unificato, scontrino dell’energia, box dell’offerta ed elementi informativi essenziali.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
10 febbraio 2026
Bolletta della luce

La bolletta dell’elettricità merita attenzione in ogni periodo dell’anno, non solo in una stagione specifica. Il motivo è semplice: con la crescente diffusione di apparecchi che assorbono molta energia, possono aumentare sensibilmente sia i consumi sia la potenza impegnata. Eppure, quando arriva la fattura, orientarsi non è sempre immediato: capire quanta energia si è usata e da dove nasce l’importo richiesto può risultare complicato. Parliamo però di informazioni essenziali, che dovrebbero essere accessibili a tutti.

Saper leggere la bolletta è ancora più utile perché molti clienti domestici sono nel mercato libero: conoscere con precisione costi e consumi aiuta a valutare se l’offerta in corso è davvero la più conveniente o se esistono alternative migliori. Proprio con l’obiettivo di rendere la lettura più chiara, l’Arera, l’autorità che regola energia, gas e acqua in Italia, ha aggiornato la struttura delle bollette del gas e della luce a partire dal 1° luglio 2025. Vediamo quindi come sono organizzate le voci principali e come interpretarle correttamente.

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Le voci da controllare

Dalla revisione entrata in vigore dal 1° luglio 2025, le informazioni della bolletta sono raggruppate in quattro aree:

  • Frontespizio unificato
  • Scontrino dell’energia
  • Box dell’offerta
  • Elementi informativi essenziali.

Tra le novità più evidenti ci sono soprattutto il frontespizio unificato e lo scontrino dell’energia, pensati per rendere più immediata la comprensione dei costi.

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Frontespizio unificato

Il frontespizio unificato corrisponde alla prima pagina della bolletta. È la sezione che consente di individuare rapidamente i dati fondamentali della fornitura, prima ancora di entrare nel dettaglio delle singole voci.

Fontespizio

Qui compaiono le informazioni anagrafiche del cliente e del fornitore: per il cliente sono indicati i dati identificativi (nome e cognome, codice fiscale oppure partita IVA in caso di piccole o medie imprese). Nella stessa area si trova anche l’indicazione del mercato di riferimento (energia elettrica o gas) e del regime in cui si è serviti: mercato libero oppure servizio di tutela/tutele graduali. Se la fornitura è nel libero mercato, viene riportato anche il nome dell’offerta sottoscritta.

Oltre ai dati “di intestazione”, il frontespizio è utile perché mette in evidenza gli aspetti economici più immediati: l’importo totale richiesto e il periodo a cui si riferisce la fatturazione, che di solito è mensile o bimestrale. Accanto a importo e periodo si trovano i consumi che hanno generato la bolletta (cioè quelli del mese o del bimestre considerato) e un riepilogo dei consumi degli ultimi dodici mesi. Il confronto tra questi due valori serve a capire se, nel periodo fatturato, si è speso più del solito e, allo stesso tempo, aiuta a ricostruire le proprie abitudini su base annua. Quest’ultimo dato è particolarmente importante quando si valutano nuove offerte, perché permette di stimare quanto si spenderebbe in un anno.

In chiusura, la prima pagina indica entro quando pagare la bolletta e riporta i contatti utili del fornitore per richieste di chiarimento, reclami o segnalazioni, oltre ai riferimenti per pronto intervento e guasti (gas o elettrico). Per chi ne ha diritto, può comparire anche la data di scadenza del bonus sociale: un’informazione utile perché il rinnovo va gestito periodicamente e sapere con anticipo la scadenza consente di organizzarsi in tempo.

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Scontrino dell'energia

Lo scontrino dell’energia è l’elemento più nuovo del formato aggiornato: è pensato per far capire con più facilità quanto si paga per l’energia, distinguendo ciò che dipende dall’offerta scelta da ciò che è uguale per tutti. Il totale viene suddiviso in due blocchi principali: una quota legata ai consumi e una composta da quota fissa e quota potenza. Per ciascuna parte, la bolletta separa la componente stabilita dal venditore (cioè quella collegata alle condizioni economiche dell’offerta) da quella relativa a trasporto dell’energia e oneri generali di sistema, determinata dall’Autorità e quindi non influenzata dal fornitore scelto. Nella stessa sezione, infine, vengono indicati anche gli importi dovuti per accise e IVA.

Scontrino dell'energia

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La quota consumi

All’interno della quota per consumi, l’informazione più significativa è il prezzo unitario applicato dal venditore, espresso come valore medio. In pratica, la spesa per i consumi viene rapportata ai kWh fatturati e da qui si ricava un importo “per kWh” che incorpora più elementi. Questo prezzo medio comprende sicuramente la componente energia, cioè il costo dell’elettricità consumata, ma può includere anche altri corrispettivi previsti dal contratto, come eventuali costi di dispacciamento.

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La quota fissa

La quota fissa merita attenzione perché rappresenta una parte della spesa che si sostiene anche quando i consumi sono bassi o nulli. Anche qui la logica è simile: una parte dipende dal fornitore e una parte è regolata. In particolare, è utile individuare quanto si paga ogni mese come quota fissa di commercializzazione. Questo costo incide molto, ad esempio, nelle seconde case, dove per lunghi periodi dell’anno si consuma pochissimo: in questi casi, avere un contratto con costi fissi contenuti può fare la differenza più dei kWh consumati. Proprio per questo lo scontrino dell’energia è uno strumento pratico: aiuta a capire subito quali componenti pesano davvero sulla bolletta e perché.

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Il box dell'offerta

Il box dell’offerta riassume le caratteristiche commerciali del contratto, in modo da rendere chiaro “che cosa si è sottoscritto”. Qui si trovano il tipo di prezzo (fisso, variabile, variabile con cap o altre formule), la data di scadenza delle condizioni economiche, la frequenza di fatturazione e l’eventuale presenza di penali in caso di recesso. Inoltre viene spiegato come si determina il prezzo stabilito dal fornitore. Nel caso di offerte a prezzo variabile, questa indicazione è particolarmente importante perché specifica quale indice del mercato all’ingrosso viene usato come riferimento.

Box dell'offerta

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Elementi informativi essenziali

Gli elementi informativi essenziali raccolgono dati di natura diversa rispetto al box dell’offerta: se lì si parla soprattutto di condizioni commerciali, qui vengono riportate informazioni tecniche e operative della fornitura. Per l’energia elettrica, ad esempio, può essere indicato se la fornitura riguarda un’abitazione di residenza o una seconda casa.

Elementi informativi essenziali

In questa sezione vengono riportate anche le letture e i consumi che hanno determinato la bolletta e le accise applicate. Inoltre è presente uno storico dei consumi esteso agli ultimi 18 mesi, così da permettere un confronto su un arco di tempo più ampio rispetto al passato. Accanto ai consumi compare anche un dato sulla potenza: mese per mese viene indicato il massimo prelievo registrato. Questo aiuta a capire se la potenza del contatore è adeguata alle proprie esigenze o se, in base alle abitudini di utilizzo, potrebbe essere rivista. Il valore dei consumi annui resta un elemento centrale quando si confrontano le offerte e si stima la spesa su base annuale.

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I dettagli ulteriori di quanto pagato

Il dettaglio completo, con tutte le singole voci di spesa (corrispettivi unitari e calcolo in base ai consumi), non è stato modificato dal restyling. Il fornitore può scegliere di includere questa tabella direttamente nella bolletta. In alternativa, i dettagli possono essere consultati online, nell’area clienti del sito del provider.

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