News

SottoControllo Eni: buona l'idea, ma inesistente il risparmio

21 maggio 2015
eni

21 maggio 2015

La nuova offerta di Eni, molto pubblicizzata in questi giorni, ha tutte le carte in regola per imporsi come novità nel panorama delle tariffe del mercato libero di luce e gas. Ma a conti fatti rischi di pagare di più. Ecco perché.

La promessa è ambiziosa e in parte è scritta nel nome. L'offerta "sottoControllo" è un’offerta a prezzo bloccato che di fatto mette al riparo dalle fluttuazioni al rialzo del prezzo dell’energia, cioè quella voce della bolletta (circa il 50% del totale) relativa al costo vivo dell’energia consumata. C’è però un elemento in più: qualora si registri un ribasso nei prezzi dei prodotti petroliferi, (importanti nel definire il prezzo della materia prima, sia luce sia gas), i clienti di sottoControllo beneficeranno di una riduzione proporzionale della componente energia.

Ma se vuoi sapere se questa offerta è conveniente in base al tipo di utilizzo, confrontala con le altre presenti sul mercato.


Tariffe gas: confronta e scegli


Tariffe elettricità: confronta e scegli


Di cosa si tratta?

Eni, infatti, calcola periodicamente un indice che serve per valutare la riduzione dei prezzi all’ingrosso e che viene usato per aggiornare il prezzo energia di sottoControllo. Questo secondo aspetto non è presente nelle comuni offerte a prezzo fisso, per le quali il prezzo concordato è bloccato anche quando i prezzi all’ingrosso scendono, con il rischio che il cliente finale paghi di più.

In sostanza il prezzo  comunicato al momento dell’attivazione funziona come un tetto massimo, ma, nel tempo si potrebbe spendere anche di meno. L’idea è interessante e sicuramente dalla parte dei consumatori. 

Ma è anche conveniente? Non proprio

La componente energia applicata all’attivazione di sottoControllo è piuttosto cara: 0,069 € al kWh. Parecchio distante dall’analoga componente della tariffa più conveniente del mercato, cioè Link, sempre di Eni, che prevede per la stessa voce un prezzo biorario: 0,0545 €/KWh di giorno e 0,048 €/KWh di sera e nel weekend. Poi bisogna aggiungere le spese per il trasporto, oneri di sistema e tasse che sono però identiche per queste due offerte. La differenza, insomma, la fa il prezzo dell’energia.

Per raggiungere il prezzo migliore del mercato il valore dell’indice usato da Eni per ridurre la voce approvvigionamento deve ridursi di parecchio. Oltre 20 punti. È realistico aspettarsi tale riduzione? Oppure dobbiamo aspettarci un generalizzato aumento dei prezzi  della componente energia, tale da far scattare la difesa costituita dal “tetto massimo”?

Le previsioni del mercato sembrano essere al ribasso. Sia per la luce, sia per il gas (soprattutto, quest’ultimo, con l’arrivo della bella stagione). Sembra insomma difficile che, con questo prezzo di partenza, sottoControllo possa diventare un’offerta competitiva, cioè tra le prime in termini di convenienza. Lo stesso ragionamento si può fare per il gas.

Facciamo qualche esempio

Immaginiamo un profilo di consumo medio, che prevede un consumo annuo di luce pari a 2.700 KWh e 1.400 mc di gas, con riscaldamento autonomo. Siccome per il gas le tariffe sono diverse a seconda dell’area geografica, immaginiamo un’utenza di Milano.

Per quanto riguarda l’energia elettrica la migliore offerta è, come anticipato, quella di Eni che consente di spendere circa 470 euro per la fornitura annuale di luce. Con sottoControllo l’ammontare è pari a 547,77 euro l’anno. La differenza è molto forte: 77 euro, circa il 16% in più.

Per quanto riguarda il gas, la stima della spesa annua più economica si ha con Edison, offerta Edison Web gas, pari a 978,32 euro. Anche in questo caso il prezzo di partenza di sottoControllo non brilla in termini di convenienza: la stima è pari a 1143,98 euro. 165 euro in più; un differenziale del 17%.

In conclusione

L’idea di base è ottima, ma la realizzazione pratica è scadente. sottoControllo è penalizzata fortemente da un prezzo iniziale troppo alto. Sembra, insomma, che Eni abbia voluto garantirsi con una soglia di sicurezza più “sicura per sé” che per i clienti domestici. Terremo però monitorata sottoControllo, per vedere la sua evoluzione nel tempo e saremo eventualmente pronti a segnalarne la convenienza, qualora questa risulti maggiormente evidente.


Stampa Invia