Come pulire il condizionatore di casa: filtri, split e unità esterna
Con l'arrivo del caldo, una corretta manutenzione del climatizzatore è fondamentale per respirare aria sana e garantire l'efficienza dell'impianto. Ma quali operazioni possiamo fare da soli a casa e quali tecnologie o prodotti funzionano davvero? Dalla pulizia ordinaria dei filtri e dello split fino alla cura dell'unità esterna, ecco la nostra guida pratica per rimuovere polvere e cattivi odori in totale sicurezza, evitando gli errori che rischiano di danneggiare l'apparecchio.
Le indicazioni di questa guida riguardano la pulizia dei climatizzatori domestici split, cioè gli apparecchi con unità interna a parete e unità esterna. Per impianti canalizzati, sistemi centralizzati, condizionatori portatili o monoblocco, la manutenzione ha caratteristiche diverse e va valutata caso per caso.
Pulire il condizionatore non serve solo a eliminare la polvere visibile: filtri e griglie sporchi ostruiscono il passaggio dell’aria e costringono l’apparecchio a lavorare di più per raggiungere la temperatura impostata, nei filtri e nelle zone umide o sporche possono inoltre accumularsi anche muffe e microrganismi. La manutenzione ordinaria aiuta a mantenere buone prestazioni, contenere i consumi, ridurre la quantità di polvere, pollini e residui che si accumulano nelle parti accessibili ed evitare cattivi odori o perdite d'acqua.
Le operazioni che puoi fare in casa
In autonomia si possono pulire:
- i filtri
- il pannello frontale
- le griglie
- le bocchette
- le superfici accessibili
Prima di intervenire bisogna spegnere l’apparecchio, togliere la corrente e consultare il manuale. Il libretto indica quali parti possono essere aperte o rimosse senza rischi.
La pulizia del condizionatore che puoi fare a casa si deve limitare a quello che si può pulire senza smontarlo: significa intervenire solo sulle parti raggiungibili senza aprire carter interni, rimuovere componenti non previsti dal manuale o toccare parti elettriche, sensori, ventole o circuito frigorifero.
Filtri, pannello e griglie sono normalmente accessibili; batteria interna, scarico condensa, schede, motori e refrigerante non rientrano nella manutenzione domestica ordinaria. Questa cautela riguarda anche la garanzia: alcuni interventi apparentemente semplici come spruzzare prodotti dentro lo split, forzare le alette, o aprire carter interni, possono danneggiare sensori, schede e ventole. Se il produttore non prevede un’operazione nel manuale, è meglio non improvvisare.
Alcuni apparecchi hanno funzioni automatiche indicate con nomi come self clean, auto clean, coil dry o formule simili. Vanno attivate solo secondo le istruzioni del produttore e non autorizzano ad aprire lo split, toccare sensori o aggiungere prodotti durante il ciclo.
La pulizia dell’unità esterna può essere fatta in autonomia solo quando l’apparecchio è facilmente raggiungibile, senza salire su sedie, davanzali o scale instabili e senza lavorare vicino a parapetti o punti esposti.
Gli interventi da lasciare al tecnico
Devono essere affidati a personale qualificato:
- il controllo del gas refrigerante e la ricarica
- la ricerca di perdite
- le riparazioni del circuito frigorifero
- gli interventi elettrici
- lo smontaggio di componenti interni e la pulizia di unità esterne in quota
Gli interventi su gas refrigeranti e circuito frigorifero richiedono operatori qualificati e certificati secondo la disciplina europea sui gas fluorurati, in particolare il Regolamento (UE) 2024/573 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2215.
È meglio rivolgersi all’assistenza anche in caso di:
- perdite d’acqua
- cattivi odori persistenti dopo la pulizia
- macchie scure o muffa visibile in parti non raggiungibili
- rumori anomali
- spie di errore
- calo evidente della capacità di raffrescamento
Piccoli rumori di ventilazione, avvio, spegnimento o dilatazione delle plastiche possono rientrare nel normale funzionamento, soprattutto se descritti nel manuale. Rumori metallici, sfregamenti continui, colpi ripetuti, vibrazioni forti o alette bloccate richiedono invece un controllo tecnico.
Torna all'inizioPulizia dell'unità interna
Prima di iniziare la pulizia spegni il climatizzatore, stacca la corrente e attendi che le parti mobili siano ferme, aprendo solo quanto indicato dal manuale. Dopodiché procedi con questi passaggi.
- Rimuovi i filtri senza forzarli, aspirali e, se consentito, lavali con acqua tiepida e detergente delicato; risciacquali e lasciali asciugare completamente prima di rimontarli per evitare muffe e cattivi odori. In presenza di animali domestici o soggetti allergici, controllali più spesso.
- Per i filtri aggiuntivi (carboni attivi, antipolline, antibatterici), segui le istruzioni specifiche per il lavaggio o la sostituzione, e sostituisci comunque qualsiasi filtro che risulti deformato, rotto o logoro.
- Pulisci pannello, griglie, bocchette e telecomando con un panno morbido inumidito, evitando solventi, candeggina, prodotti aggressivi o profumati. Non spruzzare liquidi nello split o sui tasti per non danneggiare sensori e circuiti elettrici.
- Tratta le alette orientabili da ferme con movimenti leggeri, senza fletterle.
- Se noti muffa sulle parti accessibili procedi con la pulizia ordinaria, ma se si trova all'interno dello split o sulla batteria evita gli spray e chiama un tecnico.
- Se il modello non ha l'asciugatura automatica, usa la sola ventilazione dopo il raffrescamento per ridurre l’umidità.
- Riattiva la corrente e verifica il funzionamento: in caso di rumori, odori anomali, gocciolamenti o aria debole, spegni subito l'apparecchio e contatta l'assistenza.
Pulizia dell'unità esterna
Prima di pulire l’unità esterna, togli la corrente e assicurati che sia raggiungibile stabilmente.
- Rimuovi foglie e detriti dalle griglie usando una spazzola morbida, un panno o un’aspirapolvere.
- Evita getti d'acqua ad alta pressione, non piegare le alette e non aprire i componenti meccanici.
- Libera lo spazio circostante da vasi, arredi o teli, poiché le ostruzioni riducono il passaggio dell’aria e l'efficienza dell'apparecchio, aumentando rumori e vibrazioni
- Se l’unità si trova in posizione elevata o instabile (come sul tetto o in facciata), lascia l’intervento a un tecnico per evitare rischi di caduta. Se invece è installata in aree comuni o condominiali, verifica le regole dell’edificio prima di procedere.
Ogni quanto va pulito
| Quando |
Cosa fare |
Perché è utile |
|---|---|---|
| Prima dell’estate |
Controllare e pulire filtri, split, griglie e unità esterna, se accessibile in sicurezza |
Ripartire con l’apparecchio pulito e con una buona circolazione dell’aria |
| Durante l’uso intenso |
Controllare i filtri almeno ogni due settimane, soprattutto se il climatizzatore resta acceso molte ore o in casa ci sono animali, bambini o allergici |
Riduce l’accumulo di polvere e limita il calo della portata d’aria |
| Se compaiono cattivi odori, aria debole o gocce d’acqua |
Pulire filtri e parti accessibili; se il problema resta, chiamare l’assistenza |
Può indicare sporco, condensa stagnante, scarico ostruito o componenti interni da controllare |
| A fine stagione |
Fare una pulizia accurata prima dello stop prolungato |
Evita che polvere e residui restino nell’apparecchio per mesi |
| Alla prima accensione dopo mesi di inattività |
Verificare che griglie e unità esterna siano libere da detriti; controllare i primi minuti di funzionamento per odori o rumori anomali |
Gli apparecchi fermi a lungo possono accumulare polvere, insetti o ostruzioni |
| Dopo vento forte, pollini intensi o molti detriti |
Controllare l’unità esterna, se raggiungibile in sicurezza |
Foglie, polvere e lanugine possono ostacolare il passaggio dell’aria |
Prodotti per pulire il condizionatore
| Prodotto / Tecnologia | Serve davvero? | Vantaggi | Rischi / Limiti |
|---|---|---|---|
| Spray | Sì, ma con riserve | A seconda della composizione, possono avere una funzione detergente, profumante, igienizzante o disinfettante | Se usati dentro lo split senza l'ok del produttore, possono raggiungere sensori e parti elettriche o ristagnare |
| Schiuma | Sì, ma con prudenza | Alcune formule non richiedono risciacquo o contano sul drenaggio dello scarico condensa | Chi la applica non vede sempre dove arriva e può lasciare residui in zone non adatte |
| Ozono | Non per la pulizia | Ha un forte potere ossidante in contesti professionali controllati | A concentrazioni sicure per la salute, non rimuove efficacemente virus, batteri o muffe dall'aria interna |
| Vapore | No, sconsigliato | È una soluzione "naturale" che sfrutta calore e umidità | A certe temperature rischia danneggiare sensori, parti elettriche e componenti interni non accessibili. Inoltre il getto rischia di spingere lo sporco e la condensa più in profondità invece di rimuoverli. |
| Self clean / Auto clean | Ha un'utilità reale ma circoscritta | Servono ad asciugare la batteria interna dopo l’uso in raffrescamento | Non risolvono i cattivi odori se causati da sporco accumulato in parti non accessibili. |
| Profumatori e prodotti antiodore | Non per la pulizia | Rilasciano sostanze odorose che coprono temporaneamente la puzza | Coprono il sintomo senza eliminare la causa (sporco o scarico ostruito). Non vanno mai usati durante il self clean |
| Raggi UV | Non per la manutenzione domestica | L'irradiazione germicida ha effetto se integrata in moduli di fabbrica sicuri | L'effetto non è automatico (la polvere la scherma). I moduli integrati di fabbrica non vanno mai aperti autonomamente: l'esposizione diretta causa gravi danni a occhi e pelle. Le bacchette portatili commerciali sono sconsigliate |
Spray per il condizionatore
Gli spray non sostituiscono la pulizia manuale, possono essere utili – a seconda della composizione – con funzione detergente, profumante, igienizzante o disinfettante. Vanno usati solo se compatibili con l'apparecchio e vanno usati su superfici accessibili secondo le istruzioni, solo dopo aver rimosso fisicamente lo sporco visibile. Si applicano sulle superfici indicate, si lasciano agire e poi si rimuovono o si lasciano asciugare. Agiscono solo dove arrivano e non rimuovono la polvere compatta o la lanugine nei filtri.
Schiuma
Le schiume non sostituiscono la pulizia manuale dei filtri e per un uso domestico prudente, vanno considerate solo se il manuale le ammette, o se il produttore indica prodotti compatibili. Aderiscono alla superficie, restano a contatto più a lungo di un liquido e dovrebbero ammorbidire parte dello sporco per poi colare via o essere rimosse; in alcune formulazioni non richiedono risciacquo. Attenzione però: la schiuma non rimuove meccanicamente lo sporco e – se spruzzata troppo in profondità – può lasciare residui, bagnare componenti elettrici o accumularsi in zone non adatte.
Ozono
L'ozono non lava, non aspira e non rimuove polvere, grasso o allergeni dai filtri. Non è un metodo di pulizia e non sostituisce l'intervento manuale. Se generato in situ, in condizioni rigidamente controllate, può essere usato in Italia come sanificante, grazie al suo potere ossidante. Può produrre inquinanti secondari e comporta rischi per la salute (non va usato in modo improvvisato o in ambienti occupati).
Vapore
Il vapore non rimuove la polvere dai filtri , non sostituisce la pulizia meccanica ed è sconsigliato per la manutenzione ordinaria fai da te, anzi c'è il rischio che possa spingere lo sporco ancora più in profondità. Viene talvolta proposto come soluzione "naturale" perché sfrutta unicamente il calore e l'umidità al posto dei detergenti chimici, ma calore e umidità elevati rischiano di raggiungere e danneggiare sensori, parti elettriche e componenti interni non accessibili.
Self clean / Auto clean
Svolgono una funzione utile, ma non sostituiscono mai la pulizia manuale dei filtri né liberano lo scarico della condensa. Asciugando la batteria dopo l'uso, riducono l’umidità residua e aiutano a limitare la formazione di cattivi odori, riducendo anche l’umidità residua e aiutando a limitare la formazione di cattivi odori. C'è il rischio di danneggiare il ciclo se si interferisce modificandolo, aprendo lo split o aggiungendo spray/profumi mentre la funzione è attiva, inoltre non agiscono sullo sporco accumulato in parti non accessibili.
Raggi UV
L'impiego dei raggi UV non è una soluzione adatta alla manutenzione domestica fai da te, in quanto una lampada non ha la capacità meccanica di rimuovere la polvere, la lanugine o i residui accumulati sui filtri. Sebbene la radiazione UV-C sia un efficace germicida in grado di inattivare i microrganismi, questa tecnologia funziona in modo sicuro solo se integrata direttamente dal produttore all'interno dello split o se utilizzata in impianti industriali controllati. I dispositivi portatili commerciali (come le bacchette UV) sono sconsigliati e inefficaci.
Profumatori e prodotti antiodore
I profumatori e i deodoranti spray non svolgono alcuna azione di pulizia, igienizzazione o disinfezione del climatizzatore. Il loro utilizzo si limita a rilasciare sostanze odorose che coprono temporaneamente i cattivi odori senza eliminarne la causa reale, come l'accumulo di sporco profondo, la presenza di condensa stagnante o uno scarico ostruito. Inoltre, questi prodotti non vanno mai spruzzati o utilizzati durante i cicli di pulizia automatica (self clean) dell'apparecchio.
Torna all'inizioCosa fare se il condizionatore perde acqua o puzza
Odori, aria debole e perdite d’acqua hanno una cosa in comune: indicano quasi sempre che c’è sporco, condensa o un componente da controllare all'interno del condizionatore. La pulizia dei filtri riduce il materiale accumulato nelle parti accessibili e limita ciò che viene rimesso in circolo durante l’uso, ma non equivale a una bonifica completa dell’apparecchio.
Se c'è puzza
I cattivi odori dipendono in genere da filtri sporchi, residui organici, condensa non smaltita o sporco accumulato in parti non accessibili. Il primo passo è sempre lo stesso: spegni l’apparecchio, togli corrente, pulisci i filtri e verificane l’asciugatura completa prima di rimontarli. Se l’odore compare appena si accende il climatizzatore o torna rapidamente dopo la pulizia, il problema è più in profondità (scarico condensa o batteria interna) e serve l’assistenza. Coprirlo con un profumatore non fa che rimandare il controllo.
Se noti macchie scure o muffa, distingui dove si trovano. Su filtri, pannello o superfici accessibili: procedi con la manutenzione ordinaria. Dentro lo split, sulla batteria interna o in punti non raggiungibili: non spruzzare prodotti in profondità, chiama l’assistenza.
Se perde acqua
Le perdite d’acqua dallo split non vanno ignorate né tamponate con un contenitore. Le cause possono essere uno scarico condensa ostruito, una pendenza non corretta, sporco in parti interne o un difetto di installazione: nessuna di queste si risolve da soli. Spegni l’apparecchio e chiama l’assistenza.
Un metodo utile per orientarsi prima di chiamare: osserva quando si manifestano i sintomi. L’acqua gocciola solo durante il raffrescamento? L’odore compare ai primi secondi di accensione o cresce nel tempo? L’aria è debole da subito o solo dopo ore di funzionamento? Questi dettagli aiutano il tecnico a individuare il problema più rapidamente.
Torna all'inizioErrori da evitare
Pulire senza togliere corrente. L’errore più frequente e più pericoloso. Spegnere il climatizzatore dal telecomando non è sufficiente: bisogna togliere alimentazione prima di toccare qualsiasi parte dell’apparecchio.
Rimontare i filtri umidi. Filtri non asciutti favoriscono odori sgradevoli e creano le condizioni per la proliferazione di muffe. Dopo il lavaggio, lasciarli asciugare completamente, anche qualche ora se necessario.
Usare spray o schiume dentro lo split senza indicazioni del produttore. Il prodotto può raggiungere sensori, parti elettriche o zone in cui ristagna. Vale anche per rimedi domestici come aceto, alcol o miscele fai da te: naturale non significa compatibile.
Affidarsi a ozono, UV, vapore o profumatori come sostituti della pulizia. Nessuna di queste tecnologie rimuove la polvere dai filtri. Se il problema è odore persistente, aria debole o perdita d’acqua, il problema sottostante non è da risolvere con questi prodotti.
Forzare le alette orientabili. Tirarle, bloccarle mentre si muovono o pulirle con oggetti rigidi può rompere il meccanismo. Un panno morbido e movimenti leggeri sono sufficienti; se le alette non si muovono, è un segnale da non ignorare.
Interrompere o modificare un ciclo self clean. Se l’apparecchio sta eseguendo un ciclo automatico, va lasciato terminare. Non aprire lo split, non rimuovere filtri, non aggiungere prodotti durante il funzionamento.
Intervenire sull’unità esterna in posizioni instabili o in area condominiale senza verificare. Il rischio di caduta non giustifica nessuna pulizia fai da te. Se l’unità è su parti comuni, prima bisogna verificare le regole dell’edificio.
Ignorare i segnali che richiedono il tecnico. Perdite d’acqua tamponate con un contenitore, odori coperti con profumatori, rumori “accettati” perché l’apparecchio funziona comunque: sono tutti casi in cui rimandare il controllo peggiora il problema.
Torna all'inizioChecklist finale per pulire il condizionatore in sicurezza
Prima di iniziare
- Leggi il libretto di istruzioni.
- Spegni l’apparecchio e togli la corrente.
- Attendi che ventole e parti mobili siano ferme.
- Prepara panno morbido, aspirapolvere, acqua tiepida e detergente delicato.
- Se il climatizzatore ha funzioni self clean o auto clean, usale solo come indicato dal manuale.
- Non intervenire se l’unità è difficile da raggiungere in sicurezza.
Come pulire l'unità interna
- Apri solo le parti indicate dal manuale.
- Rimuovi i filtri senza forzarli.
- Aspira polvere e lanugine.
- Lava i filtri solo se il produttore lo consente: acqua tiepida, poco detergente delicato, risciacquo abbondante.
- Per filtri aggiuntivi, come carboni, antipolline e antibatterici, segui le istruzioni specifiche: alcuni si lavano, altri si sostituiscono.
- Sostituisci i filtri se sono deformati, rotti o non tornano puliti dopo il lavaggio.
- Lascia asciugare completamente prima di rimontare.
- Pulisci griglie, bocchette e pannello con un panno morbido.
- Pulisci le alette orientabili con delicatezza, senza piegarle e senza bloccarle mentre si muovono.
- Non bagnare sensori o parti elettroniche.
- Pulisci il telecomando con un panno leggermente umido, senza spruzzare liquidi.
- Non usare spray, schiume o profumatori dentro lo split se il manuale non lo prevede.
- Dopo il rimontaggio, riattiva la corrente e controlla i primi minuti di funzionamento: se compaiono odori insoliti, rumori anomali, gocce d’acqua o aria molto debole, spegni l’apparecchio e valuta l’assistenza.
Come pulire l'unità esterna
- Intervieni solo se l’unità è accessibile in sicurezza.
- Togli corrente prima di iniziare.
- Rimuovi foglie, polvere e detriti dalle griglie.
- Usa aspirapolvere, spazzola morbida o panno.
- Lascia libero lo spazio intorno all’unità.
- Non usare getti d’acqua ad alta pressione.
- Non piegare le alette.
- Non lavorare vicino a parapetti, davanzali o punti esposti.
- Se l’unità è in area condominiale o su parti comuni, verifica le regole dell’edificio prima di intervenire.
Cosa evitare
- Spruzzare aceto, alcol, schiume o spray dentro lo split senza indicazioni del produttore.
- Trattare filtri ai carboni, antipolline o antibatterici come normali filtri antipolvere.
- Usare generatori di ozono in ambienti occupati.
- Usare lampade UV portatili dentro l’apparecchio.
- Usare vapore su parti elettriche o non accessibili.
- Usare profumatori per coprire odori persistenti.
- Interrompere cicli self clean o auto clean senza indicazioni del manuale.
- Forzare, piegare o bloccare le alette orientabili.
- Rimontare i filtri ancora umidi.
- Intervenire su gas refrigerante, perdite, scarico condensa o componenti interni.
Quando chiamare il tecnico
- Il condizionatore raffresca poco o l’aria esce debole.
- Rumori o vibrazioni anomali.
- Perdite d’acqua dallo split.
- Alette orientabili bloccate o rumorose.
- Cattivo odore persistente dopo la pulizia dei filtri.
- Spia di errore accesa.
- Sospetta perdita di refrigerante.
- Unità esterna non raggiungibile in sicurezza.
- Macchie scure o muffa in parti interne non accessibili.
Domande frequenti
Come pulire il condizionatore di casa?
Spegni l’apparecchio, togli la corrente e apri solo le parti indicate dal manuale. Puoi pulire filtri, pannello, griglie, bocchette e superfici accessibili. I filtri vanno aspirati e, se il produttore lo consente, lavati con acqua tiepida e poco detergente delicato, risciacquati e lasciati asciugare completamente prima di rimontarli. Non spruzzare prodotti dentro lo split e non toccare parti elettriche, sensori o componenti non previsti dal manuale.
Ogni quanto bisogna pulire il condizionatore?
Prima dell’estate e a fine stagione sono i momenti principali. Durante i periodi di uso intenso, ENEA consiglia di controllare i filtri almeno ogni due settimane. La frequenza aumenta se in casa ci sono animali, bambini o persone con allergie respiratorie.
Spray e schiume per pulire il condizionatore servono davvero?
Possono essere utili solo se compatibili con l’apparecchio e usati secondo le istruzioni su superfici accessibili. Non sostituiscono la pulizia manuale: gli spray agiscono solo dove arrivano, le schiume possono lasciare residui o raggiungere parti non adatte se usate in profondità. Prima si rimuove lo sporco fisicamente, poi (solo se il manuale lo prevede) si valuta l’uso di un prodotto specifico.
Ozono, raggi UV, vapore e funzioni self clean puliscono davvero il condizionatore?
Non sostituiscono la pulizia manuale di filtri e superfici accessibili. L’ozono non rimuove polvere e residui e, se usato in modo improprio, può comportare rischi per la salute. I raggi UV-C possono inattivare microrganismi solo in condizioni controllate, ma non rimuovono lo sporco e non sostituiscono la pulizia meccanica. Il vapore rischia di portare calore e umidità verso parti elettriche. Le funzioni self clean aiutano a ridurre l’umidità interna, ma non lavano i filtri né liberano scarichi ostruiti.
Quando bisogna chiamare il tecnico?
Per qualsiasi intervento su gas refrigerante, circuito frigorifero, parti elettriche e componenti interni. Ma anche per perdite d’acqua, cattivi odori persistenti dopo la pulizia, rumori anomali, spie di errore, alette bloccate e unità esterna non raggiungibile in sicurezza.
Ho usato un prodotto sbagliato dentro lo split: cosa faccio?
Spegni subito l’apparecchio e togli la corrente. Non accenderlo di nuovo e non cercare di risciacquare internamente. Contatta l’assistenza tecnica del produttore o un tecnico qualificato e descrivi il prodotto usato: in base alla composizione e a dove è finito, il tecnico valuterà se è necessario un intervento prima della riaccensione.
Dal filtro è uscita molta polvere scura o materiale strano: è pericoloso?
Dipende da cosa si vede. Polvere grigia compatta è normale accumulo. Macchie nere o verdastre sui filtri possono indicare muffa superficiale: pulisci i filtri seguendo le istruzioni del manuale e verifica che asciughino completamente prima di rimontarli. Se le macchie sono invece dentro lo split, sulla batteria interna o in punti non raggiungibili, non intervenire in autonomia: chiama l’assistenza.
Si può usare l’aceto per pulire il condizionatore?
Meglio di no, soprattutto dentro lo split. Anche se è un rimedio domestico molto usato, l’aceto non è automaticamente compatibile con plastiche, sensori, parti elettriche e componenti interni del climatizzatore. Può lasciare odore, residui o raggiungere zone non accessibili. Per la manutenzione ordinaria è più sicuro usare panno morbido, aspirapolvere, acqua tiepida e poco detergente delicato, solo sulle parti previste dal manuale: filtri, pannello, griglie e superfici accessibili. Aceto, alcol, spray o miscele fai da te non vanno spruzzati dentro l’apparecchio se il produttore non lo prevede.
Come eliminare la puzza dal condizionatore?
Per prima cosa spegni l’apparecchio, togli la corrente e pulisci i filtri: aspirali e, se il manuale lo consente, lavali con acqua tiepida e poco detergente delicato. Prima di rimontarli devono essere completamente asciutti, perché l’umidità favorisce odori sgradevoli e muffe. Pulisci anche griglie, bocchette e pannello con un panno morbido leggermente umido. Evita profumatori e prodotti antiodore: coprono temporaneamente la puzza, ma non eliminano la causa. Se l’odore torna subito, resta anche dopo la pulizia o si accompagna ad aria debole, macchie scure, rumori anomali o gocce d’acqua, può dipendere da condensa stagnante, scarico ostruito o sporco in parti interne non raggiungibili: in questi casi serve l’assistenza tecnica.
