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Frigorifero rotto? La beffa dei riparatori

11 luglio 2013
frigo

11 luglio 2013

È bastato simulare un banale guasto per smascherare i centri assistenza poco onesti. Un tecnico su quattro ha effettuato interventi non necessari, efficaci solo a far lievitare i compensi. Abbiamo ripreso tutto con una telecamera nascosta: ecco com'è andata.

Cosa posso fare se il mio frigorifero non raffredda più come dovrebbe e perde acqua? Superato il periodo coperto dalla garanzia, non mi resta che contattare un centro di assistenza in grado di individuare il problema e propormi una riparazione. Peccato che in diversi casi il conto si faccia piuttosto salato, a causa di riparazioni non necessarie. A noi è capitato di spendere fino a 273 euro per un intervento di routine.
Leggi l'inchiesta completa che smaschera i riparatori poco onesti.

 

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Tra Milano, Roma e Napoli

Abbiamo contattato 26 centri assistenza da Nord a Sud, presentando a tutti lo stesso problema in un frigorifero non più in garanzia. La causa del guasto, l’accumulo di acqua sul fondo, sarebbe dovuta essere evidente per gli esperti: la canalina di scarico era ostruita da un pezzetto di foglia di insalata. Con una spesa media di 142 euro, abbiamo riscontrato che un riparatore su quattro non rinuncia a effettuare interventi che, in realtà, non sono necessari. Il conto più salato è stato di 273 euro, mentre il compenso più basso (20 euro) ci è stato richiesto da un riparatore di Napoli.

Bisogno di assistenza? Ecco qualche dritta

Devi rivolgerti un centro assistenza? Segui i nostri consigli per evitare di incappare in sorprese.

  • Domanda sempre al telefono quanto costa l’uscita e qual è il prezzo della mano d’opera all’ora. Spiega il tipo di problema, richiedi una stima della durata dell’intervento e chiedi già al telefono uin preventivo,
  • Una volta ricevuto il tecnico a casa, informati subito su quanto può costare il lavoro: se la cifra sembra spropositata rifiuta la proposta, pur considerando di dover pagare almeno l’uscita del tecnico,
  • Richiedi sempre la fattura: servirà come prova in caso di controversie con l’artigiano. Anche il preventivo scritto è utile in questo senso. Il tecnico deve motivare nel dettaglio la spesa, specificando le diverse voci: oltre a uscita e mano d’opera, il prezzo di eventuali pezzi di ricambio,
  • Quando ci rivolgiamo a un artigiano (idraulico, falegname, meccanico, imbianchino, tappezziere) inizia un rapporto definito “contratto d’opera” regolato dagli artt. 2.222 e seguenti del Codice civile. Il compenso richiesto può essere contestato se manca un preventivo scritto, oppure se sono state eseguite prestazioni non preventivate.

Hai subito un torto? Fai valere i tuoi diritti

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