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Cyberbullismo e responsabilita sociale

30 maggio 2011

30 maggio 2011

Monica Montefusco - Gruppo Buongiorno

Secondo dati comunicati dalla Commissione europea, su tre bambini europei dell'età tra i 10 e gli 11 anni due accedono regolarmente a Internet, metà degli stessi possiede un telefono cellulare e quasi il 20% sostiene di aver subito azioni di bullismo attraverso tali tecnologie. E questo è uno dei tantissimi aspetti che la scuola si trova ad affrontare, non senza difficoltà, in una società nella quale il digitale è un fenomeno sempre più rilevante. Siamo, infatti, di fronte alla prima generazione nella quale, per questi aspetti, gli studenti conoscono più dei propri docenti.

Monica Montefusco – Buongiorno

Nel Libro Verde pubblicato dalla Commissione Europea nel 2001 , la Responsabilità Sociale d’Impresa veniva definita come “integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”. Gli sviluppi ad oggi sono stati notevoli e gli ambiti d’interesse delle strategie di CSR sono ampi: dalla sostenibilità ambientale alla finanza etica, dalle politiche di genere a quelle di gestione dei fornitori, dalla gestione delle risorse umane ai progetti per la comunità.
Relativamente ad iniziative etiche e di solidarietà a favore della comunità in campo culturale, una delle opportunità più innovative e ancora tutta da sviluppare è l’alleanza tra aziende private e scuola pubblica/parificata per la realizzazione di nuove forme di partnership volte a consentire la socializzazione dei saperi e delle risorse.
Le iniziative potrebbero riguardare non tanto le sponsorizzazioni, quanto soprattutto la condivisione di materiale informativo e formativo sviluppato dalle aziende private nel perseguimento dei propri obiettivi, al fine di consentire ad ogni scuola di innalzare il livello delle proprie competenze in ambiti diversi (quali ad esempio quello relativo all’alfabetizzazione e all’aggiornamento sulle nuove tecnologie digitali) e conseguenzialmente la qualità della propria erogazione di servizi.
Questo articolo presenta uno stato dell’arte e propone attraverso la case history del Gruppo Buongiorno approcci e proposte che si pongono come forme innovative di dialogo e collaborazione tra mondo imprenditoriale e mondo accademico, con focus specifico sulla tematica della cittadinanza digitale e dell’utilizzo responsabile e consapevole della tecnologia.

Adozione della tecnologia nella didattica e indirizzamento delle problematiche sociali
Di pari passo con iniziative promosse dalla Commissione Europea per l’adozione di piattaforme tecnologiche a più livelli di partecipazione per far fronte alle sfide della globalizzazione, vanno le iniziative varate dal 1999 al fine di rendere Internet un ambiente maggiormente sicuro per i più giovani.
Infatti, secondo dati comunicati dalla Commissione Europea, su tre bambini europei dell’età tra i 10 e gli 11 anni due accedono regolarmente ad Internet, metà degli stessi possiede un telefono cellulare e quasi il 20% sostiene di aver subito azioni di bullismo attraverso queste nuove tecnologie. Quasi tutti indicano di essersi imbattuti in immagini pornografiche su Internet.
Il tema dell’educazione alle nuove tecnologie ed in particolare del computer e della multimedialità nella scuola è un argomento decisamente attuale anche in Italia: in base alla recente emanazione della Politica d’Uso Accettabile e Sicura della rete (PUA), i docenti sono invitati ad inserire le tecnologie nei propri programmi scolastici.
Il progetto rientra nel più ampio piano di “Didattica digitale”, che mira ad assicurare alle scuole la possibilità di adottare metodologie didattiche innovative, rendendo disponibile una piattaforma tecnologica per la fruizione di testi scolastici e contenuti didattici digitali, migliorando la dotazione tecnologica delle classi.
Peraltro, così come la Commissione Europea, anche la regolamentazione italiana tiene a precisare che l’utilizzo appropriato della tecnologia passa anche per la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali rischi cui espone, non a caso nel testo PUA si indica armonicamente che “Gli studenti devono essere pienamente coscienti dei rischi a cui si espongono quando sono in rete. Devono essere educati a riconoscere ed a evitare gli aspetti negativi di internet come la pornografia, la violenza, il razzismo e lo sfruttamento dei minori”.

Case history: Il Gruppo Buongiorno e l’utilizzo responsabile della tecnologia
In questo contesto, il Gruppo Buongiorno (FTSE Italia STAR: BNG - www.buongiorno.com/csr - multinazionale leader nell’offerta di servizi e soluzioni per la mobile connected life) ha deciso di supportare nell’ambito del proprio programma di Responsabilità Sociale iniziative di sensibilizzazione all’uso responsabile e consapevole della tecnologia.
Numerose sono state quindi, nel corso degli anni, le collaborazioni con Istituzioni, con associazioni nazionali per la difesa del consumatore e con aziende leader di settore che, già dal 2008 e con progetti di spessore e portata crescente, hanno avuto l’obiettivo di indirizzare l’attenzione e la riflessione da parte dell’opinione pubblica sul tema dell’alfabetizzazione alle nuove tecnologie.
Tra le diverse iniziative ha sicuramente un ruolo di primo piano, “Stop al Cyberbullismo” un progetto ideato, realizzato e promosso da Buongiorno con la collaborazione dello psicologo Nicola Iannaccone. Il progetto educativo si è concretizzato in un manuale multimediale, che consente alla scuola e agli insegnanti di attivare degli interventi di contrasto a bullismo digitale sia in termini preventivi (laddove il fenomeno non sia ancora emerso) sia per rispondere alle emergenze. Il volume si rivolge a un target di docenti e genitori, ma offre chiarimenti e informazioni ai giovani usando il loro linguaggio e toccando il fenomeno del cyberbullismo da più angolazioni: i filmati presenti nel DVD allegato al volume, infatti, sono stati realizzati in alcune scuole medie inferiori e superiori di Milano, con la collaborazione di insegnanti e alunni.
“Stop al Cyberbullismo”, che ha ricevuto l’endorsement della Commissione Nazionale sul Bullismo e di Polizia Postale e delle Comunicazioni, è pubblicato dalle Edizioni la Meridiana, ed è possibile acquistarlo nelle librerie di tutta Italia: i proventi dei diritti d’autore che derivano dalla vendita del volume vengono interamente devoluti da Buongiorno all’ambulatorio per le vittime del bullismo presso la Divisione di Pediatria dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.
La strategia di CSR rappresenta oggi in Buongiorno una dimensione importante della brand value, contribuendo a creare cultura aziendale, aiutando a prevedere e a pensare in maniera creativa ai potenziali rischi che potrebbero essere fronteggiati, ma anche per la consapevolezza che la policy di CSR possa realmente tradursi in uno specchio della qualità del management aziendale.
Come azienda, non possiamo quindi che cercare di continuare a promuovere per quanto possibile sinergie costruttive per l’offerta scolastica, affinché la scuola possa contribuire in modo significativo la cittadinanza digitale svolgendo la sua attività di formazione e di educazione all’uso autonomo e consapevole delle nuove tecnologie, indirizzando positivamente l’energia e la creatività caratteristiche dei giovani.

 


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