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Indagine ecommerce, acquisti online sotto la lente

01 gennaio 2011

01 gennaio 2011
A fotografare lo stato dell’ecommerce in Italia ci hanno pensato anche quest’anno quelli della School of Management del Politecnico di Milano: nel loro rapporto (fatto attraverso l’Osservatorio eCommerce B2c) mettono in evidenza non solo ciò che gli italiani comprano di più in rete, ma anche le anomalie nostrane rispetto al resto del mondo.
Lo sapevate, ad esempio, che gli Italiani che acquistano online sono solo il 12%? E che da noi solo il 33% degli acquisti riguarda veri e propri prodotti? Due acquisti su tre, infatti, sono servizi: negli Usa è esattamente il contrario e in Europa si compra di solito 50 e 50.
Le motivazioni della scarsa propensione degli italiani all’acquisto di prodotti è forse dovuto alla poca diversificazione dell’offerta (80% del mercato è a carico di una trentina di operatori), ma anche allo scarso sviluppo della banda larga e all’atavica paura di prendere fregature.
In quest’ottica è da notare che il turismo fa ancora la parte del leone, accapparrandosi il 52% delle vendite (si parla soprattutto di biglietti venduti, non di vere e proprie vacanze), seguito da informatica ed elettronica, assicurazioni e abbigliamento.
Quest’ultimo, tra l’altro, è tra i comparti che hanno manifestato la maggiore vivacità in termini di crescita (assieme alle assicurazioni).
Da noi, infine, rispetto al resto d’Europa sembra non andare la spesa al supermercato online (che rappresenta solo lo 0,1 % delle vendite della grande distribuzione).

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