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Terremoti: meglio diffidare delle app che promettono di prevederli

05 giugno 2012
terremoti app

05 giugno 2012

Con pochi centesimi promettono allarmi tempestivi in caso di nuove scosse sismiche. Ma le app che dominano nelle classifiche di download rischiano di alimentare soltanto il panico, senza risultare realmente utili. Vanno meglio i software che forniscono un monitoraggio dei terremoti già avvenuti.

Le recenti scosse di terremoto hanno scatenato il panico generalizzato anche nel popolo degli smartphone. Il segnale più evidente sono le classifiche di download delle app. Nelle top ten infatti, da qualche giorno a questa parte, sono comparse app che promettono di prevedere le scosse e, quindi, mettersi in salvo.

"Allarme terremoto": allarme panico
A regnare nelle classifiche di download è "Allarme terremoto", disponibile per iOS a 1,59 €. Ideata da Samuele Landi, ex amministratore delegato di Eutelia, questa app tenta di accaparrarsi nuovi utenti con false promesse: "ti avverte dell'arrivo del terremoto identificando le attivita' sismiche 'di compressione' e prima che le distruttive 'onde sismiche di taglio' raggiungano la tua area". Piuttosto che rassicurare, l'app contribuisce a seminare il panico con termini e frasi allarmistiche "Allarme Terremoto potrebbe salvarti la vita!", salvo poi precisare che "nessuno può prevedere un terremoto e questa applicazione rileva semplicemente le onde sismiche sfruttando il sensibile giroscopio dell'iPhone/iPad". Anche i commenti degli utenti parlano chiaro: spendere 1,59 € per questa app è totalmente inutile. Ma "Allarme terremoto" non è l'unica app, tra i software che tentano di riprodurre un sismografo sullo schermo dell'iPhone si stanno rapidamente diffondendo anche "Notturni Allarme Sismico", "iQuake Alarm" e "Earthquake Alarm".

Meglio le app che monitorano i fenomeni sismici
Nel calderone delle app-sciacallo, arrivate al successo grazie al panico diffuso, sono finite anche quelle che permettono di monitorare i fenomeni sismici. Si tratta di semplici software che forniscono dettagli su terremoti già avvenuti, grazie a un collegamento con gli istituti di geofisica e vulcanologia. Disponibili sia per iPhone che per Android, queste app evitano di dare promesse di previsione ma sono piuttosto orientate a un monitoraggio globale. Tra quelle che hanno conosciuto un rapido successo (e un maggior numero di download) ci sono "INGV terremoti", "Terremoti Italia" e "Shake - Terremoti".

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