Buonasera,
sono cliente Argos e segnalo un rimborso non accreditato relativo alla fattura elettronica n. 20260000120161, emessa in data 05/01/2026, dell’importo di € 276,00.
Nello specifico, l’azienda mi ha inviato una fattura di addebito datata 01/01/2026 per l’importo di € 276,00, relativa ai consumi di gas naturale per il periodo dal 01/12/2025 al 31/12/2025. Tale fattura è stata regolarmente pagata in data 08/01/2026 tramite domiciliazione bancaria.
Successivamente, ho ricevuto un’ulteriore fattura riferita allo stesso importo e allo stesso periodo di consumo, emessa il 05/01/2026, indicata come da rimborsare per € 276,00.
Nonostante i numerosi tentativi di contatto, non è stato possibile ottenere alcun riscontro: le linee telefoniche risultano costantemente congestionate e, pur avendo inviato due comunicazioni tramite PEC, ad oggi non ho ricevuto risposta. Preciso che tutte le fatture precedenti risultano regolarmente saldate.
A dicembre 2025 ho inoltre ricevuto una comunicazione cartacea da parte di Enel Energia, nella quale veniva dichiarata l’attivazione del servizio di FUI a seguito della cessazione del mio contratto con Argos in data 01/12/2025.
Tale passaggio non è mai stato da me autorizzato. Ho inoltre ricevuto una fattura da Enel Energia per lo stesso periodo (01/12/2025 – 31/12/2025) già pagato ad Argos, con conseguente duplicazione della fatturazione.
Pertanto, in qualità di ex cliente Argos, ho diritto al rimborso dell’importo di € 276,00 relativo alla fattura del 05/01/2026. La società Argos è già in possesso dei miei riferimenti bancari necessari per procedere all’accredito.
In mancanza di riscontro e di rimborso, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti procedendo tramite il mio legale con denuncia presso la Procura della Repubblica, pratica attualmente già sottoposta all’attenzione della Polizia di Stato (Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza).
Resto in attesa di un urgente e serio riscontro in merito a quanto sopra esposto.
Cordiali saluti,
Riccardo Paci