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Contestazione addebiti impropri, disparità di trattamento in fase di disdetta

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Disdetta

Reclamo

E. P.

A: Dazn

27/03/2026

Con la presente desidero segnalare una condotta commerciale di DAZN Italy che ritengo essere non solo poco etica, ma volta a massimizzare il prelievo forzoso di denaro dagli utenti in fase di disdetta. ​I fatti e le gravi anomalie riscontrate: ​-Deterrente alla disdetta durante la promozione: Mentre usufruivo della promozione a 19,99€/mese (valida fino a febbraio 2026), ho tentato di esercitare il diritto di recesso per evitare il rincaro a 44,99€. Tuttavia, il sistema informava che, procedendo alla disdetta, il servizio si sarebbe interrotto immediatamente, impedendomi di usufruire dei giorni di visione già pagati a prezzo scontato. Questa politica configura un chiaro ostacolo al recesso, costringendo l'utente a restare abbonato fino all'ultimo giorno utile per non perdere il servizio già saldato. ​- Il "cambio di regole" a prezzo pieno: Per non perdere giorni di visione, ho atteso il rinnovo a prezzo pieno (44,99€ pagati il 28.02.2026). Incredibilmente, una volta passato alla tariffa standard, la policy è cambiata: dando disdetta, il servizio non è stato interrotto subito, ma è stato mantenuto attivo fino alla scadenza dei 30 giorni di preavviso richiesti da DAZN. - ​L'addebito residuo ingiustificato: A causa di questo meccanismo di "preavviso di 30 giorni", nonostante il mese di marzo fosse già stato ampiamente coperto dal pagamento di 44,99€, DAZN ha effettuato un ulteriore prelievo in data 27.03.2026 di 2,90€ per coprire appena due giorni residui (periodo 28.03 - 30.03). ​Le mie contestazioni: ​- Comportamento opportunistico: È inaccettabile che durante la promozione la disdetta sia "punitiva" (oscuramento immediato), mentre a prezzo pieno venga forzata la continuazione del rapporto per poter addebitare frazioni di costo aggiuntive (i 2,90€ in questione). - ​Pratica commerciale aggressiva: Questo sistema a "incastro" rende impossibile per il consumatore uscire dal contratto senza subire o una perdita di servizio o un addebito extra non previsto. - ​Violazione della trasparenza: Le date di fatturazione e i periodi di visione vengono manipolati per generare micro-pagamenti residui che, moltiplicati per migliaia di utenti, costituiscono un ingiusto profitto per l'azienda.


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