Buongiorno,
circa due anni fa ho sottoscritto due contratti con l’azienda Verux Puma.
Durante la fase di vendita mi venne spiegato chiaramente che il costo complessivo sarebbe stato di 2.600 euro + IVA.
La firma avvenne su tablet direttamente con l’agente.
Prima di firmare chiesi esplicitamente informazioni sulla procedura di disdetta, poiché uno dei due contratti riguardava un’attività che era già in vendita.
Mi venne mostrato sul tablet che, in caso di disdetta, sarebbe stato sufficiente inviare una PEC all’indirizzo disdettaverux@pec.it.
A novembre 2025, dopo aver venduto l’attività, ho inviato regolarmente la PEC di disdetta.
La risposta mi è arrivata via email (non tramite PEC) e mi è stato comunicato che avrei dovuto rivolgermi direttamente alla banca BNP Paribas.
È stato solo in quel momento che ho scoperto di avere un finanziamento attivo, del quale non ero mai stata informata.
Per accedere ai dati del finanziamento ho dovuto contattare più volte il numero verde della banca e sono stati necessari circa 10 giorni per recuperare tutte le credenziali e accedere alla mia area personale.
Chiedendo spiegazioni all’operatrice della banca sul motivo per cui non avessi mai ricevuto il contratto di finanziamento, mi è stato risposto che:
la banca invia la documentazione all’azienda e che è l’azienda a doverla inoltrare al cliente.
Io avevo firmato pensando di sottoscrivere due contratti per un totale di 2.600 euro + IVA.
Quando ho ricevuto successivamente i contratti via email ho scoperto che le cifre erano completamente diverse.
Infatti risultavano:
• 3.234,22 € per il primo contratto
• 3.530,68 € per il secondo contratto
Queste cifre includevano voci mai spiegate in fase di vendita, tra cui:
• locazione kit
• locazione extra
• ulteriori costi e IVA
Per un totale di 5.545 € + IVA, anziché i 2.600 € + IVA comunicati inizialmente.
Accedendo alla mia area personale della banca ho scoperto che il finanziamento prevedeva:
60 rate da 163,53 €
per un totale complessivo di:
9.811,80 €
Una cifra molto più alta rispetto a quanto mi era stato prospettato inizialmente.
Avevo richiesto espressamente due contratti separati perché uno era legato a un’attività che sarebbe stata venduta.
Infatti:
• un contratto era intestato alla partita IVA dell’attività
• l’altro doveva essere intestato al mio domicilio
Nonostante questo, la banca ha unito i due contratti, emettendo un’unica fattura complessiva con il totale dei due importi.
Dopo aver venduto l’attività, ho provato più volte a trovare una soluzione.
Ho richiesto:
1. La disdetta del contratto relativo all’antifurto dell’attività venduta
→ risposta: deve rivolgersi alla banca, La banca deve saldare il finanziamento.
2. La chiusura totale dei contratti
→ risposta: deve saldare l’intero finanziamento alla banca.
3. Lo smontaggio dell’antifurto dall’attività non più mia per reinstallarlo altrove
→ risposta: prima deve saldare la banca.
4. Il passaggio del contratto dalla partita IVA chiusa al mio nome personale
→ risposta: prima deve saldare la banca.
Dopo numerosi tentativi, solo oggi (marzo 2026), pagando ulteriormente, (70 euro+ iva) sono riuscita forse ad ottenere lo smontaggio dell’antifurto dall’attività che non è più in mio possesso.
Situazione attuale
Ad oggi mi trovo quindi in una situazione in cui:
• ho firmato convinta di accettare 2.600 € + IVA
• mi ritrovo con un finanziamento di quasi 10.000 €
• non ho mai ricevuto direttamente il contratto della finanziaria
• non mi è stato spiegato chiaramente il meccanismo del finanziamento
• non riesco a ottenere soluzioni operative senza dover saldare l’intero importo.
Nel frattempo ho appreso che Verux Puma sta venendo acquisita da un’altra società, e ho il timore che anche per questo motivo non vengano prese decisioni chiare sulla gestione della mia situazione.
Chiedo quindi aiuto a Voi per chiarimenti formali su quanto accaduto e una soluzione equa alla problematica.