Spett.le COVER S.r.l. / BEHOME
c.a. Ufficio Assistenza
La sottoscritta Lidia Tosto, in riferimento alla commessa n. 2RBH00038 del 05/11/2025, con la presente intende formalizzare una contestazione complessiva relativa alla fornitura e installazione della cucina acquistata presso il punto vendita BEHOME Ostiense/Colombo.
L’esperienza d’acquisto e post-vendita si è caratterizzata, sin dalle fasi iniziali, per una gestione approssimativa e per una serie di criticità reiterate che hanno determinato un risultato finale gravemente insoddisfacente, sia sotto il profilo qualitativo che funzionale.
In data 05/11/2025 ho effettuato l’ordine versando un acconto pari a € 1.260, con indicazione di consegna prevista entro la seconda/terza settimana di gennaio.
In data 17/12/2025 venivo contattata dalla Vostra consulente d’arredo, sig.ra Marianna Zacheo, la quale comunicava problematiche produttive relative alla finitura scelta, invitandomi a recarmi nuovamente in negozio per procedere ad un nuovo ordine. In tale occasione mi veniva espressamente promesso, anche per iscritto, che avrei potuto selezionare finiture di fascia superiore senza alcuna variazione di prezzo, promessa che è stata successivamente disattesa e rivelatasi non veritiera, essendomi stato riferito verbalmente che non esistevano materiali qualitativamente superiori.
A ciò si aggiunge il mancato rispetto della priorità produttiva, anch’essa promessa e riportata nelle note contrattuali, con consegna effettiva avvenuta solo in data 27/02/2026, ben oltre i tempi indicati.
In pari data, 27/02/2026, primo appuntamento fissato per il montaggio, gli addetti incaricati si rifiutavano di procedere all’installazione della cucina e degli elettrodomestici (come inizialmente concordato), adducendo problematiche legate ad una errata rilevazione delle misure in fase di sopralluogo tecnico, effettuato da Vostro incaricato prima dell’invio dell’ordine.
In tale occasione veniva inoltre consegnata un’alzatina in gres danneggiata e non conforme a quanto previsto (altezza 5 cm anziché 10 cm).
A seguito di ciò, la sottoscritta è stata lasciata per 12 giorni con i moduli della cucina non montati all’interno dell’abitazione, con evidente disagio.
Il montaggio veniva successivamente completato in data 11/03/2026, ma anche in tale occasione emergevano ulteriori e gravi criticità, tra cui:
– presenza di tappi copriforo di colore difforme su pensile a giorno, utilizzati per occultare forature non previste e mai comunicate; tale circostanza evidenzia chiaramente l’utilizzo di un elemento standard/preformato e non di una soluzione progettata su misura come prospettato in fase di vendita;
– mancata fornitura completa della gola lineare, risolta solo in data 06/05/26;
– finiture e materiali di qualità insoddisfacente che, a meno di due mesi dall’installazione, mostrano già evidenti segni di deterioramento, con rivestimenti superficiali (tipo pellicola) che risultano in fase di distacco;
– realizzazione dei pensili in corrispondenza della cappa con profili tagliati e lasciati scoperti, esponendo materiali sensibili all’umidità (es. pannelli nobilitati/compensati) ai vapori di cottura, con potenziale danno nel tempo.
Particolare gravità riveste la questione relativa alla cappa di aspirazione installata.
Diversamente da quanto da Voi sostenuto nelle precedenti comunicazioni, la sottoscritta è stata più volte rassicurata dalla Vostra consulente circa la presenza di una cappa ad aspirazione maggiorata, idonea all’utilizzo su piano a induzione.
Nel contratto sottoscritto, diversamente da quanto ribattuto, non è presente alcuna specifica tecnica relativa al modello selezionato, essendo indicata esclusivamente la voce generica “CAPPA MODELLO INCA L.900”, circostanza che mi ha impedito di effettuare una scelta consapevole e informata.
A seguito delle criticità riscontrate (formazione significativa di condensa, colature sui pensili, accumulo di vapore e formazione di gocce sulla griglia metallica che ricadono direttamente nelle preparazioni in cottura e che stanno deteriorando i pensili i quali mostrano già segni di rigonfiamento evidenti ad occhio nudo), ho richiesto un parere tecnico al produttore Elica, il quale ha confermato per iscritto che la cappa installata risulta sottodimensionata rispetto all’ambiente e non idonea all’utilizzo previsto.
Tale riscontro tecnico oggettivo conferma che la soluzione adottata non è neppure riconducibile ad una fascia base adeguata, bensì ad una configurazione inferiore (“sotto base”), del tutto incompatibile con un utilizzo domestico ordinario.
Si evidenzia inoltre che il fatto di aver acquistato gli elettrodomestici tramite canali esterni non esonera in alcun modo la Vostra società dalla responsabilità di progettare una soluzione complessivamente idonea e funzionale all’uso previsto.
Le affermazioni secondo cui la sottoscritta non avrebbe esplicitato la necessità di una cappa adeguata risultano infondate e non veritiere.
Alla luce di quanto sopra esposto, risulta evidente la presenza di plurime non conformità, nonché di un errore progettuale imputabile alla Vostra società.
Pertanto, ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05, con la presente
CHIEDO
la sostituzione, senza alcun onere a mio carico, della cappa attualmente installata con un modello almeno equivalente a quanto indicato dalla casa produttrice Elica o comunque con una soluzione di fascia base tecnicamente adeguata all’ambiente e all’utilizzo previsto (portata aspirante uguale o superiore a 428 m3/h) + la sostituzione dei pensili danneggiati a soli due mesi dal montaggio.
Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto, puntuale e risolutivo, in tempi brevi. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Saluti,
Lidia Tosto