Ho acquistato una cucina IKEA del valore di €4.630 e l’esperienza complessiva è stata caratterizzata da disservizi ripetuti e da una gestione estremamente inefficiente da parte dell’assistenza clienti.
Il montaggio ha richiesto tre appuntamenti e si è protratto per circa un mese causa errate vendite da parte del personale di progettazione, durante il quale ho dovuto convivere con cartoni, componenti e parti non installate all’interno dell’abitazione (un bilocale di 60mq).
Per riuscire a ottenere il completamento dell’installazione sono stata costretta a contattare il servizio clienti per oltre 20 volte complessive, sollecitandoli ogni giorno per poter ottenere risposta, altrimenti il caso sarebbe rimasto sepolto e ignorato. In molti casi le chiamate non hanno avuto risposta al primo tentativo e, ogni volta, sono stata messa in contatto con operatori diversi, non informati sulla mia pratica, dovendo ripetere integralmente la situazione con ulteriore perdita di tempo.
La pratica di montaggio è stata portata a conclusione dopo più di 2 mesi ma ha richiesta comunque alcune modifiche da parte mia poichè mi avevano venduto delle soluzioni non compatibili tra di loro, facendomi perdere tempo e denaro per sistemarle autonomamente. Ho quindi provveduto a fare una richiesta di indennizzo come comunicato dall'assistenza clienti stessa.
I disservizi non si limitano alla gestione organizzativa, ma includono anche aspetti tecnici rilevanti:
* informazioni errate fornite dal primo montatore sulla compatibilità della lavastoviglie, poi installata solo al terzo intervento;
* interferenze con lavori di terzi (idraulico), causate dall’assenza di componenti al momento del primo montaggio;
* gestione ancora aperta per il ritiro di materiali e pannelli lasciati presso la mia abitazione;
* indicazioni fuorvianti sul paraschizzi, risultato non installabile;
* totale assenza di specifiche tecniche chiare per elettrodomestici non IKEA, che ha portato a incompatibilità del forno e alla necessità di ulteriori interventi e costi a mio carico.
A fronte di una situazione di questo tipo, IKEA ha proposto un indennizzo pari a €130 sotto forma di buono acquisto, del tutto inadeguato rispetto all’entità dei disagi, oltre a non rispondere alla richiesta di rimborso monetario. In allegato screenshot della liberatoria che volevano farmi firmare ma che ho ovviamente rifiutato.
Ad oggi, nonostante i numerosi tentativi di contatto, non ho ricevuto alcun riscontro alla mia ultima comunicazione.
Nonostante un sollecito telefonico, durante il quale mi era stato garantito che la pratica sarebbe stata presa in carico, non ho mai ricevuto alcun riscontro concreto. Anche un successivo sollecito scritto del 4 marzo è rimasto completamente senza risposta.
Ritengo questa gestione non accettabile e segnalo pubblicamente la situazione affinché venga finalmente presa in carico in modo serio e venga proposta una soluzione adeguata.