Egregio Sig. Sacco,
nel confermare integralmente i contenuti della nostra comunicazione a Lei trasmessa in data 5 febbraio u.s., siamo, tuttavia, arappresentarLenuovamente che il pagamento del pedaggio autostradale da Lei effettuato è comunque dovuto a prescindere dalla circostanza che, per ragioni di emergenza e sicurezza, il giorno 29/06/2025 Lei sia transitato, su indicazione delle Autorità di sicurezza, in una pista dedicata al telepedaggio, a sbarra alzata.
In caso di mancato pagamento del pedaggio autostradale, l'utente può effettuare il pagamento in favore della Concessionaria senza aggravio di spese entro il termine di 15 (quindici) giorni dal transito, con le modalità previste tramite i canali messi a disposizione dalla Concessionaria; trascorso tale periodo senza avere effettuato il pagamento del pedaggio, l'importo è comunque maggiorato degli oneri di accertamentoin misura fissasecondo quanto previsto dall'art. 176 comma 11 bis del C.d.S.
Considerato, peraltro, che la notifica del mancato pagamento del pedaggio oltre il termine di 15 gg dal transito sopra indicato, comprende per legge l'applicazione degli oneri di accertamento e che, peraltro, il giorno del transito del 29/06/2025 tutti gli utenti transitati presso il casello di Villanova hanno regolarizzato spontaneamente la propria posizione, confermiamo l'inaccoglibilitàdella Sua richiesta, in quanto contraria alla normativa prevista dal Codice della Strada.
Cordiali saluti.
Franchi L.
ITP Spa - Tronco 2 A21 Torino-Piacenza
Gestione Reclami - Ufficio Rapporti con l' Utenza
Tel 0141.931.500
Il 2026-02-06 19:45 reclami@altroconsumo.it ha scritto
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MARCO S ti ha rispostoMARCO S ti ha risposto
MARCO S vi ha contattato tramite il portale Reclama Facile, un servizio della nostra associazione che ha lo scopo di favorire la comunicazione tra le parti per raggiungere una definizione amichevole della controversia.
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Hai domande sul servizio Reclama facile? Risposta:Nome clienteMARCO SACCOIdEX509VGPratica n.14324100Tipologia di problemaAltroDescrizioneGentili Signori,
con riferimento alla Vostra ultima comunicazione e al rapporto di mancato pagamento in oggetto, desidero precisare quanto segue.
Prendo atto che il transito del 29/06/2025 è avvenuto a sbarra alzata per ragioni di sicurezza e che, ai sensi dell'art. 176 CdS, il pedaggio autostradale resta comunque dovuto. Prendo altresì atto che avete correttamente ricalcolato il pedaggio applicando la tariffa vigente alla data del transito, sulla base della stazione di ingresso da me dichiarata (Asti Est), per l'importo di € 4,00.
Permangono tuttavia fondate contestazioni in merito all'applicazione degli oneri accessori e delle spese di accertamento e notifica.
In particolare, si rileva che la richiesta di pagamento è stata trasmessa a distanza di circa sette mesi dall'evento, senza che vi sia stata alcuna tempestiva comunicazione idonea a consentire una regolarizzazione spontanea entro i termini ordinariamente previsti. Tale ritardo, imputabile esclusivamente alla concessionaria, appare in contrasto con i principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto, sanciti dagli artt. 1175 e 1375 c.c., e rende quantomeno discutibile l'applicazione di spese accessorie maturate per effetto della sola inerzia del concessionario.
Si contesta inoltre l'assunto secondo cui l'importo complessivo sarebbe stato identico anche in caso di notifica tempestiva, considerato che una comunicazione in tempi congrui avrebbe consentito il pagamento del pedaggio senza aggravio di costi ulteriori.
Alla luce di quanto sopra, resto disponibile a regolarizzare immediatamente il solo pedaggio autostradale dovuto per il transito del 29/06/2025, pari a € 4,00, riservandomi di adire le sedi competenti qualora venisse richiesta l'integrale corresponsione degli oneri accessori sopra menzionati.
In attesa di un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
Marco Sacco
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Cordiali saluti,
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