In qualità di erede del titolare del contratto, dopo aver accettato un'offerta temporanea di sospensione del servizio in data 21/07/2025, il giorno 17/11/2025 alle ore 14:55:04 ho inviato regolare PEC di disdetta (di cui allego Ricevuta di Avvenuta consegna).
Nonostante la formalizzazione del recesso, pervengono solleciti di pagamento per una bolletta emessa a febbraio 2026.
Contattando l'assistenza telefonica al n°190 mi è stato riferito che il contratto non è stato disattivato e risulta in emissione anche la fattura per il mese di marzo 2026.
Pur trattandosi di errore amministrativo da parte dell'azienda fornitrice, mi è stato suggerito di inviare una nuova PEC - che farebbe decorrere il recesso quattro mesi dopo la prima richiesta (dando titolo all'addebito di ulteriori costi).
Chiedo l'immediato storno degli importi fatturati successivamente alla data di efficacia del recesso, senza necessità di alcun rimborso - poiché il conto di addebito è bloccato a causa del decesso del titolare.
In mancanza di riscontro entro 30 giorni dalla presente, provvederò ad avviare procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Allegati:
Modulo recesso_rete_fissa
Autocertificazione diritto a succedere
Copia documento d’identità
Ricevuta PEC di Avvenuta consegna