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Grave difetto di conformità auto nuova - Targa HC521KE - Tre interventi falliti

In lavorazione Pubblico

Mocautogroup srl

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Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

M. M.

A: Mocautogroup srl

03/03/2026

In data 16/02/2026 ho ritirato l'autovettura nuova Citroën C3 presso la concessionaria Mocauto. Entro le prime 24 ore dal ritiro, il veicolo ha manifestato un grave difetto di conformità legato al sistema di accensione/immobilizer. Nonostante i molteplici tentativi di risoluzione e una PEC di diffida inviata in data 24/02/2026, la concessionaria ha: - Negato il ripristino gratuito, addebitandomi impropriamente il costo della pila del telecomando per un difetto palesemente in garanzia. - Negato l'auto sostitutiva gratuita, obbligandomi a circolare con un mezzo non conforme e inaffidabile. - Ignorato sistematicamente ogni comunicazione per 5 giorni consecutivi (dal 20/02 al 25/02), come dimostrato dai log dei messaggi inviati al venditore e rimasti senza riscontro. Condotta scorretta in officina (Pratica Commerciale Ingannevole): Recatomi presso l'officina autorizzata indicata dal venditore [Fratelli Biazzi srl di via dei Missaglia 89] in data 18/02, il personale ha rifiutato di riconoscere la garanzia legale, addebitandomi forzosamente il costo della sostituzione della batteria del telecomando (intervento che non ha risolto il problema). Tale condotta configura una violazione dell'Art. 130 del Codice del Consumo, che prevede il ripristino del bene senza spese per il consumatore. Recatomi nuovamente presso l'officina Autocity SAS di via dei Guarneri 24 in data 24/02 mi è stato inizialmente detto che "probabilmente la batteria della macchina è un po' bassa, provi a usarla qualche giorno". Al persistere del problema e dietro mia insistenza si offrivano di provare a ricaricare la batteria dell'autoveicolo come cortesia personale e che avrei dovuto lasciare il veicolo tutta la giornata, negandomi l'uso della vettura di cortesia gratuita. Mi segnalavano inoltre che in ogni caso il problema non dipendeva da Citroen e che non ci sarebbe stata ulteriore assistenza gratuita, arrivando a dire che, cito testualmente, "chi mi dice che non ha lasciato lei la macchina in quattro frecce?" Il tutto senza aver eseguito una reale diagnostica del problema. In data odierna, 03/03/2026, il venditore ha risposto con toni irriguardosi, criticando le mie legittime richieste di tutela legale e invitandomi a un ennesimo accesso in officina senza alcuna garanzia scritta. Contestualmente, Citroën Italia ha dichiarato telefonicamente "chiusa" la pratica n. 03414662 nonostante il guasto persista. Le mie richieste: Ai sensi del Codice del Consumo, chiedo: - Il ripristino immediato e definitivo del veicolo senza alcuna spesa a mio carico. - La fornitura di un'auto sostitutiva gratuita per l'intera durata dell'intervento. - Un indennizzo per il fermo tecnico e il disagio subito (es. treno di gomme o estensione garanzia). In difetto, procederò con la risoluzione del contratto per grave inadempimento del venditore.


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