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Ingannevolezza dei sistemi di protezione duplicazione e svalutazione del bene acquistato

In lavorazione Pubblico

Securemme

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Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

A. G.

A: Securemme

10/04/2026

In data 30/11/2024, ho proceduto all’acquisto di un cilindro di sicurezza Securemme modello K3.3 presso il rivenditore Tecnomat di Segrate (MI). L’acquisto è stato finalizzato sulla base delle specifiche caratteristiche di sicurezza dichiarate dalla casa produttrice. In particolare, è stato dato risalto alla sicurezza garantita dalla tessera di proprietà (Security Card), la cui esibizione viene indicata come condizione imprescindibile e necessaria per la duplicazione delle chiavi presso i centri autorizzati, a garanzia di una protezione totale contro duplicazioni non autorizzate. Tuttavia, in data odierna - 09/04/2026 - mi sono recato presso il punto vendita Tecnomat di Segrate per eseguire un duplicato della chiave relativa al cilindro SecurEmme K3.3. Con estremo disappunto, ho constatato che la duplicazione della chiave è stata eseguita con successo dal personale addetto senza che mi venisse richiesta la suddetta tessera di proprietà. Domandando il perché non sia stato necessario esibire la card, l'addetto ha risposto dicendo che la macchina di duplicazione non lo ha richiesto, in quanto Tecnomat è un centro autorizzato e può “leggere” la chiave senza l’ausilio della card. Tale circostanza rende palesemente falso il "claim" di sicurezza su cui si fonda il valore commerciale e tecnologico del prodotto da Voi commercializzato. L'assenza di vincolo tecnico che impedisca la copia della chiave in assenza della card, rende la serratura SecurEmme assimilabile ad un cilindro comune, con chiave a libera duplicazione, esponendo la mia proprietà a gravi rischi di sicurezza. Alla luce di quanto sopra, mi sento profondamente raggirato: ho investito una cifra considerevole (€ 67,85) per un dispositivo il cui principale valore aggiunto, ovvero la duplicazione controllata, si è rivelato inesistente all'atto pratico. Il bene da me acquistato risulta dunque gravemente compromesso nel suo valore e nella sua funzione specifica. Inoltre, è mia personale opinione che vi siano gli estremi che configurino un atto di pratica ingannevole, o quanto meno volutamente ambigua, visti i dettami riportati sulla confezione del cilindro stesso (“Chiave a duplicazione protetta”). Con la presente chiedo formalmente a Securemme S.r.l.: Una spiegazione tecnica e commerciale su come sia possibile che un centro di grande distribuzione possa bypassare i Vostri protocolli di sicurezza senza la tessera di proprietà. Quali misure intendiate adottare per ripristinare il grado di sicurezza che ho legalmente acquistato e che ad oggi risulta nullo. Il risarcimento di euro 67,85, pari alla spesa sostenuta per l’acquisto del cilindro in oggetto, in quanto non più consono ai miei requisiti di sicurezza.


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