Gentile Servizio Clienti,
scrivo nuovamente in merito alla gestione del mio rimborso, perché ritengo che quanto accaduto vada oltre il semplice errore amministrativo.
Acquisto online da molti anni e non mi era mai capitato di imbattermi in un e-commerce che, di fronte a una contestazione su una cifra così irrisoria (circa 12 euro), scegliesse di non credere alla buona fede del cliente senza alcuna reale verifica o apertura al confronto.
Nel mio caso, ho restituito regolarmente tutti i capi inserendoli nel pacco di reso. Nonostante ciò, mi è stato comunicato che un articolo non sarebbe rientrato a magazzino, dando per scontato che la responsabilità fosse mia. Non mi è stata proposta alcuna soluzione conciliativa, né è stata mostrata disponibilità ad approfondire l’accaduto.
Ritengo che un brand attento al cliente dovrebbe saper gestire queste situazioni con maggiore equilibrio, soprattutto quando si tratta di importi minimi. Scegliere di non venire incontro al cliente per pochi euro, mettendo in discussione la sua correttezza, trasmette un’immagine di scarsa attenzione e poca valorizzazione del rapporto fiduciario. Purtroppo più il brand è di scarso valore ed economico più è poco attento al cliente.
Recap sintetico della problematica:
Ordine totale €41,00 (di cui €36,00 articoli + €5,00 spedizione).
Contestato il mancato reso del “Vestito da bambina giromanica con gonna a pieghe e cintura – Bordeaux (taglia 5/6)” del valore di €12,00, nonostante sia stato regolarmente inserito nel pacco.
Rimborso riconosciuto: €25,20, importo non coerente rispetto al totale pagato.
Mi auguro che vogliate riconsiderare la gestione della pratica e, più in generale, l’approccio adottato nei confronti dei vostri clienti.
Cordiali saluti,