In data 29/12/2025 effettuavo una spedizione assicurata n XC734230374IT (valore € 1.000,00), mai consegnata. Nonostante l'apertura di molteplici ticket (n. 8016004915, 8016207168, 8016401086), di cui il primo l'8 gennaio 2026, Poste Italiane sta attuando una condotta gravemente negligente e dilatoria:
Responsabilità accertata: Risulta agli atti la dichiarazione di smarrimento emessa dal vettore SDA, confermata telefonicamente da vostro operatore, rendendo superfluo ogni ulteriore accertamento.
Abuso procedurale: L'azienda chiude arbitrariamente i reclami (spesso con la falsa motivazione di "mancata documentazione", nonostante le ricevute di consegna delle PEC) per aprirne di nuovi dopo sollecito al call center, azzerando i termini legali e ignorando la messa in mora del 17/02/2026.
Inefficienza dichiarata: Il servizio clienti ha ammesso ritardi di oltre 20 giorni nella lavorazione delle PEC e problemi tecnici interni, suggerendo l'invio di documenti (già forniti più volte via PEC) tramite mail ordinaria, procedura da me comunque eseguita il 02/03/2026.
Essendo lo smarrimento già confermato da SDA e la documentazione completa, intimo l'immediata liquidazione del valore assicurato (€ 1.000,00) e il rimborso delle spese di spedizione, riservandomi di adire le vie legali e l'Autorità Garante (AGCOM) per il risarcimento dei danni subiti.
Cordiali saluti