Buongiorno,
A seguito della vostra comunicazione con Numero di Riferimento AU56/CP8718/A del 06/10/2025, con la quale mi imputate dei pedaggi autostradali insoluti risalenti al periodo al 13/06/2023 ed al 28/06/2023 effettuati dal veicolo a me intestato con targa EV 232 RA, Vi comunico che in data 5/11/2025 ho provveduto a fornirvi sia via e-mail che via Vs. piattaforma web https://easy.nivisecure.com, le fatture del telepedaggio risalenti al periodo in questione e l'autocertificazione dalla quale attestavo che gli stessi risultano pagati attraverso la fattura del telepedaggio.
Dal 05 novembre 2025 a tutt'oggi non ho mai ricevuto nessuna risposta da parte vostra a quanto vi ho comunicato
Oggi, 16/03/2026. ricevo dall'Avvocato Eliana Baldi un ulteriore sollecito di pagamento, al quale ho fornito sempre in data odierna via PEC i documenti chiarificatori che vi già inviato il 05 novembre 2025. Premetto che non mia intenzione non voler saldare eventuali pedaggi insoluti, tuttavia, sono molto amareggiato nel considerare che non mi avete mai fornito nessun riscontro a quanto inviato ma che vi siete affrettati a voler trasferire il recupero tramite l'avvocato Baldi, che chiaramente ha comportato un raddoppio della cifra da corrispondere semmai fosse totalmente esatta.
Allego, qui la email inviata il 5 novembre 2025, con relativi allegati.
Chiedo pertanto di annullare la pratica con "Numero di Riferimento AU56/CP8718/A del 06/10/2025", in quanto il pagamento è già avvenuto nel 2023 attraverso la fattura del telepedaggio allegato.