Esposizione degli eventi:
L'accordo originario e il versamento della caparra: In data 16/09/2025, a seguito di trattative intercorse con la progettista Stefania dello Store Lube Lecco, ricevevo conferma scritta via email della fornitura di un pacchetto elettrodomestici a marchio Whirlpool. Sulla base di questa specifica promessa e della fiducia nel brand proposto, in data 20/09/2025 provvedevo al versamento della caparra confirmatoria (Rif. Fattura di acconto n. 102-50, Allegato 02).
L'inserimento dei codici non trasparenti: In fase di definizione dell'ordine (dicembre 2025), il rivenditore procedeva alla stesura della distinta tecnica (Allegato 03). In tale documento, senza alcuna comunicazione esplicita di variazione del brand rispetto agli accordi di settembre, venivano inseriti codici corrispondenti a prodotti Hotpoint. La variazione veniva "mascherata" dall'utilizzo di una nomenclatura promozionale ambigua denominata "WHI-57" (codice che, per un consumatore medio, richiama l'acronimo di Whirlpool) associata alla dicitura "PROMO HOTPOINT POKER".
Scoperta della difformità e downgrade tecnologico: Al momento della consegna e del montaggio, riscontravo la presenza di elettrodomestici Hotpoint in luogo dei Whirlpool pattuiti. L'analisi delle schede tecniche confermava un netto downgrade tecnologico: i prodotti installati (es. Frigo HAC18D041A1) risultano privi delle tecnologie core di Whirlpool (sensori 6° Senso e sistema StopFrost) che avevano determinato la mia preferenza d'acquisto. Inoltre, nonostante gli accordi prevedessero la Classe E, è stata riscontrata opacità sulla reale efficienza dei prodotti consegnati.
Tentativi di risoluzione e condotta del rivenditore: Ho tentato ripetutamente una risoluzione bonaria (Diffide del 01/03 e 06/03, Allegati 06 e 08). Il rivenditore ha risposto con argomentazioni manipolatorie verbali (citando l'equivalenza dei brand basata su trasmissioni TV come "Masterchef") e, infine, con toni intimidatori, minacciando querele per diffamazione a fronte della mia legittima contestazione.
Posizione della Casa Madre: Lube Italia (Allegato 05), pur ammettendo il "malinteso" in fase di vendita, si è limitata a difendere la correttezza formale della distinta tecnica, ignorando la violazione dell'obbligo di buona fede nelle trattative (Art. 1337 c.c.) e il vizio del consenso generato dalla discrepanza tra l'email di settembre e l'ordine finale.
Richiesta:
Si richiede l'intervento dell'Associazione per ottenere la sostituzione degli elettrodomestici con i modelli Whirlpool originariamente promessi o, in subordine, una congrua riduzione del prezzo commisurata al minor valore commerciale e tecnologico del pacchetto Hotpoint installato, oltre alla segnalazione all'Antitrust per l'ambiguità del sistema di codifica "WHI-57".