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Pratiche commerciali scorrette – Richiesta di rimborso commissione e regolarizzazione pagamento

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

A. P.

A: Vestiaire collective

13/02/2026

Oggetto: Pratiche commerciali scorrette – Richiesta di rimborso commissione e regolarizzazione pagamento. Riferimento: Vendita borsa Gucci Dionysus – Ref. 41912038. Vendita confermata il 18.01.2026. Alla cortese attenzione di Vestiaire Collective, Con il presente reclamo desidero segnalare una pratica commerciale scorretta da parte della piattaforma francese Vestiaire Collective, relativa alla gestione della vendita del mio articolo Gucci Dionysus leather handbag – Ref. 41912038, la cui vendita risulta confermata il 18.01.2026. --- 1. Errore riconosciuto dalla piattaforma Vestiaire Collective ha confermato per iscritto che il rapporto di “missing invoice” era stato aperto per errore, poiché la fattura non era dichiarata nell’annuncio. Nonostante ciò, la vendita è stata annullata e l’articolo è stato oggetto di una restituzione forzata, senza alcuna discrepanza reale. --- 2. Informazioni contraddittorie fornite al venditore Durante il processo ho ricevuto comunicazioni contraddittorie e incoerenti, tra cui: - prima motivazione: presunta mancanza della fattura; - seconda motivazione: presunta mancanza di “card o certificate”, nonostante fossero dichiarati e spediti; - contemporaneamente mi veniva comunicato che l’articolo era “trattenuto da FedEx” e “in revisione dal team Expert”, mentre la restituzione era già in corso. Queste informazioni discordanti hanno causato ritardi, confusione e un impatto diretto sulla mia attività di venditore. --- 3. Violazioni normative (Francia, Italia e Unione Europea) 🇫🇷 Francia – Code de la Consommation, Art. L121‑1 Le informazioni contraddittorie e fuorvianti costituiscono pratica commerciale ingannevole. 🇫🇷 Francia – Code civil, Art. 1104 I contratti devono essere eseguiti in buona fede, con coerenza e trasparenza. 🇮🇹 Italia – Codice Civile, Art. 1175 e 1375 Le parti devono comportarsi secondo correttezza e buona fede. 🇮🇹 Italia – Codice del Consumo, Art. 20–22 Sono vietate le pratiche che forniscono informazioni false, contraddittorie o incomplete. 🇮🇹 Italia – Codice del Consumo, Art. 24 La chiusura unilaterale del caso e l’imposizione di un “final settlement” possono configurare una pratica aggressiva. 🇪🇺 Direttiva UE 2005/29/CE Vieta azioni e omissioni ingannevoli che alterano il comportamento economico del venditore. --- 4. Valore reale della vendita e commissione trattenuta Il prezzo effettivo della vendita, come indicato sulla piattaforma, è pari a: 💶 1.286,96 € (prezzo di vendita reale) La piattaforma mi ha versato: 💶 1.119,66 € La differenza, pari a: 💸 167,30 € rappresenta la commissione trattenuta, nonostante l’errore sia stato riconosciuto come interno. --- 5. La piattaforma ha trattenuto la commissione pur avendo trattenuto anche l’articolo L’ultimo messaggio ricevuto da Vestiaire Collective conferma che: - la piattaforma ha assunto ufficialmente la proprietà dell’articolo, - ha incassato il prezzo totale della vendita (1.286,96 €), - e ha deciso di versare al venditore solo 1.119,66 €, - trattenendo quindi 167,30 € di commissione, - dichiarando inoltre che tale pagamento rappresenta il “final settlement”. Questa condotta è priva di base contrattuale e contraria ai principi di correttezza: 1. La commissione è dovuta solo quando il venditore riceve l’intero importo della vendita. 2. Il venditore non può essere obbligato a pagare una commissione su un importo che non ha mai ricevuto. 3. La piattaforma ha beneficiato economicamente della transazione, trattenendo sia l’articolo sia parte del pagamento. 4. Non esiste alcuna clausola contrattuale che autorizzi tale comportamento, soprattutto quando l’errore è imputabile alla piattaforma. Pertanto: La commissione di 167,30 € è stata trattenuta in modo indebito e deve essere rimborsata integralmente. --- 6. Richiesta formale Chiedo pertanto ad Altroconsumo di intervenire affinché Vestiaire Collective: 1. Rimborsi integralmente la commissione trattenuta (167,30 €). 2. Riconosca formalmente l’errore e le informazioni contraddittorie fornite. 3. Confermi che nessuna penalizzazione è stata o sarà applicata al mio account. 4. Riapra il caso, poiché la chiusura unilaterale non è conforme ai fatti né alla normativa applicabile. 5. Riconosca il diritto al pagamento integrale di 1.286,96 €, corrispondente al prezzo reale della vendita. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Sandro.


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