Buongiorno,
Farò anche io un riscontro, basandomi su dati oggettivi sanciti dalla legge.
L'art. 65-bis del Codice del Consumo, introdotto dall'art. 14 della Legge Concorrenza 2022 (L. 214/2023), rafforza la tutela del consumatore contro i rinnovi automatici indesiderati. I fornitori devono inviare un avviso scritto (e-mail/SMS) almeno 30 giorni prima della scadenza; la mancata comunicazione permette al consumatore di recedere in qualsiasi momento senza spese.
Punti chiave dell'art. 65-bis (in vigore dal 15 gennaio 2024):
Obbligo di avviso: I professionisti devono informare i consumatori, almeno 30 giorni prima della scadenza, indicando il termine per la disdetta.
Conseguenze della mancata notifica: Se l'avviso non viene inviato, il consumatore può recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza penali o costi aggiuntivi.
Applicazione: La norma si applica ai contratti di servizi a tempo determinato con rinnovo automatico (es. abbonamenti, pay tv, palestre) stipulati dopo il 15 gennaio 2024.
Comunicazione: L'avviso deve essere in forma scritta o su altro supporto durevole, inclusi SMS o e-mail, a scelta del consumatore.
L'obiettivo è garantire che il rinnovo non sia frutto di una dimenticanza, rendendo i contratti a tacito rinnovo più trasparenti.
devi avvisare il cliente prima che il rinnovo avvenga, indicando la data, l’importo e la possibilità di disdire. Anche se questo obbligo non è scritto direttamente nel Codice del Consumo, l’AGCM lo applica sistematicamente nei suoi interventi, quindi è prudente rispettarlo.
Infine, la disattivazione del rinnovo deve essere semplice: dalla propria area personale, con un clic, senza dover inviare email al supporto o compilare moduli. Qualsiasi ostacolo, anche minimo, può essere interpretato come un dark pattern e comportare una sanzione.
Nel 2026 l’email di preavviso del rinnovo è considerata uno standard minimo di correttezza commerciale dall’AGCM, soprattutto per abbonamenti annuali o di importo significativo. La sua assenza è spesso qualificata come pratica scorretta.
AGCM e Garante Privacy hanno intensificato i controlli sulle piattaforme che usano abbonamenti. Le sanzioni riguardano soprattutto l’assenza di informazione sul rinnovo automatico, la mancanza dell’email di preavviso, la difficoltà nel disdire e l’uso di interfacce che ostacolano consapevolmente l’utente.
Le multe possono arrivare fino a 10 milioni di euro (dopo le novità introdotte dalla Direttiva Omnibus) e includono anche la sospensione delle pratiche scorrette.
A me non è arrivato l’avviso di rinnovo dell’abbonamento in nessun canale di comunicazione.
Purtroppo non sono la sola a lamentare la stessa mancata comunicazione, ma ci sono moltissime recensioni negative che riportano lo stesso problema, quindi è evidente che non l’avviso non viene inviato come è obbligo fare per legge.
È verificabile inoltre, che non ho effettuato accessi al sito per tutto il periodo in cui sarei risultata abbonata e questa è ulteriore prova per cui non ho sottoscritto volontariamente un abbonamento che si trovava in una microscopica clausola in fondo alla pagina e quindi deve essere rimborsato dal principio perché non ho usufruito di nessuno dei vostri servizi. E ripeto che non viene nemmeno inviato avviso di rinnovo.
Riguardo i dati sensibili, non c è modo di eliminarli, ho provato e non sono riuscita. Ho richiesto l’eliminazione e questa non è stata fatta.
Credo che non occorre aggiungere altro a parte che come gesto di buona volontà nel risolvere in modo pacifico io abbia usato questo mezzo anziché rivolgermi a chi di competenza supportata dalla legge, da dati oggettivi e da recensioni infinite che lamentano le mie stesse problematiche a supportare il fatto che si opera in maniera non chiara.
Cordiali Saluti