Spett.le UnipolSai Assicurazioni S.p.A. – Servizio UnipolMove,
il sottoscritto Enrico Goffi, in merito alla pratica di reclamo n. CS4235040, espone quanto segue.
In occasione della sostituzione del dispositivo UnipolMove per guasto avvenuta in data 3 settembre 2025, si è verificata una mancata corretta gestione dell’associazione del nuovo dispositivo all’abbonamento attivo con la società ATIVA (successivamente rinominata ITP).
Tale disservizio, non imputabile al sottoscritto come da indicazioni ricevute in sede all’atto della sostituzione, ha comportato l’addebito di numerosi transiti sulla tangenziale di Torino che avrebbero dovuto essere coperti dall’abbonamento regolarmente attivo per i mesi di settembre e ottobre.
Preciso inoltre che:
* l’abbonamento ITP risultava regolarmente attivo;
* Il mese di ottobre è stato comunque addebitato l’abbonamento, quindi riconosciuto nuovo dispositivo e associato alla vettura, ciononostante sono stati comunque addebitati i singoli transiti;
* la gestione della variazione del dispositivo associato all’abbonamento era a vostro carico, come confermato dalla società ITP che esclude la possibilità di dialogare con il cliente finale in quanto vi riconosce con unici interlocutori per la convenzione abbonamento/dispositivo;
* il sottoscritto ha agito con diligenza, attenendosi alle indicazioni ricevute anche tramite vostro servizio clienti;
A causa di tale errata gestione, ho subito un addebito complessivo pari a € 306,20, calcolato come somma di quanto indebitamente fatturato e quanto effettivamente dovuto, senza contare l’impossibilità all’utilizzo della tangenziale visto che non mi è dato sapere se il transito comporta la corretta attivazione dell’abbonamento in convenzione o il pagamento del singolo transito.
Inoltre la pratica di reclamo CS4235040 aperta il 21/10/2025 (oggi è il 27/03/2026) risulta ancora in lavorazione nonostante ripetuti e numerosi solleciti al servizio clienti che continua a indicarla in risoluzione nei 10 giorni successivi al contatto sia telefonico che via mail.
Con la presente
VI DIFFIDO
a provvedere al rimborso dell’importo indebitamente fatturato entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, mediante riaccredito sul metodo di pagamento utilizzato.
In difetto di riscontro nei termini indicati, mi vedrò costretto a:
* procedere con segnalazione all’IVASS;
* valutare il ricorso alle vie legali per il recupero delle somme e l’eventuale risarcimento del danno.
La presente vale quale formale messa in mora.
In attesa di riscontro scritto, porgo distinti saluti.