indietro

PRODOTTO SCADUTO/COMPORTAMENTO MALEDUCATO E OFFENSIVO DELLA RESPONSABILE

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

G. C.

A: DPIU'

30/03/2026

In data 27 febbraio mi sono recata al discount DPIU' per comprare lo yogurt e la fesa di tacchino per mia figlia. Mi sono subito accorta, una volta preso in mano la confezione della fesa di tacchino, che era scaduto dal 14 febbraio, quindi da ben 2 settimane. Mi sono recata verso la Responsabile del negozio per farlo presente; dato che stava parlando con una signora anziana (che si lamentava per il latte probabilmente deteriorato) educatamente io ho aspettato che finisse; ma lei mi ha rivolto lo sguardo e mi ha fatto cenno di parlare, io allora le ho mostrato la confezione e lei mi dice: "solo questo?" e io le ho risposto che non era mio compito controllare tutto il reparto frigo e che queste cose non devono succedere. Tengo a precisare, che non era la prima volta che io facevo presente che c'erano prodotti scaduti (una volta la maionese). La responsabile mi ha rivolto offese addirittura contro mia mamma di 84 anni (nemmeno li presente oltretutto) ma con fare bizzarro mi ha detto se non fosse morta considerato che mangia cose scadute da loro vendute; mi ha offeso dandomi della la*** dato che una volta in cassa ho pagato solo lo yogurt e non il tacchino che ho consegnato alla cassiera dicendole di non darlo alla responsabile ma di tenerlo a disposizione dei carabinieri che ho ovviamente chiamato. Dopo un po' di giorni sono stata contattata telefonicamente dalI' Ispettore Responsabile del punto vendita ma non per chiarire la problematica ma solo per ascoltare la mia versione e per fissare un incontro non ho capito per fare cosa. Ho richiesto di avere una risposta più formale quindi scritta in quanto mi sembra più professionale. Ho richiesto di visionare le registrazioni della videocamera per dimostrare cosa veramente sia successo. Il riscontro finora avuto da DPIU' non mi risulta alcun modo sufficiente a compensare il danno subito dalla sottoscritta. Sono stata pubblicamente offesa dalla responsabile del negozio la quale mi ha rivolto espressioni gravemente lesive della mia dignità personale, arrivando ad accusarmi di essere una “la***” e pronunciando frasi offensive anche nei confronti della mia famiglia, il tutto in presenza di numerosi clienti il ché mi reca danno d'immagine oltre a un evidente danno morale e alla reputazione, e non meno un forte disagio personale. Con la presente, pertanto, chiedo formalmente un risarcimento per quanto accaduto, che potrà essere riconosciuto anche sotto forma di ristoro economico o altra modalità. Mi sono vista costretta a tutelare i miei diritti con supporto di ALTROCONSUMO considerato che sul volantino ho visto il bollino di discount preferito dai consumatori pur vendendo cose scadute e avendo personale che offende i clienti). Un atteggiamento educato e rispettoso NON ci avrebbe portato sicuramente a questo punto; credo che comprendiate il mio stato solo per aver voluto tutelare gli anziani del paese (oltre a mia mamma) che sono la maggior parte dei clienti di quel punto vendita trovandosi in centro paese. In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti. Graziella Cerioli


Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).