Spett.le Associazione,
mi rivolgo a Voi per segnalare una vicenda relativa alla piattaforma ProntoPro (servizio online di intermediazione tra clienti e professionisti) che, a mio avviso, presenta profili di scarsa trasparenza e possibile pratica commerciale scorretta.
Sono un libero professionista (mental coach) iscritto come “Professionista” su ProntoPro.
In data 17/03/2026 ho utilizzato il mio saldo per pagare 40 euro al fine di “sbloccare” il contatto di un potenziale cliente e poter inviare un preventivo tramite la piattaforma.
Subito dopo lo sblocco, il cliente mi ha comunicato che il lavoro era già stato assegnato, prima ancora che io acquistassi l’opportunità e avessi accesso ai dati di contatto.
Di fatto, quindi, al momento del pagamento l’opportunità non esisteva più e il servizio acquistato risultava oggettivamente inutilizzabile.
Ho scritto più volte all’assistenza ProntoPro, allegando i dettagli del caso e chiedendo almeno il riaccredito dei 40 euro sul mio saldo interno.
La piattaforma ha rifiutato ogni forma di rimborso, richiamando in modo generico le proprie “condizioni di servizio” e sostenendo che, come in qualsiasi servizio pubblicitario, non possono garantire l’esito dell’opportunità.
Desidero precisare che la mia richiesta non riguarda il “rischio commerciale” legato al fatto che il cliente possa scegliere un altro professionista o non rispondere alle proposte ricevute.
Il punto è diverso: ProntoPro mi ha fatto pagare per accedere a un contatto relativo a un lavoro già concluso/assegnato, senza che ciò fosse in alcun modo trasparente al momento dell’acquisto.
Ritengo che questa condotta possa integrare:
• una carenza di diligenza nella gestione e nell’aggiornamento delle richieste pubblicate;
• una violazione dei principi di correttezza e trasparenza, in quanto il professionista paga per un servizio che – in quel momento – non è concretamente fruibile;
• una possibile pratica commerciale scorretta, laddove il gestore continui a monetizzare “opportunità” che non corrispondono più a reali possibilità di incarico.
Chiedo pertanto:
1. di valutare se il comportamento di ProntoPro sia conforme alla normativa vigente (Codice del Consumo e norme sulle pratiche commerciali scorrette, per quanto applicabili anche ai rapporti con professionisti);
2. di assistermi nella richiesta di rimborso/risarcimento dell’importo di 40 euro pagato per l’opportunità inesistente;
3. di valutare l’eventuale segnalazione della piattaforma alle autorità competenti (es. AGCM) qualora emergano profili di reiterazione di tali condotte.
Sono disponibile a fornire copia delle comunicazioni intercorse con ProntoPro;
Resto in attesa di un Vostro cortese riscontro e delle indicazioni su come procedere.
Cordiali saluti
Emanuele Ambrogi