Buongiorno,
Vi scrivo per segnalare i disservizi quasi quotidiani che sono costretto a sopportare, pur essendo titolare di un abbonamento TRENORD. Quasi tutti i giorni, usufruisco del loro servizio di trasporto su rotaia per recarmi da Busto Arsizio a Bergamo per poter andare a lavorare. Ho speso 116 euro a Gennaio e a Febbraio, ma ho dovuto rinunciare a circa 13 ore di lavoro (pagate 15 euro/ora) a causa degli scioperi da loro proclamati, da ritardi e disservizi assortiti. Siamo a inizio febbraio, ma già ci ho rimesso 400 euro. Visto e considerato che se mi fossi recato con la mia auto ce ne avrei rimesse quasi 200 fra pedaggi autostradali, benzina e parcheggi. Una somma che pesa tantissimo sul mio bilancio familiare. E che, evidentemente, a chi gestisce tale azienda di trasporto pubblico importa veramente poco. Basta infatti vedere sui gruppi dedicati a TRENORD, i disagi arrecati a migliaia e migliaia di pendolare che purtroppo dipendono da quest’ultima per toccare con mano una situazione oltremodo grave e inaccettabile. Quel che è certo, è che questi soldi IO NON LI VADO A RUBARE! Così come tutti quelli che si spostano quotidianamente per andare a lavorare, accompagnare i figli a scuola o recarsi per fare visite mediche, prenotate già da tempo. Si richiede l’avvio di una nuova class action contro TRENORD, in virtù dei gravi e quotidiani disagi arrecati alla cittadinanza.
Resto in attesa di ricevere un Vostro cortese riscontro e colgo l’occasione per porgerVi
Cordiali Saluti
Francesco Montanino