Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Problema con reso e rimborso
Spett.le Amazon EU S.a.r.L. In data 16/02/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Realme GT 7 Pro 5G Smartphone 12+512 GB, colore grigio, ordine numero 408-9871980-2203515, pagando contestualmente l’importo tramite finanziamento rateale Cofidis di euro 801,47, codice cliente 4880429. Alla consegna del prodotto, avendolo utilizzato, a distanza di circa un anno il dispositivo ha manifestato gravi difetti e ha smesso di funzionare. Ho deciso pertanto di avvalermi del diritto alla Garanzia Legale di Conformità ai sensi dell’art. 128 e segg. del D.Lgs. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite i Vostri canali di assistenza, mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce previa segnalazione di incidente. Ho provveduto come da vostre indicazioni alla spedizione il 18 giugno 2026 ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi (Codice di tracciamento spedizione reso: JF70052711508). Tuttavia ad oggi, non solo non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato tramite lo storno e l'annullamento del piano rateale ancora attivo con Cofidis, ma il mio account Amazon è stato arbitrariamente ed ingiustificatamente limitato, impedendomi la normale gestione del profilo con la strumentale contestazione secondo cui l'articolo inviato sarebbe difforme. Respingo fermamente tale addebito, avendo spedito esattamente il prodotto difettoso in mio possesso, e Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite lo storno totale e la comunicazione a Cofidis per l'annullamento del piano e il riaccredito delle rate già saldate, provvedendo contestualmente al ripristino del mio account. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Fiducioso in una Vostra pronta e positiva cooperazione, porgo cordiali saluti
Verifica KYC respinta senza motivazione e saldo Buoni Regalo inutilizzabile
Il presente reclamo riproduce integralmente quello già trasmesso ad Amazon Payments Europe S.C.A. e rimasto privo di qualsiasi riscontro dopo 30 giorni, nonostante il successivo sollecito. Gentili Signori, con la presente sottopongo alla Vostra attenzione un reclamo formale in merito al rigetto della procedura di verifica della mia identità richiesta per l'utilizzo del saldo Buoni Regalo Amazon presso i venditori Marketplace. Allego alla presente: • due reclami già trasmessi al Servizio Clienti Amazon.it; • le risposte ricevute; • la gift card da cui ho generato il buono regalo. Tali risposte non affrontano le questioni sollevate e si limitano a riportare informazioni generiche sulla procedura KYC, senza fornire alcuna motivazione specifica relativa al mio caso né alcun chiarimento in merito al rigetto del documento presentato. Nel corso della procedura ho caricato una patente di guida italiana in corso di validità, selezionandola tra i documenti previsti dalla piattaforma. Il documento riporta in modo chiaro e leggibile tutti gli elementi identificativi necessari ed è considerato dall'ordinamento italiano come documento di riconoscimento ai sensi dell'art. 35, comma 2, del DPR 445/2000. Nonostante ciò, il documento è stato respinto con l'indicazione secondo cui il "tipo di documento" non sarebbe corretto, senza ulteriori spiegazioni. Ho, inoltre, caricato l'ultima bolletta della connessione internet, dalla quale si evince che i dati corrispondono con quelli dell'account Amazon e della patente di guida. A ulteriore conferma della mia identità, e al solo scopo di agevolare la verifica da parte dei Vostri uffici, ho proceduto a caricare la mia carta d'identità, pur essendo attualmente scaduta. Sono consapevole che tale documento potrebbe non essere considerato idoneo ai fini della procedura KYC; tuttavia esso contiene i medesimi dati anagrafici riportati sulla patente già trasmessa e può contribuire a confermare la piena corrispondenza delle informazioni fornite. Con il precedente reclamo avevo chiesto di conoscere le ragioni del rigetto del documento, di ottenere una revisione della pratica e di ricevere una risposta motivata in merito alla decisione assunta. Nessuno di tali aspetti risulta affrontato nel riscontro ricevuto. Alla luce delle comunicazioni sinora intercorse, non mi è stato possibile comprendere se la documentazione trasmessa sia stata effettivamente esaminata da un operatore né quali siano le ragioni concrete che hanno determinato il rigetto della patente. Rinnovo pertanto la richiesta che la pratica venga riesaminata da un operatore competente mediante effettiva valutazione della documentazione già trasmessa e che il relativo esito mi venga comunicato con una motivazione specifica riferita al mio caso concreto. Chiedo inoltre di conoscere: • per quale motivo la patente di guida caricata sia stata ritenuta non idonea; • se la patente di guida italiana sia effettivamente accettata nell'ambito della presente procedura di verifica; • quali elementi del documento sarebbero risultati mancanti, illeggibili o non verificabili; • se il rigetto sia stato determinato esclusivamente mediante procedure automatizzate oppure sia già stato oggetto di una valutazione umana. Desidero inoltre evidenziare un ulteriore profilo di criticità. Negli anni passati ho regolarmente utilizzato il saldo Buoni Regalo Amazon per effettuare acquisti presso venditori Marketplace senza che ciò comportasse limitazioni analoghe a quelle oggi riscontrate. Recentemente ho generato una gift card di importo elevato proveniente dal mio welfare aziendale, tramite la piattaforma Day Welfare, primario operatore nazionale del settore, confidando di poter utilizzare tali fondi secondo modalità analoghe a quelle già sperimentate in passato. Solo dopo la conversione dei fondi in saldo Buoni Regalo ho appreso dell'esistenza della presente procedura di verifica e delle conseguenze derivanti dal suo mancato superamento. Se tale circostanza fosse stata chiaramente evidenziata prima della conversione dei fondi, avrei potuto effettuare una diversa valutazione dell'operazione. Ritengo pertanto che una limitazione così rilevante, idonea a incidere concretamente sulla possibilità di utilizzare somme già accreditate sul proprio account, avrebbe dovuto essere rappresentata all'utente in modo chiaro e tempestivo prima della generazione del saldo Buoni Regalo. Considerato che il mancato superamento della verifica impedisce l'utilizzo dei fondi per la finalità per la quale erano stati destinati, rinnovo in via principale la richiesta di validazione della mia identità e di sblocco della funzionalità di acquisto presso i venditori Marketplace. Qualora non riteniate di poter accogliere tale richiesta, chiedo in via subordinata di valutare una soluzione che consenta il ripristino della situazione precedente alla generazione della gift card, con restituzione delle somme alla piattaforma Day Welfare dalla quale provengono, evitando che somme già nella mia disponibilità rimangano di fatto inutilizzabili per la finalità per cui erano state destinate. Qualora anche tale soluzione non fosse ritenuta praticabile, Vi chiedo di indicare in modo preciso le disposizioni normative, regolamentari e contrattuali poste a fondamento della Vostra decisione, nonché le ragioni giuridiche e operative che impediscono l'utilizzo del saldo Buoni Regalo nelle circostanze sopra descritte. Resto in attesa di un Vostro riscontro motivato entro i termini indicati nella Vostra comunicazione per la gestione dei reclami. Cordiali saluti
Reclamo contro Amazon – Pratica commerciale scorretta, gestione inadeguata del servizio clienti.
Sono un cliente Amazon da diversi anni e risiedo in zona rurale a circa 6 km dal centro abitato, in Contrada Calata del Monte (Molfetta). Da quando mi sono trasferito ho imparato a conoscere perfettamente il modus operandi di Amazon, sia per quanto riguarda il servizio clienti che per la gestione delle consegne. Ironia della sorte, Amazon dispone di un centro logistico a Bitonto, a pochissimi chilometri da casa mia. Nonostante questa vicinanza, i corrieri si rifiutano sistematicamente di effettuare la consegna a domicilio, anche quando un ordine viene effettuato poco prima di mezzanotte con consegna prevista per il giorno successivo (e quindi chiaramente smistato proprio dal magazzino di Bitonto). La mia abitazione potrebbe tranquillamente essere l’ultima o la prima tappa del giro, eppure questo non avviene mai. Si tratta di un rifiuto sistematico e consapevole, che va avanti da anni senza conseguenze per i corrieri. Recentemente ho acquistato un obiettivo Sirui del valore di circa 900-1000 euro. Il corriere non si è presentato a domicilio e ha tenuto il pacco nel furgone per ore a temperature elevate. Ho chiesto l’annullamento dell’ordine, ma il servizio clienti ha registrato la mia richiesta come “rifiuto della consegna” senza il mio consenso, causando un ritardo nel rimborso. Ogni volta che contatto l’assistenza vengo passato da un operatore all’altro senza che nessuno assuma responsabilità. Il servizio clienti appare ormai solo di facciata: le chat vengono gestite in modo superficiale e gli operatori possono “sbolognare” il cliente senza alcuna conseguenza, esattamente come accade con i corrieri. In pratica ho subito la beffa oltre il danno: oltre a non aver ricevuto l’articolo, mi vengono trattenuti i miei soldi impedendomi di poterli reinvestire, nonostante l’oggetto sia già rientrato nel magazzino di Bitonto. In data 02/07/2026 alle ore 19:17 ho inoltrato formale segnalazione all’AGCM con numero di protocollo W00150246. Richiesta: Rimborso immediato e completo dell’importo; Intervento nei confronti di Amazon affinché ponga fine a queste pratiche scorrette e al comportamento impunito di corrieri e servizio clienti. Allego screenshots delle chat con il servizio clienti. Resto a disposizione.
Mancato rimborso
Salve, ho fatto un ordine il 13 giugno tramite Amazon. L’ordine è stato poi revocato, il pacco non è mai stato consegnato e pertanto vi richiedo l'emissione del rimborso senza reso fisico. Ora è ancora in fase di reso per un prodotto mai ricevuto e sono passati oltre 15 giorni senza ricevere ancora il rimborso. Ho contattato pure il venditore, che non mi ha più richiamato. Il Servizio Clienti Amazon è un ginepraio che prevede solo opzioni inutili quando il punto di partenza è errato, perché pretende la restituzione di un articolo mai consegnato al cliente. Per gli stessi motivi si rivela inutile il numero verde 800 145 851 perché cade la linea quando si tratta di parlare con un operatore.
Reso
Buon pomeriggio, in data 8 giugno ho effettuato acquisto di un costume su Amazon n. ordine 402-8415791-1722764. Una volta ricevuto la taglia era troppo grande per cui ho chiesto il reso chiedendo il ritito a casa con corriere SDA. il giorno 15 giugno 2026 il corriere passa a casa e ritira il pacco come da prassi per cui poi attendo fiducioso la consegna a Voi e la conseguente emissione del rimborso. una decina di gg fa non avendo ricevuto alcun rimborso e comunicazione da parte vs a riguardo controllo nel mi account e scopro che c'erano problemi col reso non meglio specificati e che dovevo contattarvi per sapere di cosa si trattava. Messo quindi in contatto piu' volte con la vs chat, in una di queste il vs collega non italiano ma penso indiano dal nome e cognome, si scusa per il disguido e conferma di aver emesso un rimborso pari alla cifra pagata e subito dopo aver riagganciato in chat mi arriva anche mail di conferma di quanto sto dicendo, morale della favola rimborso mai avuto. Qualche giorno fa, esattamente il 27 giugno ricevo mail dal vs gruppo specialist "Amazon Account Protection Services" con questo testo: Perché la stiamo contattando? Il suo reso dell'ordine n. 402-xxxxxxx-764 conteneva l'articolo sbagliato al posto dell'articolo APTRO Men's Swimwear Swim Shorts Sea Surf Pool Hawaiian Summer Print Large Quick Dry with Green Mesh Lining BS023 4XL. Non possiamo emettere un rimborso per quest'ordine finché non riceviamo l'articolo corretto. La invitiamo a restituircelo se desidera ricevere un rimborso.. A seguito di mie ripetute conversazioni con la vs chat che mi dice che loro non possono fare nulla, ma di rivolgermi sempre al gruppo specialist, scrivo di nuovo a loro tramite un link fornitomi da una gentille collega Roberta della chat, compilo il modulo di contestazione e ricevo nuovamente la stessa risposta dal gruppo specialist in data 1 luglio con questo testo: Il suo reso dell'ordine n. 402-8415791-1722764 conteneva l'articolo sbagliato al posto dell'articolo APTRO Costumi Pantaloncini da Bagno Uomo Mare Surf Piscina Stampa Hawaiana Estiva Grande Asciugatura Rapida con Fodera in Rete Verde BS023 4XL. Non possiamo emettere un rimborso per questo ordine fino a quando non riceveremo l'articolo corretto. Saremo lieti di accettare la restituzione dell'articolo corretto entro il giorno 12 July, 2026. Logicamente io non ho modo di dimostrare il contrario perche' non ho i mezzi purtroppo per farlo, ma a questo punto dovrebbe essere Amazon a dimostrare a me che il pacco ricevuto contiene un articolo diverso o quantomeno rispedirmelo indietro per non perdere capra e cavoli. Io penso che sicuramente ès tato fatto un gran casino dal corriere o al vs centro ch ha ricevuto il reso ma per questo non posso pagare io perdendo la cifra pagata e mai rimborsata o l'oggetto che regolarmente ho rispedito indietro. Spero possiate aiutarmi almeno Voi visto il muro che ha messo Amazon nei miei confronti, logicamente in caso contrario adirò alle vie legali per far valere i miei diritti di consumatore. Grazie mille e buon lavoro.
Messa in mora Amazon - Reclamo Garanzia A-Z per danno da trasporto ordine
Spett. Amazon Europe Core S.à r.l.,In data 05/03/2026 ho acquistato presso il Vostro marketplace un monitor MSI MAG 273QP QD-OLED, identificato dal Numero d'ordine: 171-1505017-6241935, pagando l'importo di 430,00 €.La presente costituisce formale reclamo e messa in mora a seguito del secondo, illegittimo rifiuto della Garanzia dalla A alla Z da Voi emesso con la motivazione errata che la responsabilità del danno sia a mio carico o esclusiva del venditore terzo.A seguito della consegna, è stato riscontrato un gravissimo danno da trasporto. Il monitor presenta la matrice dello schermo completamente frantumata e la scocca deformata nell'angolo superiore destro. Tale danno è stato formalmente accertato e verbalizzato dal corriere DPD con il Verbale Elettronico di Danno n. 08448875380055 in data 01/06/2026.L'affermazione del venditore secondo cui il pacco non sarebbe stato imballato correttamente è smentita in modo oggettivo dal verbale ufficiale DPD (allegato alla presente), in cui il vettore certifica testualmente che:L'imballaggio esterno presentava evidenti segni di schiacciamento e lacerazione ("Rozdarcie, Zgniecenie"), causati da un trauma logistico subìto durante il trasporto.La protezione interna era regolarmente presente e conforme ("Zabezpieczenie wewnętrzne: TAK").Si allega altresì la comunicazione ufficiale del vettore BRT del 02/07/2026, la quale conferma che l'unico soggetto legittimato a gestire il sinistro e a richiedere l'apertura della pratica di risarcimento con il corriere è il venditore/mittente della spedizione. Di conseguenza, l'ostruzionismo del venditore e il Vostro rifiuto della Garanzia dalla A alla Z mi lasciano privo della tutela legale che Vi compete erogare in quanto gestori della piattaforma.Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il rischio del danneggiamento dei beni si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest'ultimo entra materialmente in possesso dei beni integri. Fino a quel momento, il rischio resta interamente in capo al venditore e al vettore da lui scelto.A fronte del grave disservizio e della mancata tutela da parte della Vostra piattaforma (già contestata due volte), vi diffido formalmente ad adempiere ai Vostri obblighi di Garanzia Azione A-z erogando il rimborso integrale della cifra di 430,00 €.In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti tramite il Giudice di Pace e a segnalare l'accaduto ad AGCM.
Mancato rimborso a seguito del reso per la ricezione di un articolo errato
Spett. AMAZON ITALIA SERVICES S.R.L. In data 09/06/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un prodotto denominato: Pelikan 928911 - Penna Stilografica Linea M600 Classic, Rosso Souveraen/Nero, Dettagli Oro 24K, Pennino Bicolore in Acciaio Inossidabile, Dimensione M, in confezione regalo. Ho pagato contestualmente l’importo di 483,74€. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 13/06/2026 ho constatato trattarsi di un articolo diverso, venduto dal Vostro negozio con il nome: TWSBI Eco Penna stilografica bianca. Dato l'errore nella spedizione ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite la procedura di reso, segnalandovi il problema con l'articolo ricevuto, lo stesso giorno della ricezione. Mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni e ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 18/06/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 14 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 483,74€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. In Allegato l'id dell'ordine, il reso
Problema con rimborso in seguito a reso Amazon
Gentile Altroconsumo, vi contatto per richiedere assistenza in una controversia con amazon.it relativa al mancato rimborso di € 2.549,00, a seguito di un reso completato. In data 6 giugno 2026 ho acquistato su amazon.it una fotocamera Sony Alpha 7R IV (ILCE-7RM4A) al prezzo di € 2.549,00 (ordine n. 408-1255972-2441951). Dopo la consegna (8 giugno 2026), ho riscontrato che il prodotto non era compatibile con gli accessori già in mio possesso e ho deciso di esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 del Codice del Consumo. Il primo contatto con il servizio clienti Amazon è avvenuto in data 11 giugno 2026, quindi entro i 14 giorni dalla consegna previsti dalla legge. Nei giorni successivi ho contattato Amazon altre tre volte (12, 15 giugno 2026), senza mai ottenere una procedura di reso corretta: in un caso mi è stato indicato di rivolgermi al produttore Sony (che ha confermato di non gestire i resi), in un altro caso un operatore ha affermato che per questo prodotto "non è previsto il reso vero e proprio", proponendo un rimborso parziale di circa € 350,00, da me rifiutato in quanto privo di qualsiasi base normativa o contrattuale. Il 15 giugno 2026 ho inviato una PEC formale di esercizio del diritto di recesso agli indirizzi PEC di Amazon (amazoneu@legalmail.it e amazonitaliaservices@legalmail.it). Nelle ore successive Amazon ha generato un'etichetta di reso classificando però la restituzione con la causale "ricezione di un articolo extra non ordinato – nessun rimborso previsto", causale oggettivamente falsa: si tratta del prodotto da me regolarmente acquistato e pagato, non di un duplicato. Ho inviato una seconda PEC segnalando l'incongruenza. Ho comunque proceduto alla restituzione del prodotto tramite corriere SDA il 17 giugno 2026, avendo ricevuto una comunicazione da un'operatrice Amazon (15 giugno 2026) che indicava che "l'eventuale rimborso verrà effettuato sul metodo di pagamento originario" entro 7 giorni lavorativi dalla ricezione del reso. Il 23 giugno 2026 Amazon ha confermato per iscritto la ricezione del reso e la chiusura della pratica, ribadendo però per la terza volta che "non emetteremo alcun rimborso" in quanto l'articolo sarebbe stato "inviato per errore in aggiunta all'ordine originale". Ad oggi, 2 luglio 2026, sono trascorsi i 7 giorni lavorativi promessi da Amazon e mi avvicino alla scadenza del termine legale di 14 giorni di calendario (7 luglio 2026) previsto dall'art. 56 Cod. Cons. per l'emissione del rimborso dalla data di ricezione del reso. Il rimborso non è stato erogato. In data odierna ho inviato una terza PEC di diffida e messa in mora, con termine di 10 giorni per l'accredito dell'importo dovuto. Possiedo tutta la documentazione relativa alla vicenda: - conferma d'ordine e ricevuta di pagamento (€ 2.549,00) - comunicazioni con il servizio clienti (11, 12, 15 giugno 2026) - PEC inviate il 15 giugno 2026 (esercizio recesso e integrazione su causale errata) - email Amazon con causale errata "articolo extra senza rimborso" (15 giugno ore 16:40) - email operatrice Amazon con riferimento al rimborso (15 giugno ore 16:44) - documento di reso con numero di spedizione SDA (16 luglio 2026) - email di conferma ricezione reso con ulteriore negazione del rimborso (23 giugno 2026) - PEC di diffida e messa in mora (2 luglio 2026) - movimenti carta di credito attestanti l'addebito originario e l'assenza di rimborso Chiedo la vostra assistenza per fare valere il mio diritto al rimborso integrale di € 2.549,00 ai sensi degli artt. 52-56 del Codice del Consumo, inclusa se necessario l'attivazione di una procedura di conciliazione o di ogni altra iniziativa ritenuta opportuna nei confronti di Amazon. Resto a disposizione Cordiali saluti
Arbitraria revoca rimborso già emesso per ordine n. 406-8491034-2757956
Il testo viene fornito con allegati a favore come prova. In merito all'ordine n. 406-8491034-2757956 (allegato: fattura_ordine.pdf). Prendo atto della risposta ricevuta privatamente dalla sig.ra Vanessa (Amazon Account Services), la quale conferma la totale malafede dell'azienda. Amazon continua a inviare messaggi preimpostati ignorando deliberatamente le prove documentali caricate in questo reclamo: 1) Falsa dichiarazione: Sostenete che il reso sia errato, ma il 29/05 alle 12:01 avete ufficialmente emesso il rimborso (Rif. Bhargavi) (allegato: conferma_rimborso.pdf). È impossibile emettere un rimborso per un articolo non ancora elaborato o errato. L'annullamento delle 14:24 è avvenuto per 'schemi insoliti' algoritmici, non per il contenuto del pacco. (allegato: rimborso_annullato.pdf) 2) Negligenza documentata: Non spiegate come mai il 02/06 il vostro sistema non sia stato in grado di descrivere l'articolo ricevuto, lasciando il campo vuoto: [OTHER - ENTER THE EXACT DESCRIPTION] (allegato: comunicazione_negligenza.pdf). Questo conferma che non avete mai verificato fisicamente il pacco consegnato a Bentivoglio il 18/05 (allegato: tracking_recesso.jpg). 3) Indebito trattenimento di somme: Avete ricevuto l'articolo (Panasonic Lumix G/Leica) e avete trattenuto 587,94 € (allegato: conferma_ordine.jpg , ricevuta_PosteItaliane.jpg) Le vostre email di risposta automatica e dunque di valore nullo, si appoggiano al falso che dichiarate, ponendo un muro di gomma: 1) richiedendo di rispondere a email che non accettano risposte e vengono dunque rifiutate come scritto da FabriziaO assistenza Amazon (allegato: risposta_FabriziaO_a_recamo_altroconsumo.pdf , prova_rifiuto_risposta.pdf). 2) Richiesta di scrivere a un link fornito da Vanessa presentata come del team Amazon Account Services, con una risposta di email automatica già ricevuta anche in passato con le stesse identiche parole, ma anche provando a scrivere a tale link nessuno fornisce risposta e soluzione di rimborso. (allegato: risposta_Vanessa_a_reclamo_altroconsumo.pdf) allego qui di seguito anche il testo fornito da Vanessa: "Buongiorno, la ringraziamo per averci scritto. Mi chiamo Vanessa e sono un membro del team Amazon Account Services. Ti scrivo in merito al tuo reclamo Altroconsumo 15259670 relativo al rimborso su 406-8491034-2757956. Perché la stiamo contattando? Il suo reso dell'ordine n. 406-8491034-2757956 conteneva l'articolo sbagliato al posto dell'articolo Panasonic Lumix G/Leica H-ES12060 Obiettivo, Nero. Non possiamo emettere un rimborso per questo ordine fino a quando non riceveremo l'articolo corretto. Per rivedere le nostre politiche, consulti la pagina "Informazioni sulle nostre politiche di reso": https://www.amazon.it/gp/help/customer/display.html?nodeId=201819200 Ci contatti se ritiene che questa azione sia stata intrapresa per errore. Per contattare uno specialista dell'account, vada al modulo di contestazione: https://account-status.amazon.it/customer-appeal-form In caso di dubbi in merito al suo account o a qualsiasi altro ordine, vada alla pagina "Assistenza clienti Amazon": https://www.amazon.it/aiuto/contattaci Apprezziamo la sua comprensione. Cordiali saluti, Vanessa Specialista in escalation Amazon.it http://www.amazon.it" Questa risposta di Vanessa è l'ultimo atto di ostruzionismo. Informo che il dossier completo è già stato predisposto per la segnalazione all'AGCM (Antitrust) e per la messa in mora via PEC che verrà inviata entro le prossime 24 ore. Non accetterò ulteriori template: o procedete allo storno manuale o la disputa si sposterà nelle sedi legali e amministrative competenti.
RECLAMO FORMALE E MESSA IN MORA - Ordine n. 406-8491034-2757956
Alla cortese attenzione del Dipartimento Account Protection e del Servizio Clienti Amazon Italia, Scrivo per contestare formalmente la gestione arbitraria e negligente del mio reso relativo all'ordine n. 406-8491034-2757956 (Panasonic Lumix G/Leica H-ES12060 Obiettivo Nero, valore 587,94 €) (allegato: rimborso_stimato.jpg). Vi diffido dall'inviarmi ulteriori risposte automatizzate: i fatti documentati di seguito dimostrano una chiara responsabilità e malafede da parte vostra. Ogni vostra comunicazione prodotta finora è da considerarsi nulla, invalida e priva di valore probatorio, in quanto generata da sistemi fallaci che negano deliberatamente il mio diritto di difesa. È documentato che la vostra assistenza mi invita a contestare la decisione rispondendo a email ricevute, mentre i vostri sistemi rigettano sistematicamente ogni mio tentativo di replica poiché inviati a indirizzi 'sola notifica' che non accettano posta in entrata. Questa condotta, unita alla contestazione di 'articolo errato' basata su un template vuoto e mai verificato fisicamente (allegato: comunicazione_negligenza.pdf del 02/06 con campo [OTHER - ENTER THE EXACT DESCRIPTION] non compilato), configura una palese dichiarazione di falso volta a negare un rimborso di 587,94 € già ufficialmente emesso e validato dai vostri stessi operatori in data 29/05 alle ore 12:01 (allegato: conferma_rimborso.pdf) Inoltre descrivo qui di seguito se ancora si nega l'approvazione del rimborso tutti i punti contro che l'azienda Amazon ha in merito e si assume la responsabilità che le loro prove siano false e nulle: 1) Tracciabilità e Responsabilità del Bene: L'articolo è stato correttamente consegnato a Poste Italiane (allegato: ricevuta_PosteItaliane.jpg) e risulta regolarmente ricevuto presso il vostro Hub di Bentivoglio (BO) in data 18/05/2026 alle ore 01:58 PM (allegato: tracking_recesso.jpg). Da tale istante, la responsabilità dell'integrità del bene è esclusivamente di Amazon. 2) Verifica Identità e Conferma Rimborso (punto di rottura e palese falsità delle vostre comunicazioni): In data 29/05/2026, ho superato con successo la verifica dell'identità tramite il servizio Persona da voi richiesto (allegato: verifica_identita_persona.pdf). A seguito di tale verifica, alle ore 12:01 dello stesso giorno, ho ricevuto conferma ufficiale dell'emissione del rimborso di 587,94 € (allegato: conferma_rimborso.pdf). Tuttavia, solo due ore dopo (ore 14:24), il rimborso è stato annullato citando generici "schemi insoliti" (allegato: rimborso_annullato.pdf). È evidente che il blocco è derivato da un errore algoritmico e non da una verifica reale del pacco, che i vostri sistemi avevano già validato. 3) Prova di Negligenza e Falsa Dichiarazione: Nella vostra comunicazione del 02/06/2026, affermate che il reso conteneva un articolo errato, ma il campo descrittivo è rimasto vuoto: [OTHER - ENTER THE EXACT DESCRIPTION] (allegato: comunicazione_negligenza.pdf). Questa è la prova documentale che nessun operatore ha mai verificato fisicamente il contenuto e che state utilizzando contestazioni preimpostate prive di fondamento reale. 4) Ostruzionismo e Impossibilità di Difesa: Nonostante la vostra ultima assistenza (Fabrizia O.) mi abbia invitato a rispondere all'email del 31/05 (allegato: risposta_FabriziaO_a_reclamo_altroconsumo.pdf) per contestare la decisione, tale indirizzo risulta disabilitato e non accetta messaggi in entrata (allegato: prova_rifiuto_risposta.pdf). Questo comportamento impedisce deliberatamente l'esercizio del mio diritto di difesa. CONCLUSIONE Dispongo di tutte le prove a mio favore, della buona fede nella restituzione dell'articolo corretto, e dei miei diritti da consumatore. Intimo Amazon al ripristino immediato del rimborso di 587,94 €. In difetto, questa condotta verrà segnalata all'AGCM per pratica commerciale scorretta, con contestuale denuncia per dichiarazione di falso e appropriazione indebita. Procederò inoltre alla costituzione in mora formale via PEC. Si richiede una risoluzione entro 48 ore: ogni ulteriore replica evasiva sarà considerata nulla in quanto smentita dai vostri stessi errori tecnici. Distinti saluti, Inder Singh
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