Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Fuori misura
Spett. Pack link Sono Gennaro Giovanni ho acquistato la spedizione IT2025PRO0001408818 Ho ricevuto addebbito per fuori misura non veritiero. Ho fornito tutte le prove fotografiche cje lo dimostrano Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in euro 312]. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
mancata rateizzazione e distacco gas senza preavviso
Sostituisci a questo testosono a comunicare un fatto estremamente grave, commesso da Enel Energia. in data 12.3.2025 Enel energia interrompeva la fornitura del GAS del mio studio professionale, SENZA preavviso, nonostante il servizio clienti, immediatamente contattato, mi diceva che era stato inviata la comunicazione a "casa". nel 2021 Enel energia mi inviava la fattura del terremoto, come prevista dalla normativa, con la possibilità di pagamento unico o rateale. sceglievo il pagamento rateale, con un cifra di € 22 al mese che andava a sommarsi alle fatture in essere. nel 2024, per motivi fiscali e per contenere i costi del gas sceglievo di passare la fornitura da partita iva a codice fiscale. Enel Energia chiudendo il contratto con partita iva, ne apriva uno nuovo con codice fiscale (n. cliente 112266804) con invio di fattura del residuo delle fatture sisma di € 2078. chiedevo la rateizzazione e mi veniva inviata una fattura aumentata di quasi € 500. richiedevo la normalizzazione della fattura all'importo originario e dopo un pò veniva accolta la mia richiesta. essendo 2078 un importo notevole, chiamavo il servizio clienti per richiedere la rateizzazione dell'importo senza ottenere mai quanto richiesto. nonostante le mie fatture, sono sempre regolari (quelle riferite al contratto in essere e alla fornitura attuale) da ieri (12.3.2025) non ho gas per scaldarmi nonostante la mia sia un'attività dove ricevo persone in stato di bisogno. questa mattina ho immediatamente effettuato il pagamento tramite carta di credito e a tutt'ora (18:00) la fornitura non è stata riattivata. è un fatto gravissimo, che notizierò anche l'ARERA, e chiedo un immediato rimborso. quello relativo al tuo reclamo
mancata rateizzazione e distacco gas senza preavviso
Sostituisci a questo testosono a comunicare un fatto estremamente grave, commesso da Enel Energia. in data 12.3.2025 Enel energia interrompeva la fornitura del GAS del mio studio professionale, SENZA preavviso, nonostante il servizio clienti, immediatamente contattato, mi diceva che era stato inviata la comunicazione a "casa". nel 2021 Enel energia mi inviava la fattura del terremoto, come prevista dalla normativa, con la possibilità di pagamento unico o rateale. sceglievo il pagamento rateale, con un cifra di € 22 al mese che andava a sommarsi alle fatture in essere. nel 2024, per motivi fiscali e per contenere i costi del gas sceglievo di passare la fornitura da partita iva a codice fiscale. Enel Energia chiudendo il contratto con partita iva, ne apriva uno nuovo con codice fiscale (n. cliente 112266804) con invio di fattura del residuo delle fatture sisma di € 2078. chiedevo la rateizzazione e mi veniva inviata una fattura aumentata di quasi € 500. richiedevo la normalizzazione della fattura all'importo originario e dopo un pò veniva accolta la mia richiesta. essendo 2078 un importo notevole, chiamavo il servizio clienti per richiedere la rateizzazione dell'importo senza ottenere mai quanto richiesto. nonostante le mie fatture, sono sempre regolari (quelle riferite al contratto in essere e alla fornitura attuale) da ieri (12.3.2025) non ho gas per scaldarmi nonostante la mia sia un'attività dove ricevo persone in stato di bisogno. questa mattina ho immediatamente effettuato il pagamento tramite carta di credito e a tutt'ora (18:00) la fornitura non è stata riattivata. è un fatto gravissimo, che notizierò anche l'ARERA, e chiedo un immediato rimborso. quello relativo al tuo reclamo
Riconoscimento risarcimento
Gentili Sig.ri in data 10/02/2023 si attivava "polizza di assicurazione di protezione del prodotto" nr. AZIT20230210000175 contestualmente all'acquisto di beni mobili, nello specifico nr. 4 sedie, attraverso il sito di e-commerce Amazon.it, ordine nr. 406-8250866-3101168, a nome di Arena Valentina. In data 07/02/2025 si inoltrava reclamo nr. DIT2656026915 poiché i beni acquistati, coperti dalla polizza di assicurazione di cui sopra, risultavano danneggiati, come da foto allegate alla richiesta e che allego alla presente. A tale richiesta di risarcimento non risultava possibile allegare come prova d'acquisto la fattura rilasciata dal venditore, poiché dopo averne fatto più volte richiesta tramite il servizio clienti di Amazon, nonché tramite l'apposito form di richiesta di documentazione al venditore, lo stesso risultava aver definitivamente cessato la propria attività. La denominazione del venditore in questione era "GRAND FOREST-PL". Alla luce di questo, sentito nuovamente il servizio clienti di Amazon, si allegava quale prova d'acquisto il riepilogo ordine (allegato 1) dal quale era possibile evincere l'avvenuto acquisto dei beni oggetto della richiesta di risarcimento. In data 10/02/2025 giungeva Vs. comunicazione 1/2 e-mail nella quale venivo informato che il riepilogo d'ordine trasmesso quale prova d'acquisto non era stato ritenuto valido. A nulla sono valse le e-mail inviate e i diversi contatti telefonici intercorsi con il Vs. servizio clienti al numero 800580267, durante i quali ho comunicato l'impossibilità di fornire altre prove d'acquisto non avendo alcuna possibilità di poter disporre della fattura per i motivi sopra esposti. La risposta ricevuta 1/2 e-mail è sempre stata la medesima, ovvero era necessario fornire la fattura per poter dar seguito alla mia richiesta. Tutto ciò premesso, con la presente vi esorto a dare seguito senza ulteriori indugi alla mia richiesta di risarcimento n. DIT2656026915 in quanto il documento da me fornito attesta a tutti gli effetti l'avvenuto acquisto del bene a cui la richiesta si riferisce, nell'oggettiva impossibilità di poter disporre della fattura. Faccio inoltre presente che nel Vs. documento denominato "Assicurazione protezione prodotti - Documento informativo relativo al prodotto assicurativo" (allegato 2) nella sezione "Quali obblighi ho?" è scritto quanto segue e riporto testualmente "Per quanto possibile, deve fornirci tutte le informazioni necessarie per verificare il sinistro assicurato, l'obbligo di prestazione assicurativa o l'entità delle prestazioni assicurative". Ritengo di aver adempiuto pienamente "per quanto possibile" a fornire la documentazione necessaria, avendo fornito una prova di avvenuto acquisto (il riepilogo ordine) che è a tutti gli effetti da ritienersi valida. E' invece del tutto immotivata, nonché illegittima, la Vs. pretesa di ricevere come prova d'acquisto la fattura in quanto, in primo luogo, non è possibile entrarne in possesso a causa della cessazione dell'attività del venditore; in secondo luogo, in nessuna parte del contratto della polizza, del certificato (allegato 3), o dei Vs. documenti informativi è riportato l'obbligo di fornire la fattura quale prova d'acquisto. Rimango in attesa di positivo riscontro
presunta violazione delle condizioni di parcheggio
A: PARK DEPOT 28/02/2025 Mitt.: Scarpelli Laura Targa Auto: dp048nd N. di Pratica: 001-798-001-236 Buongiorno, ho ricevuto una lettera per la "Violazione delle condizioni di parcheggio in data 25.02.2025: reclamo per penale contrattuale" con conseguente richiesta di pagamento di euro 40,00€ per sosta da Parkdepot per aver lasciato in sosta l'auto all'interno di un parcheggio Granmercato di Via Vigano' a Como oltre il tempo max possibile. All'ingresso del parcheggio: - non ci sono sbarre che regolano l'accesso; - non è presidiato; - nessun ticket da ritirare per l'accesso; Non mi sembra lecita la richiesta di pagamento in quanto nessuna informazione in merito è ben esposto che possano richiamare l'attenzione di chi accede. Certo di un vostro riscontro Cordiali Saluti
Rimborso non ancora emesso
Buonasera in data 28/02 l'APP justEAT mi ha confermato per iscritto tramite email, che mi avrebbero rimborsata entro 5/7 giorni sul mio conto corrente, per un ordine consegnato completamente rovesciato. Ho provato più volte a sollecitare ma ad oggi non ho ancora ricevuto il rimborso.
riparazione mai avvenuta e richiesta restituzione spese acquisto
Spett. Amplifon, a fronte del guasto mai riparato sono a chiedere la sostituzione dell' apparecchio o la restituzione soldi spesi per l'acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancato Rimborso
Buongiorno, ho pagato 12,50 Euro per le quasi 5 ore di sosta ed OK, poi ci ho messo effettivamente troppo io ad uscire, la sbarra non si è aperta dicendomi di ripassare a pagare, io pensavo correttamente per la differenza di massimo altri 2,50 Euro, invece alla macchinetta ho dovuto pagare altri 15,00 Euro... come se avessi fatto altre 6 ore di sosta... Ma è normale? A me sinceramente pare un furto e credo dovrei essere rimborsato. Cordiali saluti. Aggiornamento del 30/01/2025: dopo 1 mese e mezzo di inutili attese, richieste pretestuose di reinvio dello scontrino (inviato 2 volte), inutili solleciti e tante perdite di tempo, APCOA mi ha mandato un'eMail dicendo: "La informiamo che per questa tipologia di richieste deve rivolgersi alla società Coima SRG Spa. Trova i riferimenti sul ticket che ha allegato.". Ora, al di là del fatto che sul retro dello scontrino ci sono chiari tutti ed i soli riferimenti di contatto dell’azienda APCOA Parking Italia S.p.A. e che quindi è a questa azienda che chiedo il rimborso, ma sta cosa me la comunicate belli beati un mese e mezzo dopo, avendomi anche indicato voi fin dall'inizio come fare richiesta ad APCOA (conoscendo esattamente sia il parcheggio di riferimento che il problema occorso nei minimi dettagli)!? Lo trovo intempestivo, irragionevole, inutilmente cavilloso e potrei pensare anche doloso... Se lo riterrete opportuno, vi regolerete poi voi con il gestore Coima (che io non so nemmeno dove stia di casa, dato che i recapiti sullo scontrino sono quelli di APCOA), sono questioni vostre interne, non mi riguardano. Mi attendo una veloce gestione del rimborso, dato che è passato un mese e mezzo dalla mia iniziale ed argomentata richiesta. Ovviamente non è per i 12,50 Euro, che utilizzerò di certo per "opere di bene"..., è, o comunque è diventata, una questione di principio. Mi avete fatto pagare 2 volte per uscire dal vostro parcheggio (ripeto, parcheggio APCOA) e quindi mi dovete rimborsare. Aggiornamento del 21/02/2025: niente, i signori di APCOA sono entrati in loop, continuano a chiedere lo scontrino, fornito 4 volte, ed a dire che il destinatario della richiesta non siano loro, peccato che tutti i rifeimenti sullo scontrino siano i loro e che loro stessi mi abbiano indicato le modalità di richiesta del rimborso. Ora hanno anche messo richiesta in stato "Rifiutata", ignorando il fatto che stiano perdendo molto di più dei 12,50 Euro che mi dovrebbero ridare. Grazie.
Reclamo ufficiale per il mancato supporto e richiesta di rimborso
Mi rivolgo a voi con un reclamo ufficiale riguardante la mia esperienza con la vostra istituzione. Inizialmente, ho intrapreso il percorso di studi con grande entusiasmo, attivando un pagamento a rate per continuare il mio percorso formativo. Tuttavia, a causa di gravi problemi personali che si sono verificati, sono costretta a dover abbandonare gli studi. Dopo soli tre mesi di frequenza, durante i quali ho sostenuto un solo esame, il quale tra l'altro è andato male, non posso proseguire nel percorso. Inoltre, nonostante abbia smesso di seguire le lezioni, continuo a pagare regolarmente e senza alcun supporto o risoluzione da parte vostra. Desidero segnalare quanto segue: Rimborso per i ticket degli esami: Ho acquistato 10 ticket per gli esami, i quali non intendo più sostenere. Purtroppo, nonostante abbia fatto richiesta di rimborso, non mi sono stati restituiti i 100 euro pagati per ciascuno di essi. Non trovo alcuna giustificazione per un comportamento così inaccettabile. Pagamenti senza fruizione dei servizi: Continuo a pagare le lezioni che non sto seguendo, senza alcuna tutela o possibilità di sospendere il pagamento. Questo mi sembra completamente ingiusto, dato che non sono in grado di usufruire del servizio che sto pagando. La situazione è diventata particolarmente difficile, sia sul piano emotivo che economico. Politica di rinuncia agli studi: Mi è stato detto che la rinuncia agli studi può essere effettuata solo a partire da giugno, con un costo aggiuntivo di 600 euro. Trovo questa politica assolutamente inadeguata e non tutelante nei confronti degli studenti che si trovano, come nel mio caso, in difficoltà gravi. Inoltre, mi sembra inaccettabile che non ci sia una soluzione per chi, come me, ha interrotto gli studi per motivi seri e urgenti. Assenza di supporto: Purtroppo, il mio tentativo di risolvere questa situazione con il vostro supporto clienti è stato completamente vano. Ogni volta che ho cercato di esprimere il mio disagio o chiedere informazioni su possibili soluzioni, la risposta è stata sempre la stessa: "devi pagare e basta". Non solo non c'è stato alcun supporto, ma anche l'atteggiamento è stato estremamente spocchioso e irrispettoso nei miei confronti, senza alcuna considerazione per la mia situazione. Chiedo pertanto una risposta immediata e una risoluzione equa e adeguata di questa situazione, comprendente: Il rimborso completo dei ticket esami non sostenuti ( 10 euro per ciascuno dei 10 ticket). La possibilità di sospendere il pagamento delle lezioni che non sto più frequentando, in attesa della formalizzazione della mia rinuncia agli studi. Una revisione della politica di rinuncia agli studi, che permetta agli studenti di interrompere senza penalità economiche, soprattutto in casi di gravi difficoltà personali come il mio. Spero che questa richiesta venga presa in seria considerazione e che venga risolta al più presto, altrimenti mi vedrò costretta a intraprendere ulteriori azioni legali per la tutela dei miei diritti e il rimborso delle somme dovute.
Segnalazione grave malfunzionamento della Hiundai Ioniq
Sono proprietario di una Hyundai Ioniq Comfort del novembre 2017, con 96.000 km. Il 29 gennaio 2025, come lo sempre fatto regolarmente tutti gli anni fin dall’acquisto, ho effettuato il tagliando presso Autobase di Brescia (concessionaria Hyundai). Dopo solo una settimana, mentre ero alla guida, si sono accese diverse spie e il display ha mostrato il messaggio “Spegnere il motore e controllare il sistema ibrido”. La strada era stretta, non potevo fermarmi immediatamente. Dopo appena 200 metri, l’auto si è spenta improvvisamente, bloccando sterzo e ruote, rendendo impossibile qualsiasi manovra. Solo per fortuna sono riuscito ad accostare prima del blocco totale. Ho contattato il soccorso stradale (190 € di carro attrezzi) e ho portato l’auto in officina. Dopo una verifica, mi è stato detto che il problema era la batteria, sostituita a mie spese. Per il resto, l’auto era considerata “perfettamente funzionante”. Dopo pochi giorni, il problema si è ripresentato alla sera, al momento di parcheggiare. Ho lasciato l’auto ferma per la notte, al mattino era rimasta accesa solo una spia; ho riportato il veicolo in concessionaria per la terza volta in due settimane. Ancora una volta, dopo un controllo, mi è stato detto che non risultavano anomalie. Ho speso complessivamente 706 € in diagnosi errate, senza che il problema venisse individuato. Il giorno dopo, il guasto si è ripresentato mentre ero fermo in coda, con lo stesso messaggio di errore. L’auto si è bloccata improvvisamente in mezzo alla strada, creando una situazione di pericolo per me e gli altri automobilisti. Per la seconda volta ho dovuto ricorrere al carro attrezzi e riportare l’auto in officina. A questo punto, l’auto è rimasta in officina per un mese. In questo periodo l’auto si è bloccata più volte anche durante le prove su strada effettuate dai meccanici. Mi è stato comunicato che il problema è un guasto a un modulo del sistema ibrido (HPCU), che non può essere riparato e deve essere sostituito con un costo totale di 8.300 € (7.500 € per il pezzo più la manodopera). Aspetti critici della vicenda 1. Grave rischio per la sicurezza: • Un guasto al sistema ibrido non dovrebbe mai causare il blocco totale dell’auto. Dovrebbe essere possibile usare, almeno provvisoriamente, l’auto con il motore termico tradizionale. Questo è un errore progettuale gravissimo, che potrebbe avere conseguenze fatali se si verificasse in autostrada o in fase di sorpasso. • Negli Stati Uniti, l’NHTSA impone che un veicolo possa funzionare per almeno 45 minuti dopo l’accensione di una spia che segnala un’avaria critica. Non esiste una protezione simile su questo modello? 2. Errori nelle diagnosi e nel software di controllo: • Per tre volte l’officina ha dichiarato che l’auto era a posto, mentre il guasto era già presente. • Il software di diagnosi ufficiale Hyundai non è stato in grado di rilevare il problema, nonostante il messaggio “Controllare il sistema ibrido”. Questo solleva interrogativi sulle procedure di diagnostica adottate dalle officine autorizzate e sull’affidabilità degli strumenti forniti da Hyundai. 3. Mancata individuazione del guasto per un mese intero: • Come mai il problema non è stato rilevato nei primi tre controlli? Quali test mancavano? • Perché il modulo è stato identificato solo dopo che l’auto si è fermata anche agli stessi tecnici Hyundai? Richieste 1. Verifica immediata della sicurezza del veicolo: • È inaccettabile che un guasto blocchi completamente un’auto ibrida senza possibilità di utilizzare il motore termico in modalità di emergenza. • Chiedo un’analisi tecnica da parte di Hyundai per valutare se il problema possa essere un difetto di fabbrica. 2. Rimborso delle spese per le diagnosi errate: • Ho pagato 706 € per tre controlli non risolutivi, più 190 € per il carro attrezzi. Considerando che il guasto era presente sin dall’inizio, chiedo un rimborso delle spese sostenute. 3. Chiarimenti sulla sicurezza del veicolo: • Esiste un protocollo Hyundai per garantire un tempo minimo di operatività dopo la comparsa di un’avaria? • Se il problema è noto, è prevista una campagna di richiamo? 4. Riparazione a spese della Hyundai nel caso di un difetto di progetto o di fabbrica, o partecipazione alle spese in caso contrario.
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